<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446</id><updated>2012-01-25T14:07:56.731+01:00</updated><title type='text'>Collettivo Antipsichiatrico Artaud</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://artaudpisa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>91</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7123914297403615421</id><published>2012-01-25T14:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T14:07:56.739+01:00</updated><title type='text'>SABATO 4 febbraio presentazione di "MALAPOLIZIA"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XNF-YE884FM/Tx_-b9lJlnI/AAAAAAAAADQ/TvJQpdPlhN0/s1600/malapolizia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-XNF-YE884FM/Tx_-b9lJlnI/AAAAAAAAADQ/TvJQpdPlhN0/s320/malapolizia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701555409614640754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SABATO 4 FEBBRAIO 2012&lt;br /&gt;in via della pergola a Pisa&lt;br /&gt;ore 18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OCCUPY PISA &lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;ZONE DEL SILENZIO &lt;br /&gt;presentano con l'autore&lt;br /&gt;A.CHIARELLI il libro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"MALAPOLIZIA"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un'inchiesta-verità sulle morti &lt;br /&gt;non chiarite che svela tutti &lt;br /&gt;i retroscena degli abusi di potere &lt;br /&gt;commessi dalle forze dell'ordine.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7123914297403615421?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7123914297403615421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7123914297403615421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2012/01/sabato-4-febbraio-presentazione-di.html' title='SABATO 4 febbraio presentazione di &quot;MALAPOLIZIA&quot;'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XNF-YE884FM/Tx_-b9lJlnI/AAAAAAAAADQ/TvJQpdPlhN0/s72-c/malapolizia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7050974424495684269</id><published>2011-12-30T11:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-30T11:19:57.410+01:00</updated><title type='text'>LINK INTERVISTA sulla STORIA di G.B.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;link ad intervista fatta su radio Onda Rossa di Roma&lt;br /&gt;in merito alla situazione di G.B.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.archive.org/download/111219pisaantipsichiatria/111219pisaantipsichiat...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ondarossa.info/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7050974424495684269?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7050974424495684269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7050974424495684269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/12/link-intervista-sulla-storia-di-gb.html' title='LINK INTERVISTA sulla STORIA di G.B.'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4002631826458626201</id><published>2011-12-18T14:54:00.002+01:00</published><updated>2011-12-18T14:59:02.568+01:00</updated><title type='text'>la storia di G. comunicato stampa : CHIEDI DIRITTI TI DANNO PSICHIATRIA!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Chiedi diritti ti danno psichiatria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G.B. è un ragazzo di 35 anni, vive a Pisa, i problemi che lo affliggono sono gli stessi che affliggono troppi ormai: anni di precariato alle spalle, poi un lavoro part-time a tempo determinato ed una causa per mobing  in corso.&lt;br /&gt;Su di lui grava una vecchia diagnosi psichiatrica risalente al 2006 anno in cui per la prima volta veniva ricoverato con la forza in seguito a degli attacchi di ansia seguiti alla morte del padre ed alla conseguente fine dell'attività lavorativa paterna nella quale lavorava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora inizia il suo calvario, invece di aiutarlo le istituzioni preposte gli rendono la vita ancora più difficile. I pregiudizi che diagnosi di questo tipo si portano appresso rendono ancora più difficile, quasi impossibile, trovare lavoro, ma G. essendo in grande difficoltà accetta di farsi inserire nelle categorie protette del lavoro. Questo fatto gli permette però di lavorare solo part-time e non arriva lo stesso a fine mese, dovendo pagare minimo 300 euro di affitto. A questo punto G. fa richiesta di alloggio popolare e si rivolge ai sevizi di assistenza sociale per avere un sostegno. La soluzione che gli viene fornita è il ricovero in una struttura residenziale psichiatrica e la nomina di un amministratore di sostegno. Una soluzione questa che avrebbe comportato lo sradicamento dalla sua vita sociale, l’imposizione di ritmi di vita controllati dalla struttura e l’amministrazione da parte di una terza persona del suo denaro, in poche parole la perdita di ogni autonomia e dignità. Per non vedersi costretto ad accettare la proposta indecente dei servizi sociale G. decide di occupare un appartamento abbandonato dove nel frattempo stabilirsi in attesa di un alloggio popolare; questo avveniva circa tre-quattro mesi fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se non bastasse a tutti questi problemi se ne somma un altro ancora: la necessità di un’operazione chirurgica, che non può essere ulteriormente rimandata e che richiede mesi e mesi di convalescenza, una convalescenza che di certo non può essere affrontata in mezzo alla strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoraggiato, vedendosi negare il diritto alla casa, il diritto al lavoro e il diritto alla salute si è rivolto nuovamente alla psichiatria: si è ingenuamente recato al CIM, il centro territoriale di igiene mentale, per chiedere allo psichiatra che lo segue da anni che gli venisse riconosciuta la sua sanità mentale; con la speranza di potersi liberare una volta per tutte dallo stigma psichiatrico e di poter far andare la propria vita in una nuova direzione. G. non sapeva che in psichiatria la guarigione non è contemplata.&lt;br /&gt;Dopo il colloquio, una volta rientrato a casa, si è ritrovato circondato da un folto drappello di persone che gli intimavano di dover andare con loro in psichiatria. Al nostro arrivo abbiamo trovato quattro poliziotti municipali, otto vigili del fuoco, due operatori della croce rossa, due funzionari dell'ASL e lo psichiatra che ha ordinato il TSO. Questi ultimi, rimasti tutto il tempo in disparte, inizialmente non avevano ancora l'ordinanza che permetteva loro di privare della libertà a G. e quindi c'è stato il tempo di fare una mediazione e di spiegare ai poliziotti ed ai vigili cosa era successo prima di quel momento dato che non conoscevano G. e non sapevano assolutamente niente di lui . Una volta arrivata l'ordinanza, quando i vigili stavano per sfondare la porta, abbiamo convinto Gianluca a scendere e mostrare ai presenti che era tranquillo e che la sua agitazione era dovuta non ad un delirio ma al fatto che era andato gentilmente a chiedere diritti e gli è stato imposto un TSO. Il suo errore è stato quello di aver riferito allo psichiatra di sentirsi bene e di non prendere più i farmaci da almeno due anni. La mediazione che ha convinto G. a uscire di casa consisteva nell'impegno di poliziotti e vigili a non mettergli per nessun motivo le mani addosso, cosa che G. temeva, e che sarebbe andato autonomamente con la macchina di un amico all'ospedale S. Chiara di Pisa. &lt;br /&gt;Tutto questo per scongiurare il TSO, convinto di poter ancora spiegare la sua situazione e non essere medicalizzato; ma così non è stato.&lt;br /&gt;Il trattamento sanitario obbligatorio che costringe la persona a rimanere in ospedale e ad essere curate con psicofarmaci anche contro la propria volontà viene usato per medicalizzare e trattare come malate le persone che vivono un disaggio, qualunque esso sia, anche quando la causa di questo è chiaro a tutti e riguarda il lavoro e la casa. Si può concludere dicendo che il TSO spacciato come superamento dell'internamento in manicomio è solo propaganda e l'apparato di garanzie e di tutele messe in campo dalla legge 180 sono di fatto puramente teoriche e di facciata. Il sindaco che dovrebbe essere il primo garante contro gli abusi si limita a ratificare le richieste di TSO operate dagli psichiatri del CIM ed il giudice tutelare che dovrebbe sorvegliare si limita a verificarne la correttezza formale del procedimento, senza tenere conto della dinamica reale dei fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come collettivo antipsichiatrico, che da anni contrasta gli abusi e le pratiche psichiatriche, denunciamo il trattamento sanitario obbligatorio subito da G.B. come un atto ingiustificato, spropositato e dannoso, come un vero e proprio abuso di potere che ha lo scopo di cambiare discorso, di spostare l'attenzione dai motivi reali del disaggio di G., casa e lavoro, e ridurli a scompensi celebrali per rilevare i quali non esistono analisi da laboratorio, ma solo ed esclusivamente il giudizio di uno psichiatra. &lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud – Pisa&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org   335 7002669&lt;/spa&lt;/span&gt;n&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4002631826458626201?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4002631826458626201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4002631826458626201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/12/la-storia-di-g-comunicato-stampa-chiedi.html' title='la storia di G. comunicato stampa : CHIEDI DIRITTI TI DANNO PSICHIATRIA!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3866430821881918910</id><published>2011-12-08T13:39:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T13:42:43.227+01:00</updated><title type='text'>INIZIATIVA ANTIPSICHIATRICA  al Teatro Officina Refugio di LIVORNO</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOMENICA 11 DICEMBRE 2011&lt;br /&gt;c/o il TEATRO OFFICINA REFUGIO &lt;br /&gt;scali del refugio LIVORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalle 18:30&lt;br /&gt;NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;MOSTRA di scritti e foto sulle istituzioni totali &lt;br /&gt;(CARCERI-CIE-OPG-PSICHIATRIA) e le vittime di Stato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESENTAZIONE MOSTRA a cura del &lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD -Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVENTORI DI MALATTIE&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;documentario sulle speculazioni farmaceutiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;a cura di I.Cambi, N.Dentico, F.Nava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3866430821881918910?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3866430821881918910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3866430821881918910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/12/iniziativa-antipsichiatrica-al-teatro.html' title='INIZIATIVA ANTIPSICHIATRICA  al Teatro Officina Refugio di LIVORNO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5210272722813532269</id><published>2011-11-29T20:43:00.002+01:00</published><updated>2011-11-29T20:47:48.047+01:00</updated><title type='text'>articolo on line su incontro antipsichiatrico in 2 scuole superiori fiorentine</title><content type='html'>http://www.stamptoscana.it/lista-articoli/societa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psichiatria; il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;interviene al dibattito al forum del Machiavelli-Capponi&lt;br /&gt;(2 scuole superiori di Firenze)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa solleva un dibattito serrato sulla funzione della psichiatria: storie raccolte dai volontari sul campo, informazioni e tipologia dei farmaci utilizzati. Toccato anche il nodo dell'uso, tuttora vigente, dell'elettroshock&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psichiatria, dibattito al forum del Machiavelli-Capponi Firenze - Un dibattito sulla psichiatria, sul suo significato, evoluzione, sulla sua stessa ragion d’essere si è tenuto mercoledì 23 e sabato 26 novembre al liceo classico Machiavelli e al liceo linguistico Capponi nell’ambito dei 4 giorni di Forum organizzato dagli studenti.&lt;br /&gt;Il collettivo antipsichiatrico di Pisa Antonin Artaud, associazione che da anni si batte contro la visione di una psichiatria ridotta a controllo sociale e mezzo di contenzione piuttosto che di cura, ha esposto brevemente le motivazioni che hanno indotto i suoi componenti a lavorare in team, delienando i due campi di azione su cui incentrano la loro attività: ascolto e difesa delle persone psichiatrizzate che si rivolgono all’associazione per chiedere aiuto, e ricerca e informazione sui farmaci utilizzati in psichiatria.&lt;br /&gt;Infine il dibattito si è fatto serrato, in particolare quando sono state raccontate storie vissute sul campo dai volontari. In discussione, molti pregiudizi legati alle patologie mentali, alle istituzioni preposte a curarle (diffuso ad esempio il pregiudizio che chi viene “psichiatrizzato” sia ormai al di fuori di qualsiasi aiuto sociale, come se perdesse una parte di umanità). Da rilevare anche la spiccata paura e il disagio che solleva la malattia psichiatrica nella cosidetta “normalità”.&lt;br /&gt;Un confronto proficuo anche a detta dei volontari, che hanno corretto alcune lacune informative circa il mondo della psichiatria. Come la pratica dell’elettroshock, da molti erroneamente ritenuta  obsoleta e caduta in disuso, mentre viene ancora utilizzata nelle strutture “con finalità – ricordano i volontari – sostanzialmente punitive e legate a un business preciso che ne sostiene l’uso”.&lt;br /&gt;stefania valbonesi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5210272722813532269?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5210272722813532269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5210272722813532269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/11/articolo-on-line-su-incontro.html' title='articolo on line su incontro antipsichiatrico in 2 scuole superiori fiorentine'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7420121871514977858</id><published>2011-11-16T20:20:00.002+01:00</published><updated>2011-11-16T20:23:56.887+01:00</updated><title type='text'>FIRENZE: STORIE DI SFRATTI E VIOLENZE IMPUNITE</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sotto il link ad intervista fatta al collettivo antipsichiatrico antonin artaud&lt;br /&gt;sulla storia della Malika e sulla battaglia del collettivo antipsichiatrico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://amisnet.org/agenzia/2011/11/09/firenze-storie-di-sfratti-e-violenze-impunite/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Firenze: storie di sfratti e violenze impunite&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di mercoledì 12 ottobre abbiamo appreso dai legali di Malika Yacout che il medico legale &lt;br /&gt;e l'ufficiale Giudiziario imputati di "violenza privata" e "lesioni personali in concorso di reato" NON SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO, questa è la decisione del Giudice dell'Udienza Preliminare, quindi il caso è chiuso, &lt;br /&gt;e il procedimento archiviato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è successo niente!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo oggi dopo 6 anni, Malika ha ottenuto la dichiarazione di Ballerini &lt;br /&gt;(psichiatra, all'epoca primario di S:M:Nuova, ma che non era presente al momento del TSO) il quale afferma che Malika non è e non era affetta da nessuna patologia psichiatrica. &lt;br /&gt;Dichiarazione fondamentale che nessun giudice e nessun avvocato ha mai preso in considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme a Malika e al suo avvocato è stato deciso di fare ricorso in appello per riaprire il caso e, qualora si chiudessero tutti i gradi di giudizio, faremo anche ricorso alla corte di giustizia europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto in questi giorni è stato informato il consolato del Marocco, che avrebbe il dovere di prendere posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le donne del Movimento di Lotta per la Casa e il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud continueranno la comune battaglia per richiedere VERITA' E GIUSTIZIA sul quel terrificante episodio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le donne del movimento di lotta per la Casa di Firenze &lt;br /&gt;Il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7420121871514977858?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7420121871514977858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7420121871514977858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/11/firenze-storie-di-sfratti-e-violenze.html' title='FIRENZE: STORIE DI SFRATTI E VIOLENZE IMPUNITE'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6436472207570404440</id><published>2011-10-31T19:18:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T19:20:44.430+01:00</updated><title type='text'>LA STORIA DI MALIKA: NOI NON ARCHIVIAMO!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vi chiediamo di diffondere la notizia il più possibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STORIA DI MALIKA: NOI NON ARCHIVIAMO!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- sabato 12 novembre presidio 10.30 Piazza San Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;- a seguire conferenza stampa alle ore 11.30. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON E' SUCCESSO NIENTE...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di mercoledì 12 ottobre abbiamo appreso dai legali di Malika Yacout che il medico legale e l'ufficiale Giudiziario imputati di "violenza privata" e "lesioni personali in concorso di reato" NON SONO STATI RINVIATI A GIUDIZIO, questa è la decisione del Giudice dell'Udienza Preliminare, quindi il caso è chiuso, e il procedimento archiviato...&lt;br /&gt;Non è successo niente...&lt;br /&gt;Il giorno dello sfratto il 3 dicembre del 2004, Malika (cittadina italiana e marocchina) era in avanzato stato di gravidanza (al sesto mese), viene bloccata, strattonata e gettata per terra da cinque uomini, e mentre la tengono ferma, le vengono praticate due iniezioni pesantissime per sedarla, si saprà, diversi giorni dopo, che i farmaci in questione sono due neurolettici, Largactil e Farganese. Questi farmaci possono avere, come sottolineato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità effetti dannosi sul feto in qualsiasi periodo della gravidanza.&lt;br /&gt;La donna viene accompagnata al reparto di Psichiatria di S.M.NUOVA con un TSO, mai convalidato da nessuno...eppure il Trattamento Sanitario Obbligatorio le è stato APPLICATO...&lt;br /&gt;Oltre al danno la beffa! Infatti questa settimana Malika ha avuto, dopo 6 anni, la dichiarazione di Ballerini (psichiatra, all'epoca primario di S:M:Nuova, ma che non era presente al momento del TSO) che Malika non è e non era affetta da nessuna patologia psichiatrica. Dichiarazione fondamentale che nessun giudice e nessun avvocato ha mai preso in considerazione. &lt;br /&gt;Insomma, una serie di abusi che vanno dal sequestro di Persona alle minacce, dalla violenza privata all'abuso d'ufficio, alle lesioni (quelle provocate alla figlia che oggi ha 6 anni) ma secondo il Giudice non è successo niente.&lt;br /&gt;Insieme a Malika e al suo avvocato è stato deciso di fare ricorso in appello per riaprire il caso e, qualora si chiudessero tutti i gradi di giudizio, faremo anche ricorso alla corte di giustizia europea. &lt;br /&gt;Intanto in questi giorni è stato informato il consolato del Marocco, che avrebbe il dovere di prendere posizione.&lt;br /&gt;le donne del Movimento di Lotta per la Casa e il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud continueranno la comune battaglia per richiedere VERITA' E GIUSTIZIA sul quel BARBARO episodio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le donne del movimento di lotta per la Casa di Firenze &lt;br /&gt;Il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud di Pi&lt;/span&gt;sa&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6436472207570404440?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6436472207570404440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6436472207570404440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/la-storia-di-malika-noi-non-archiviamo.html' title='LA STORIA DI MALIKA: NOI NON ARCHIVIAMO!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7004150603929479561</id><published>2011-10-28T11:17:00.002+01:00</published><updated>2011-10-28T11:20:49.638+01:00</updated><title type='text'>domani sab 29/10 al csa next emerson di firenze: presentazione di "il carcere manicomio""</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sabato 29 ottobre al&lt;br /&gt;CSA nEXt EMERSON&lt;br /&gt;in via bellagio a castello FIRENZE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 19 – 21: apericena&lt;br /&gt;ore 21.30 presentazione del libro “Il carcere manicomio” &lt;br /&gt;di Salvatore Verde&lt;br /&gt;con la presenza dell'autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo libro denuncia la proliferazione di nuovi luoghi dell’internamento,&lt;br /&gt;indotta dal precipitare verso la forma carcere/manicomio di quel vasto panorama di istituzioni sociali nate con l’affermarsi dello stato sociale, e che avevano il compito di governare il disagio, la sofferenza, la devianza, la diversità.&lt;br /&gt;Poiché si tratta di una dinamica estesa, diffusa, tendenzialmente prevalente, che dalla prigione e verso la prigione costruisce nuovi saperi e poteri di gestione della crisi sociale contemporanea, bisogna moltiplicare le vigilanze democratiche,&lt;br /&gt;le azioni di tutela, le pratiche di aiuto a tutta quella umanità che è vittima, parafrasando Franco Basaglia, dei “crimini di pace”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER INFO:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;www.csaexemerson.it&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7004150603929479561?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7004150603929479561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7004150603929479561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/domani-sab-2910-al-csa-next-emerson-di.html' title='domani sab 29/10 al csa next emerson di firenze: presentazione di &quot;il carcere manicomio&quot;&quot;'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5548501333732030024</id><published>2011-10-27T10:44:00.001+01:00</published><updated>2011-10-27T10:47:46.632+01:00</updated><title type='text'>domani ven 28/11 al Refugio di livorno : Nicola Valentino e Salvatore Verde presentano due libri sul carcere</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;domani Venerdì 28 ottobre al Refugio di livorno : &lt;br /&gt;Nicola Valentino e Salvatore Verde presentano due libri sul carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 21,30 - teatrofficina refugio, scali del refugio,8 livorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATROFFICINA REFUGIO + COLL.VO ANTIPSICHIATRICO A.ARTAUD + ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENSIBILI ALLE FOGLIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il racconto di un progetto editoriale indipendente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presentazione di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ergastolo"&lt;/span&gt; di Nicola Valentino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presentazione de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il Carcere Manicomio"&lt;/span&gt; di Salvatore Verde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saranno presenti gli autori&lt;br /&gt;ingresso libero&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;teatrofficinarefugio@gmail.com&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5548501333732030024?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5548501333732030024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5548501333732030024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/domani-ven-2811-al-refugio-di-livorno.html' title='domani ven 28/11 al Refugio di livorno : Nicola Valentino e Salvatore Verde presentano due libri sul carcere'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8099835035391157940</id><published>2011-10-24T11:25:00.002+01:00</published><updated>2011-10-24T11:28:27.733+01:00</updated><title type='text'>LIBERARSI DALLA NECESSITA' DEL CARCERE E DEI MANICOMI..</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;sotto  il dossier  "Liberarsi dalla necessità del carcere e dei manicomi" che abbiamo fatto per la presentazione del libro "il carcere manicomio" di s.verde che ci sarà a Pisa Livorno e Firenze il 27-28-29 ottobre&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il numero delle persone recluse nelle carceri del nostro Paese al 31&lt;br /&gt;dicembre 2010 era 67.971, al 31 maggio scorso 67.174.  Questa lieve flessione, tuttavia, è ancor meno incoraggiante di quanto si potrebbe pensare: nel periodo tra una rilevazione e l’altra, infatti, circa 1.500 persone sono uscite dal carcere, per scontare l’ultimo anno di pena a domicilio, grazie alla Legge n. 199/2010, meglio nota come “legge sfolla-carceri” .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi andiamo a vedere la capienza regolamentare delle nostre prigioni (ossia il numero massimo di soggetti che è possibile “ospitare” in una struttura senza violare gli «standard minimi fissati dalle normative internazionali in tema di rispetto dei diritti umani per le persone recluse»), il dato relativo al numero di detenuti effettivamente presenti nelle carceri risulta ancora più sconcertante: la capienza regolamentare era, infatti, pari a 44.073 persone/posti letto nel 2010 e attualmente è pari a 45.551.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro Paese, sono  sempre più numerose le persone  private della libertà, l’intero “sistema di reclusione”, ossia il «complesso di quei luoghi, istituzionalmente normati, che coattivamente ospitano una certa quota della popolazione presente in un dato momento nel nostro territorio»; è un sistema che comprende non solo le prigioni (rimaste a quota 206, come nel 2010) e gli istituti penali minorili (più di 40, per un totale di 426 ragazzi “ospitati” al 23 marzo 2011), ma anche i centri di detenzione per immigrati C.I.E. (che nel 2010 ammontavano 78) e gli OPG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gli Ospedali  Psichiatrici Giudiziari sono i manicomi criminali di una volta che a distanza di trent’anni dalla riforma che porta il nome della legge Basaglia non hanno ancora chiuso i battenti. Gli internati sono 1535 (1433 uomini e 102 donne) nei sei  ospedali psichiatrici giudiziari italiani (Aversa, Montelupo fiorentino,  Napoli Sant’Eframo, Reggio Emilia, Castiglion delle Stiviere e  Barcellona Pozzo di Gotto). Gli opg sono inutili luoghi di soprusi, isolamento prolungato,  condizioni igieniche indecenti, di contenzione abituale e di trattamenti  totalmente lesivi della dignità umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi luoghi vige  l'incertezza della pena e  non esiste  proporzionalità della pena  rispetto al reato. In queste strutture vengono internate persone che,  dopo aver commesso un reato, vengono dichiarate tramite una perizia  totalmente o parzialmente incapaci di intendere o volere ma che a causa  di una presunta pericolosità sociale (definita in riferimento alla norma  vigente che risale al codice Rocco del 1930, nostra pesante eredità fascista) vengono ugualmente rinchiuse e allontanate dalla società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le persone prosciolte per totale incapacità mentale l’ OPG si  presenta nella sua dimensione peggiore, l’ergastolo bianco: l’internamento viene stabilito dal giudice di due, cinque o 10 anni ma  la durata effettiva del provvedimento è ad assoluta discrezionalità del  magistrato, che può prorogarlo all'infinito ogni due,cinque o dieci anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questi luoghi rappresentano l'apice di un sistema repressivo di classe, vista anche la chiara connotazione sociale degli “ospiti” di queste strutture, di certo non riservate  ai rappresentanti delle classi dominanti, ai criminali di guerra che gestiscono il potere e ai responsabili dei misfatti finanziari o della crisi che pesa sulla vita della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta alla grave situazione in cui versano le carceri italiane è il piano carceri del Governo Berlusconi: chiatte galleggianti, aumento del numero delle carceri e della loro capienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo piano prevede due tipi di intervento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * - la realizzazione di padiglioni detentivi in ampliamento delle strutture esistenti;&lt;br /&gt;    * - la realizzazione di nuovi istituti penitenziari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un colossale giro di affari (ricordate quello della Protezione civile spa poi finito nelle inchieste della Magistratura)  pari a quasi 700 milioni di euro stando solo alle cifre ufficiali. Si tratta di somme di denaro sottratte spesso ad ogni verifica, di spese gestite in maniera clientelare e senza le normali gare di appalto necessarie negli altri settori pubblici, un piano carceri che va nella direzione di ampliare gli istituti penitenziari ed in essi la differenziazione in strutture detentive più o meno speciali, come i reparti di tortura 41bis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dimentica che la detenzione, oltre a piccoli reati reiterati, è anche per lo più causata da reati legati alla detenzione e al piccolo spaccio, infatti la repressione contro le sostanze proibite ha assunto le dimensioni di una vera e propria persecuzione di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1991 al 2008 più di 880.000 persone sono state sottoposte a sanzioni penali e/o amministrative per detenzione di sostanze illecite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il carcere diventa business, il Governo smantella pezzi della sanità carceraria, riduce i già minimi spazi di socialità intramuraria, e possibilità di impiego o di studio per i detenuti e taglia i fondi destinati al reinserimento sociale e lavorativo degli ex detenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera emergenza è la abrogazione delle leggi Bossi-Fini, Fini-Giovanardi, della Cirielli e una modifica sostanziale all'articolo 4 Bis dell'ordinamento penitenziario che detta i motivi di esclusione o di limitazione dell’ accesso ai benefici di legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono queste le leggi vergogna che ci hanno consegnato una società fatta di ingiustizie, di aumento delle morti in carcere, della permanenza degli OPG e di carceri denominati CIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questa la base di un sistema repressivo, di criminalizzazione di interi settori sociali e di esclusione dalle misure alternative alla detenzione, ingiusto oltre che totalmente illegale, estraneo ai criteri costituzionali ai quali sarebbe in teoria vincolato, ciò è ancora più evidente pensando alla triste realtà dell'ergastolo ostativo, questa pena di morte bianca che colpisce centinaia di detenuti in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo vediamo una società dove le disuguaglianze e la insicurezza crescono alimentando soluzioni autoritarie che colpiscono l'intera popolazione, misure repressive e proibizioniste che limitano la vita e le libertà sociali e personali di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la manifestazione del 15 Ottobre, numerosi esponenti del panorama politico, hanno invocato nuovi leggi repressive nei confronti dei manifestanti. Una su tutte, la proposta di Di Pietro che invoca una sorta di nuova legge Reale, una legge emanata negli anni settanta che rafforzava il potere delle forze dell'ordine con ampio ricorso al fermo preventivo e alle perquisizioni. La legge Reale permise alle forze dell'ordine l’uso delle armi "per il mantenimento dell'ordine pubblico" a sua applicazione ha permesso l'arbitraria chiusura di sedi politiche, giornali, spazi pubblici di movimento. Sulla stessa linea d'onda, il ministro dell’interno Maroni che invoca l’arresto in flagranza differita, il Daspo anche per i cortei ed uno specifico reato associativo per chi viene accusato di esercitare violenza all’interno delle manifestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta per sbarrare la strada ai movimenti è sempre la stessa: carcere, repressione e criminalizzazione. Per raggiungere questi scopi, chi detiene il potere economico e politico necessità di un' arma supplementare: la divisione del movimento, proprio ciò che non dobbiamo loro permettere. Abroghiamo le leggi della vergogna, impediamo l'introduzione di nuove misure emergenziali, liberiamoci dalla necessità del carcere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Collettivo antipsichiatrico A. Artaud antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zone del silenzio zonedelsilenzio@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8099835035391157940?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8099835035391157940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8099835035391157940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/liberarsi-dalla-necessita-del-carcere-e.html' title='LIBERARSI DALLA NECESSITA&apos; DEL CARCERE E DEI MANICOMI..'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8373774698314202842</id><published>2011-10-23T17:02:00.000+01:00</published><updated>2011-10-23T17:04:52.872+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-KNqsgEg_J4o/TqQ66BM5pMI/AAAAAAAAADE/5dNcdNyhN3s/s1600/27_10_2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KNqsgEg_J4o/TqQ66BM5pMI/AAAAAAAAADE/5dNcdNyhN3s/s320/27_10_2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666718999568295106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8373774698314202842?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8373774698314202842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8373774698314202842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/blog-post.html' title=''/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KNqsgEg_J4o/TqQ66BM5pMI/AAAAAAAAADE/5dNcdNyhN3s/s72-c/27_10_2011.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6736664207420142274</id><published>2011-10-21T10:55:00.001+01:00</published><updated>2011-10-21T10:57:22.611+01:00</updated><title type='text'>presentazione del libro "il carcere manicomio" di s.verde</title><content type='html'>&lt;strong&gt;GIOVEDì 27 OTTOBRE 2011&lt;br /&gt;c/o SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ&lt;br /&gt;via garibaldi 72 pisa&lt;br /&gt;il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;e ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;presentano alle ore 20 APERICENA/BUFFET&lt;br /&gt;e alle ore 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CARCERE MANICOMIO&lt;br /&gt;le carceri in italia tra violenza, pietà, affari e camicie di forza&lt;br /&gt;di SALVATORE VERDE ed.sensibili alle foglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saranno presenti l'autore e NICOLA VALENTINO&lt;br /&gt;Direttore dell’Archivio di scritture, iscrizioni e arte irritata di Sensibili alle foglie. Svolge attività di ricerca socianalitica con particolare attenzione per le istituzioni sanitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo libro denuncia la proliferazione di nuovi luoghi dell’internamento, indotta dal precipitare verso la forma carcere/manicomio di quel vasto panorama di istituzioni sociali nate con l’affermarsi dello stato sociale,&lt;br /&gt;e che avevano il compito di governare il disagio, la sofferenza, la devianza, la diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org - www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6736664207420142274?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6736664207420142274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6736664207420142274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/presentazione-del-libro-il-carcere.html' title='presentazione del libro &quot;il carcere manicomio&quot; di s.verde'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1563601856048754515</id><published>2011-10-20T09:36:00.001+01:00</published><updated>2011-10-20T09:37:26.502+01:00</updated><title type='text'>UN CONTRIBUTO ANTIPSICHIATRICO E ANTIPROIBIZIONISTA</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CONTRIBUTO ALLA ASSEMBLEA NAZIONALE ANTIPROIBIZIONISTA&lt;br /&gt;che si terrà a PISA – 22.10.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Rapporto della Commissione delle Politiche sulle Droghe dell'ONU si dichiara il fallimento delle politiche proibizioniste mondiali auspicando la fine della criminalizzazione e della repressione dei consumatori e la conseguente legalizzazione delle droghe.&lt;br /&gt;Secondo questo Rapporto della questione se ne deve occupare la medicina e non i tribunali e le polizie. E' necessario riservare ai consumatori di droghe adeguate cure mediche e non la reclusione. La repressione non ha fatto diminuire i consumi, nè la diffusione delle droghe, con il conseguente incremento dei fenomeni di abuso e di dipendenza oltre che dei volumi del mercato nero. I miliardi spesi per la War on Drug hanno contribuito ad aumentare i danni correlati alle droghe in termini sia economici che di sofferenza umana.&lt;br /&gt;Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud non può che accogliere positivamente la notizia che un'Istituzione Sovranazionale di questo livello affermi in questi termini il fallimento del proibizionismo e ne chieda il superamento, ma allo stesso tempo guarda con seria preoccupazione il suo rivolgersi agli apparati medici.&lt;br /&gt;Questa preoccupazione deriva non da un pregiudizio antimedico, ma da un'attenta osservazione e ricerca con la quale il Collettivo si confronta da diversi anni. Cercheremo in questa sede di narrare brevemente l'esperienza di un gruppo antipsichiatrico geograficamente e storicamente determinato, con l'obbiettivo esplicito di contaminare positivamente tutti i movimenti sociali che lottano per i diritti fondamentali degli esseri umani.&lt;br /&gt;La genesi di questo cammino particolare sta nella costituzione di un momento di discussione e di confronto sul tema della Psichiatrica avvenuto nel 2000 nei locali dell'università di Pisa, che condusse ad una prima iniziativa di dibattito dal titolo “Drugs: farmaci&amp;droghe” con la partecipazione dei membri del Telefono Viola di Milano, della Comunità degli Elfi di Pistoia e della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza. Questo incontro fondamentale portò all'inserimento nel manifesto della prima edizione di Canapisa del 2001 del NO al TSO e all'Elettroshock. Non è del tutto casuale che proprio a Pisa si facessero certi discorsi visto che ha sede in questa città la più importante scuola psichiatrica di matrice organicista e lombrosiana che pratica l'elettroshock e sostiene l'origine genetica dei disturbi mentali; questo specifico filone di pensiero psichiatrico è intimamente legato alle multinazionali del farmaco statunitensi e ne diffonde ampiamente i suoi ritrovati.&lt;br /&gt;Nel 2001 nasceva quindi un discorso che valicò i confini dell'antiproibizionismo, dando vita ad laboratorio antipsichiatrico che nel 2005 prende il nome di Antonin Artaud, attore, poeta, scrittore, pittore, in due parole artista poliedrico francese morto negli anni quaranta dopo anni di segregazione manicomiale e di molteplici applicazioni di elettroshock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fonti per questa ricerca oltre ad essere state quelle classiche, come la letteratura, la storia, i giornali, le leggi del parlamento, ecc.., sono state i partecipanti stessi al collettivo con i loro vissuti ed esperienze insieme a tutte quelle persone che ci hanno narrato la loro storia all'interno della psichiatria come utenti o come lavoratori a vario livello in questa istituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'attività di ricerca sono affiorate vicende che negli anni hanno fatto luce su un quadro della psichiatria sconcertante, dalle tinte inquietanti e dalle sfumature insopportabili. Tante testimonianze mostrano come questa disciplina entrata a far parte della medicina solo nel '900, sia interessata al controllo e alla neutralizzazione delle persone e non si adoperi per la loro autonomia, sostegno e benessere. Quello che caratterizza la psichiatria contemporanea è l' uso di farmaci e ciò ha contribuito a stabilire un pericolo confine tra farmaci benefici che curano e droghe malefiche che ammalano. In questa ottica, se si viola questo confine, è legittimo l'uso della forza al fine di sostituire gli psicofarmaci alle droghe.&lt;br /&gt;In Italia le politiche ultraproibizioniste hanno preso il posto ad ogni ipotesi di legalizzazione da far sembrare lontano anni luce il Rapporto della Commissione ONU, almeno sul versante della criminalizzazione e della repressione. Mentre sul versante della medicalizzazione assistiamo già da tempo ad un espandersi del numero dei consumatori di droghe che vengono psichiatrizzati. Se si auspica il superamento della criminalizzazione con la medicalizzazione possiamo assistere oggi alla coesistenza di questi due fenomeni. Le doppie diagnosi, per i Consumatori di sostanze stupefacenti illecite, crescono di numero insieme alle sanzioni amministrative e penali. Ma se da queste ultime esiste qualche possibilità di difesa, per le seconde questa possibilità si assottiglia e per le prime non esiste nessuno strumento reale di tutela contro eventuali abusi. Con la psichiatria abbiamo conosciuto un potere assoluto ed arbitrario, che si ammanta del discorso scientifico per giustificare il suo operato e dal quale una volta entrati dai suoi cancelli diventa impossibile uscirne, se non per casi singoli ed isolati, favorendo la cronicizzazione di particolari situazione di vita.&lt;br /&gt;Nell'istituzione preposta al controllo della follia non ci sono avvocati e giudici, codici scritti a cui fare riferimento, processi che conducono all'accertamento dei fatti cercando di arrivare ad una qualche verità, esistono solo le diagnosi, provenienti da una miriade di manuali, che funzionano come sentenze di privazione della libertà personale; basta l'accordo di un medico qualunque ed un medico psichiatra del C.I.M. (Centro di Igiene Mentale) o di un SPDC ( Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) di un qualunque Ospedale. Il coordinamento dei CIM e degli SPDC avviene nei DSM (Distretti di Salute Mentale), in questi enti la massima autorità é il giudizio medico psichiatrico. Quest'ultimo negli anni sessanta e settanta attraversò un forte periodo di crisi perchè psichiatri della stessa scuole accademica di un determinato paese non riuscivano a mettersi d'accordo sulle diagnosi e quindi sulla definizione stessa di malattia mentale, immaginate l'accordo che si poteva trovare tra psichiatri di scuole diverse od addirittura tra paesi diversi. Come lo conosciamo adesso in Italia, l'apparato psichiatrico proviene dalla riforma degli OPP (Ospedali Psichiatrici Provinciali) istituiti nel 1904 ed avvenuta tra il 1965 ed il 1978. Questa riforma fu impropriamente soprannominata legge Basaglia e venne accolta come l'abolizione dei manicomi. In sostanza tale riforma è risultata essere il superamento del vecchio sistema manicomiale di tipo asilare tramite l'affermarsi di un nuovo e più efficace modello di manicomio, che da noi è stato soprannominato manicomio diffuso. Quello che è avvenuto è stato il perfezionamento ed il potenziamento del dispositivo fondamentale di azione psichiatrica, la diagnosi, con il suo dilagare all'esterno dei manicomi, direttamente sui territori, in famiglia, a lavoro, a scuola, nella nostra stessa mente (si diffonde l'autodiagnosi e i termini psichiatrici diventano di uso comune), rendendo quindi obsolete ed inefficaci le strutture manicomiali, oltre che insopportabili agli occhi degli osservatori che ne scoprivano i raccapriccianti retroscena ( gli ultimi OPP sono stati chiusi nel 1995 dall'intervento dei carabinieri in seguito ad una inchiesta parlamentare). Il sistema manicomiale italiano nella sua evoluzione ha visto la scomparsa delle grandi strutture reclusive e la nascita e la diffusione di una miriade di piccole e medie strutture che costituiscono quell'arcipelago della contenzione non penale fatto di case famiglia, comunità e residenze protette per accogliere la vecchia e la nuova utenza manicomiale. In questo quadro storico hanno un ruolo centrale i farmaci che negli anni cinquanta vengono utilizzati con successo, tra virgolette, dagli psichiatri per il trattamento degli internati in manicomio. Da allora la loro diffusione non si è mai arrestata, rendendo l'industria farmaceutica un colosso imponente in continua espansione e consolidamento, che non conosce crisi (per fare degli esempi Solvay ha iniziato a produrre farmaci negli anni novanta e Siemens, l'anno prima della crisi mondiale dell'auto, vendeva questo suo comparto per investire in farmaceutica).&lt;br /&gt;La confusione psichiatrica negli anni ottanta si attenua grazie al progetto del APA (Associazione Psichiatrica Americana) di produrre un manuale unico per gli psichiatri di tutto il mondo, il progetto prende il nome di DSM, un manuale diagnostico che tra un po' arriverà alla sua quinta edizione e che ha visto lievitare vertiginosamente il numero dei sintomi psichiatrici al susseguirsi di ogni sua edizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il luogo adatto per cercare risposte concrete e praticabili ad uno stato di cose che troviamo inaccettabile. Quello che da potere all'istituzione, al di là della legge e della propaganda, siamo tutti noi con le nostre azioni e credenze, nel caso delle istituzioni totali la loro forza viene anche dalle nostre omissioni ed ignoranze.&lt;br /&gt;E' importante avere una visione ed un'analisi comune come punto di partenza per dar vita a pratiche efficaci in difesa dei diritti fondamentali. Quello che ci rende più deboli di fronte alle istituzioni Totali è l'isolamento e l'esclusione dei soggetti che vi si ritrovano coinvolti come utenti involontari. La ricomposizione di un tessuto di solidarietà che non lascia soli i soggetti rappresenta un fondamentale argine di difesa dagli abusi. Queste parole possono sembrare frasi fatte e di circostanza per avere facili consensi, ma quello che qui si cerca non è il consenso o un opinione favorevole, ma la collaborazione attiva, l'attivismo, l'iniziativa di sempre un maggior numero di persone che si adoperi per la tutela reale dai rischi che corre la propria stessa vista ed esistenza, consapevole del fatto che questa è intrinsecamente legata a quella degli altri che ci circondano come marinai sulla stessa barca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la nostra attività abbiamo cercato in questi anni di difendere ed aiutare le persone internate od a rischio internamento, quelle che voglio smettere con i farmaci o che hanno bisogno di mediatori in famiglia, non senza insuccessi e fallimenti. Per fare una forte autocritica la nostra attività di azione diretta antipsichiatrica ha avuto solo piccoli e a volte brevi successi, il sistema istituzionale psichiatrico è un enorme essere contro il quale i singoli sono costretti a soccombere od ad adeguarsi ad esso, senza alternative. Ma questo non vale per i gruppi, i collettivi e le comunità, questi sono entità sovrumane verso cui la psichiatria ha meno potere. Per questo il nostro obiettivo è quello di creare reti sociali di discussione e di intervento che non facciano sentire sole ed abbandonate le persone che si connettono ed impediscono che un'etichetta definisca ogni aspetto della propria esistenza. Questo forse ridurrebbe i suicidi e la totale esclusione sociale che rende i soggetti proprietà delle istituzioni preposte al loro controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- antipsichiatriapisa@inventati.org &lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1563601856048754515?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1563601856048754515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1563601856048754515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/un-contributo-antipsichiatrico-e.html' title='UN CONTRIBUTO ANTIPSICHIATRICO E ANTIPROIBIZIONISTA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6670256933999597296</id><published>2011-10-19T10:53:00.002+01:00</published><updated>2011-10-19T10:54:37.329+01:00</updated><title type='text'>3 incontri in Toscana per presentare "il carcere manicomio" il nuovo libro di Salvatore Verde ed. sensibili alle foglie</title><content type='html'>&lt;strong&gt;ZONE DEL SILENZIO E&lt;br /&gt;IL COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;organizzano 3 incontri in Toscana per presentare il nuovo libro di Salvatore Verde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“IL CARCERE MANICOMIO”&lt;br /&gt;le carceri in Italia tra violenza,pietà affari e camicie di forza.&lt;br /&gt;edizioni sensibili alle foglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Verde, sociologo e giudice onorario al Tribunale dei minori di Napoli, autore di “massima sicurezza”&lt;br /&gt;e numerosi saggi e articoli sulle istituzioni totali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Valentino, direttore dell'archivio di scritture, iscrizioni e arte irritata per sensibili alle foglie.&lt;br /&gt;Svolge attività di ricerca socio analitica con particolare attenzione per le istituzioni sanitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo libro denuncia la proliferazione di nuovi luoghi dell’internamento, indotta dal precipitare&lt;br /&gt;verso la forma carcere/manicomio di quel vasto panorama di istituzioni sociali nate con l’affermarsi dello stato sociale,&lt;br /&gt;e che avevano il compito di governare il disagio, la sofferenza, la devianza, la diversi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Giovedì 27 ottobre  con Salvatore Verde e Nicola Valentino&lt;br /&gt; c/o spazio antagonista NEWROZ  via garibaldi 72 PISA&lt;br /&gt; ore 20 apericena ore 21 presentazione del libro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Venerdì 28 ottobre ORE. 21 c/o il teatro officina REFUGIO  scali del refugio 8 LIVORNO&lt;br /&gt; in questa serata verrà presentato anche “ergastolo” di N.Valentino  e il progetto editoriale sensibili alle foglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sabato 28 ottobre ore 20 presentazione del libro a seguire “tango da matti”&lt;br /&gt; c/o il csa NexT EMERSON via di bellagio 15 FIRENZE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per liberarsi dalla necessità del carcere e dei manicomi...DICIAMO NO alle istituzioni totali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info: &lt;em&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org-  www.artaudpisa.nopblogs.org&lt;/em&gt;_______________________________________________&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6670256933999597296?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6670256933999597296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6670256933999597296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/3-incontri-in-toscana-per-presentare-il.html' title='3 incontri in Toscana per presentare &quot;il carcere manicomio&quot; il nuovo libro di Salvatore Verde ed. sensibili alle foglie'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1931517015792302293</id><published>2011-10-17T17:28:00.001+01:00</published><updated>2011-10-17T17:30:14.686+01:00</updated><title type='text'>SABATINO CATAPANO: MONOLOGO PER SORDI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOMENICA 23 OTTOBRE 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;E IL TEATRO OFFICINA REFUGIO &lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATINO CATAPANO in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MONOLOGO PER SORDI&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;imparare ad ascoltare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c/o il teatro officina refugio&lt;br /&gt;scali del refugio 8 LIVORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 19 APERICENA E PRESENTAZIONE DEL "IL SOPRAVVISSUTO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 21:30 VIDEO "quando la dignità diventa follia"&lt;br /&gt;la storia di Sabatino Catapano regia di A.Searle Villaroel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 22 MONOLOGO PER SORDI di e con SABATINO CATAPANO (posto unico 5 euro)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per info: antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1931517015792302293?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1931517015792302293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1931517015792302293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/sabatino-catapano-monologo-per-sordi.html' title='SABATINO CATAPANO: MONOLOGO PER SORDI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2760925981687295270</id><published>2011-10-11T10:46:00.000+01:00</published><updated>2011-10-11T10:47:11.619+01:00</updated><title type='text'>LA STORIA DI MALIKA</title><content type='html'>Questa è la storia di una giovane donna marocchina (all'epoca dei fatti incinta di 6 mesi) che nel 2004 ha subito un TSO, durante uno sfratto, con potenti antipsicotici.&lt;br /&gt;Malika, e soprattutto sua figlia che oggi ha 6 anni, stanno ancora pagando le conseguenze di quei tragici fatti; infatti la bambina soffre di una malformazione cerebrale strettamente connessa alla somministrazione di Largactil e Farganesse in gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto un articolo che spiega i fatti della vicenda,&lt;br /&gt;in particolare le cose avvenute nel 2004 quando le fu fatto il TSO-sfratto;&lt;br /&gt;dopo due anni è stata processata per calunnia e poi prosciolta.&lt;br /&gt;Negli anni successivi c'è stato un susseguirsi di 'errori giudiziari'&lt;br /&gt;volti ad archiviare il caso e una serie di tentativi di copertura&lt;br /&gt;anche da parte dei servizi sanitari perfino con cartelle cliniche contraffatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;movimento di lotta per la casa- Firenze&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud- Pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA STORIA DI MALIKA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la storia di una giovane donna, incinta di sei mesi, mamma di una bimba di 10 anni, di origine marocchina e cittadina italiana da quindici anni. Trovandosi in difficoltà a pagare 1200 euro di affitto al mese, si rivolge ai servizi sociali per avere un aiuto economico. L’assistente sociale, anziché proporre una soluzione abitativa, le fissa un appuntamento con lo psichiatra. Siamo a febbraio del 2004.&lt;br /&gt;Intanto il tempo passa senza che la situazione cambi. Il giorno dello sfratto, fissato per il 3 dicembre, nonostante l’ufficiale giudiziario avanzi l’ipotesi di rinviare il provvedimento di un mese, l’assistente sociale insiste per una soluzione inadeguata e crudele: il ricovero coatto in psichiatria!&lt;br /&gt;Quindi arriva un’ambulanza e, nonostante la donna mostri un certificato medico che le prescrive riposo per il rischio di aborto, viene bloccata in un angolo da cinque uomini, gettata sul letto e, tenuta ferma, le vengono praticate due iniezioni pesantissime per sedarla. Si saprà, diversi giorni dopo, che i farmaci in questione sono due neurolettici (antipsicotci), Largactil e Farganesse, quest’ultimo è un antistaminico che amplifica e potenzia l’effetto degli antipsicotici, con il risultato di una sedazione immediata. Questi farmaci, che provocano in genere gravi conseguenze, possono avere, come sottolineato anche dal Ministero della Salute, “effetti dannosi sul feto in qualsiasi periodo della gravidanza. E’ importante tenere sempre presente questo aspetto prima di effettuare una prescrizione in una donna in età fertile. Questi farmaci possono alterare la crescita e lo sviluppo funzionale del feto, o avere effetti tossici sui tessuti fetali”(fonte OMS). &lt;br /&gt;Subito dopo, con una diagnosi di “agitazione psicomotoria dovuta allo sfratto”(oltre al danno la beffa!), la donna viene ricoverata nel reparto di psichiatria a S. M. Nuova con una proposta di T.S.O. In realtà il medico e gli infermieri dell’ambulanza, oltre a tutti i presenti, complici del violento sfratto, hanno messo in pratica un vero e proprio sequestro di persona! Non si può parlare di trattamento sanitario obbligatorio infatti perché: non c’è stata una visita psichiatrica, non é stato convalidato il T.S.O. da un secondo medico del servizio pubblico, come d’obbligo di legge, quindi mancava ovviamente anche il provvedimento del Sindaco e la conseguente notifica. Come se tutto questo non bastasse, la persona non è stata informata né su quali psicofarmaci le hanno forzatamente iniettato, né sulla struttura di ricovero.&lt;br /&gt;Al risveglio, diverse ore dopo, lo psichiatra di turno in reparto non le comunica il regime di ricovero e, mentendo, dice che deve rimanere lì per sette giorni come se fosse in T.S.O., compiendo così un abuso in atti d’ufficio. Dopo tre giorni di reclusione, le conseguenze dei maltrattamenti subiti le provocano una minaccia d'aborto: passerà dodici giorni in ginecologia a Torregalli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo Malika subisce ancor oggi le conseguenze di quei tragici fatti, e soprattutto sua figlia, che oggi ha 6 anni, e che soffre di una malformazione cerebrale strettamente connessa (la perizia è del dott. Montinari) alla somministrazione di Largactil e Farganesse in gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2004 fu aperto un primo procedimento per “violenza privata”, e nel 2006 un secondo procedimento per “lesioni personali in concorso di reato”. &lt;br /&gt;Oggi i due procedimenti sono stati riaperti, dopo numerose richieste di archiviazione da parte del giudice, che non ha mai chiesto di approfondire i fatti, dopo innumerevoli e inspiegabili errori di notifica delle richieste di archiviazione (si tenga conto che per fare richiesta di opposizione all’archiviazione ci sono solo 10 giorni), avvocati che non hanno mai richiesto le cartelle cliniche attestanti una visita psichiatrica (che, lo ricordiamo, non è mai stata fatta a Malika prima dello sfratto/TSO), cartelle cliniche contraffatte, con date sbagliate ecc. Se non siamo un popolo di incompetenti sorge il dubbio che questo caso si voglia insabbiare. &lt;br /&gt;Ci sono in gioco poteri ben più forti dei diritti di una immigrata e di sua figlia. Servizi sociali, medici, industrie del farmaco, non si sa chi difende chi, ma Malika e sua figlia sono state lasciate sole da tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2760925981687295270?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2760925981687295270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2760925981687295270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/la-storia-di-malika.html' title='LA STORIA DI MALIKA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2754736120733063095</id><published>2011-10-04T17:47:00.003+01:00</published><updated>2011-10-04T17:51:39.365+01:00</updated><title type='text'>PSICHIATRIA: NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE!</title><content type='html'>saremo presenti con la mostra ”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nuoce gravemente alla salute&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; &lt;br /&gt;mostra di scritti e foto sulle istituzioni totali (carcere-cie-opg e psichiatria) e vittime dello Stato nelle varie istituzioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;alla 5a Vetrina dell’editoria anarchica e libertaria che si terrà &lt;br /&gt;a Firenze al Teatro Tenda Saschall di Via Fabrizio De Andrè dal 7 al 9 ottobre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD – PISA -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2754736120733063095?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2754736120733063095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2754736120733063095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/10/psichiatria-nuoce-gravemente-alla.html' title='PSICHIATRIA: NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6715453009355817825</id><published>2011-09-18T21:56:00.002+01:00</published><updated>2011-09-18T22:00:02.159+01:00</updated><title type='text'>ALLA VOSTRA NORMALITA' PREFERIAMO LA FOLLIA!</title><content type='html'>SABATO 24 ALLE ORE 17:30 c/o NO WAY SQUAT TORINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-oF6McqK1Yqw/TnZbM5yyyuI/AAAAAAAAAC8/L4evnNtLb6w/s1600/flyer3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-oF6McqK1Yqw/TnZbM5yyyuI/AAAAAAAAAC8/L4evnNtLb6w/s320/flyer3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653806659440659170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6715453009355817825?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6715453009355817825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6715453009355817825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/09/alla-vostra-normalita-preferiamo-la_18.html' title='ALLA VOSTRA NORMALITA&apos; PREFERIAMO LA FOLLIA!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-oF6McqK1Yqw/TnZbM5yyyuI/AAAAAAAAAC8/L4evnNtLb6w/s72-c/flyer3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5161070389417544410</id><published>2011-09-16T08:59:00.001+01:00</published><updated>2011-09-16T09:01:24.490+01:00</updated><title type='text'>ALLA VOSTRA NORMALITA' PREFERIAMO LA FOLLIA!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SABATO 24 SETTEMBRE 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c/o NO WAY SQUAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via asinari di bernezzo 21/A, TORINO&lt;br /&gt;(DENTRO AL PARCO DELLA TESORIERA. METRO MASSAUA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa&lt;br /&gt;         presenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLA VOSTRA NORMALITA' PREFERIAMO LA FOLLIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE"&lt;br /&gt;MOSTRA sulla psichiatria, carcere e istituzioni totali &lt;br /&gt;a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalle ore 17:30&lt;br /&gt;"VOCI SPEZZATE", VIDEO-RACCONTI dal labirinto psichiatrico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "CORTO SHOCK", a cura di Hunchbacked project: Lo sfogo di una vittima delle istituzioni totali,&lt;br /&gt;   un viaggio quasi onirico che si snoda attraverso i ricordi di un’esistenza trascorsa tra la tossicodipendenza&lt;br /&gt;   e i dispositivi psichiatrico e carcerario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "PIETRO", di Andrea Valente: una lucida testimonianza di una vittima dell'elettroshock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "NO LOCO", a cura del Collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh di Firenze:&lt;br /&gt;   la psichiatrizzazione del disagio sociale raccontata attraverso un "cocktail" di cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire Riflessioni/dibattito/incontro antipsichiatrico&lt;br /&gt;con il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per INFO:&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;nowaysquat@inventati.org&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5161070389417544410?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5161070389417544410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5161070389417544410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/09/alla-vostra-normalita-preferiamo-la.html' title='ALLA VOSTRA NORMALITA&apos; PREFERIAMO LA FOLLIA!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5489082156206402401</id><published>2011-08-31T15:52:00.001+01:00</published><updated>2011-08-31T15:56:27.259+01:00</updated><title type='text'>LA MALATTIA MENTALE NON ESISTE; malati di niente-morti di psichiatria</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DIBATTITO/ INCONTRO ANTIPSICHIATRICO&lt;br /&gt;c/o la 5° festa anarcosindacalista USI-AIT&lt;br /&gt;che si terrà il 9-10-11 settembre a &lt;br /&gt;RIOTORTO (Piombino-Li)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 10 Settembre&lt;br /&gt;Ore 10 : LA MALATTIA MENTALE NON ESISTE; &lt;br /&gt;MALATI di NIENTE-MORTI di PSICHIATRIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce Mariella Caressa (ex operatrice nei centri di salute mentale)&lt;br /&gt;Interverranno:&lt;br /&gt;-Giuseppe Galzerano- IL CASO MASTRAGIOVANNI&lt;br /&gt;-Tristano Ajmone- Pres.Osservatorio Italiano SALUTE MENTALE&lt;br /&gt;-Collettivo ANTIPSICHIATRICO Antonin Artaud-Pisa&lt;br /&gt;-Sabatino Catapano- Esperienze di Psichiatria Giudiziaria&lt;br /&gt;-Lucilla Dubbini Medico e farmacista- Psicofarmaci e Industria di Morte &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5489082156206402401?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5489082156206402401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5489082156206402401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/08/la-malattia-mentale-non-esiste-malati.html' title='LA MALATTIA MENTALE NON ESISTE; malati di niente-morti di psichiatria'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5690549762085384052</id><published>2011-07-27T17:22:00.001+01:00</published><updated>2011-07-27T17:27:26.650+01:00</updated><title type='text'>cerchiamo testimonianze sull’elettroshock</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CERCHIAMO PERSONE CHE SONO STATE SOTTOPOSTE&lt;br /&gt;A ELETTROSHOCK E CHE VOGLIANO RACCONTARE&lt;br /&gt;LA PROPRIA ESPERIENZA.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il nostro obbiettivo è quello di raccogliere una serie&lt;br /&gt;di testimonianze sulle proprie esperienze in psichiatria,&lt;br /&gt;con particolare interesse per chi ha subito terapie elettroconvulsive&lt;br /&gt;(elettroshock)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le interviste saranno anonime e serviranno a realizzare&lt;br /&gt;un lavoro di inchiesta sui percorsi consuetudinari di&lt;br /&gt;tali "terapie" e sugli abusi psicologici e fisici che molte &lt;br /&gt;volte avvengono nelle pratiche psichiatriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete raccontarci la vostra esperienza contattateci su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org o al 3357002669&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5690549762085384052?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5690549762085384052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5690549762085384052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/07/cerchiamo-testimonianze.html' title='cerchiamo testimonianze sull’elettroshock'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7400469184886045498</id><published>2011-07-27T17:15:00.001+01:00</published><updated>2011-07-27T17:18:48.514+01:00</updated><title type='text'>per la settimana prossima cambio giorno assemblea</title><content type='html'>ATTENZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa di un’iniziativa in cantiere per martedì 2 agosto (a breve maggiori info) &lt;br /&gt;LA PROSSIMA ASSEMBLEA del collettivo antipsichiatrico&lt;br /&gt;è ANTICIPATA A LUNEDì 01 AGOSTO, &lt;br /&gt;sempre alle ORE 21.30 e sempre&lt;br /&gt;c/o lo Spazio Antagonista Newroz in via Garibaldi 72 a PISA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico antonin artaud&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7400469184886045498?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7400469184886045498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7400469184886045498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/07/per-la-settimana-prossima-cambio-giorno.html' title='per la settimana prossima cambio giorno assemblea'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2425666348717577300</id><published>2011-05-24T23:34:00.004+01:00</published><updated>2011-05-24T23:41:33.522+01:00</updated><title type='text'>"DONNE E PSICHIATRIA" : teatro performance, letture e riflessioni sulla psichiatrizzazione delle fasi femminili</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Collettivo Antipsichiatrico A. Artaud&lt;br /&gt;sarà presente alle&lt;br /&gt;GIORNATE DEL LIBERO PENSIERO&lt;br /&gt;che si svolgono a RIMINI dal 21 al 28 MAGGIO 2011&lt;br /&gt;c/o il Centro sociale Grottarossa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SABATO 28 MAGGIO 2011&lt;/&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ore 21.00&lt;br /&gt;"Donne e psichiatria":&lt;br /&gt;Teatro performance&lt;br /&gt;a seguire letture e riflessioni sulla psichiatrizzazione delle fasi femminili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura del Collettivo Antipsichiatrico A. Artaud - pisa&lt;br /&gt;(in collaborazione con il Collettivo Teatrale Resistente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evento organizzato da : Collettivo Tabula rasa, Associazione &lt;br /&gt;Gattorossogattonero, Grottarossa s.p.a., Unione Sindacale Italiana, Associazione Il Nido De Cuculo,Aderiscono e interverranno: Ass. I colori del Mondo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni:&lt;br /&gt;liberopensierorimini@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2425666348717577300?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2425666348717577300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2425666348717577300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/05/donne-e-psichiatria-teatro-performance.html' title='&quot;DONNE E PSICHIATRIA&quot; : teatro performance, letture e riflessioni sulla psichiatrizzazione delle fasi femminili'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4353340252004562111</id><published>2011-05-24T23:17:00.002+01:00</published><updated>2011-05-24T23:22:28.551+01:00</updated><title type='text'>ANTIPSICHIATRIA A CANAPISA 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Come collettivo antipsichiatrico contrastiamo la logica proibizionista che alimenta la medicalizzazione di massa e favorisce l'espandersi della psichiatria; motivo per cui anche quest'anno partecipiamo alla manifestazione/ street parade antiproibizionista CANAPISA che si terrà a Pisa sabato 28 maggio in piazza S.Antonio alle ore 17 portando le nostre istanze antipsichiatriche e ribadendo con forza il diritto a manifestare e ad esprimere le proprie opinioni&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;PSICOFARMACI: DROGHE LEGALI OBBLIGATORIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l’istituzione psichiatrica continua ad essere uno strumento di esclusione e controllo, ed ha enormemente ampliato il suo bacino d’utenza aumentando di anno in anno il numero delle “malattie mentali” da curare, ossia dei comportamenti “devianti” da uniformare. Tra questi rientra il consumo di sostanze psicoattive, che, se in passato era considerato un vizio, un piacere, oggi diviene sintomo di un disagio da trattare con cure psichiatriche, trasformando un problema sociale in una questione sanitaria. Grazie al decreto Fini-Giovanardi ed alle nuove proposte di legge in materia psichiatrica, si è rafforzato il legame proibizionismo-psichiatria ed i consumatori di sostanze illegali sono diventati merce per le multinazionali farmaceutiche e per l'industria del recupero e della riabilitazione sulla base di una doppia diagnosi che li vede “malati mentali” in quanto drogati e “drogati” a causa della loro malattia mentale. &lt;br /&gt;Nonostante si dimostri proibizionista nei confronti di chi consuma volontariamente sostanze, la psichiatria diffonde sul mercato molecole psicoattive e somministra trattamenti farmacologici che, oltre ad essere spacciati ipocritamente come “terapeutici”, sono spesso introdotti coercitivamente nel corpo! &lt;br /&gt;Gli psicofarmaci, oltre ad agire solo sui sintomi e non sulle cause della sofferenza della persona, alterano il metabolismo e le percezioni, rallentano i percorsi cognitivi e ideativi contrastando la possibilità di fare scelte autonome, generano fenomeni di dipendenza ed assuefazione del tutto pari, se non superiori, a quelli delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti, dalle quali si distinguono non per le loro proprietà chimiche o effetti ma per il fatto di essere prescritti da un medico e commercializzate in farmacia.&lt;br /&gt;Siamo contro l'obbligo di cura, infatti non siamo a priori contro l'utilizzo di psicofarmaci ma pensiamo che spetti all' individuo deciderne in libertà e consapevolezza l'assunzione. Sentiamo pertanto l'esigenza di contrastare ancora una volta il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e di smascherare l’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci. Il fine contenitivo di tali sostanze è evidente: la distribuzione di psicofarmaci è oramai prassi diffusa anche all'interno di altre istituzioni totali. Nei CIE (centri identificazione ed espulsione) gli psicofarmaci vengono spesso somministrati sia nascosti negli alimenti che forzatamente. E' emblematica la storia, avvenuta ad inizio maggio 2011, di un detenuto (nel CIE  di Bologna) a cui sono stati dati 40 mg (800 gocce) di Tavor, (un fortissimo ansiolitico comunemente utilizzato per trattare l’ansia e l’insonnia). Considerato che la dose consigliata dal produttore oscilla tra gli 1 e i 4 milligrammi, risulta chiaro che una somministrazione di 40 milligrammi non rientri in un approccio terapeutico ma sia bensì finalizzata alla contenzione chimica; usata al fine di convincere il detenuto a prendere un aereo che l'avrebbe rimpatriato. Le carceri italiane favoreggiano l'uso diffuso, abituale (tre volte al giorno) ed indiscriminato di sedativi, soprattutto benzodiazepine, per tenere a bada attraverso le cure psichiatriche i detenuti, che, pur non facendo uso di stupefacenti , vengono così indirizzati  verso la psicofamacologia. Invece di avere come fine primario la salute dei detenuti, i medici diffondono l'uso di psicofarmaci, che permette di controllare chimicamente l'umore, di lenire l'ansia della carcerazione. L'istituzione carceraria si serve della psichiatria  per stemperare il conflitto, e garantirsi così un più semplice controllo della massa dei detenuti, costretti a subire gravi situazioni di degrado e sovraffollamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud- Pisa &lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org / www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4353340252004562111?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4353340252004562111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4353340252004562111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/05/antipsichiatria-canapisa-2011.html' title='ANTIPSICHIATRIA A CANAPISA 2011'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-9025020384978688669</id><published>2011-05-12T13:23:00.000+01:00</published><updated>2011-05-13T21:23:41.004+01:00</updated><title type='text'>21 maggio VOCI SPEZZATE  al REFUGIO di LIVORNO</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL TEATRO OFFICINA REFUGIO&lt;br /&gt;Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 21 MAGGIO 2011&lt;br /&gt;c/o  teatro officina REFUGIO&lt;br /&gt;scali del refugio 8 LIVORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20 aperitivo buffet e &lt;br /&gt;musica LIVE djset breakbeat  &lt;br /&gt;con WANAGANA BEAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 21:30&lt;br /&gt;VOCI SPEZZATE&lt;br /&gt;video racconti dal labirinto psichiatrico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTO SHOCK  a cura di Hunchbacked project&lt;br /&gt;Lo sfogo di una vittima delle istituzioni totali, un viaggio quasi onirico che si snoda attraverso i ricordi di un’esistenza  trascorsa tra la tossicodipendenza e i dispositivi psichiatrico e carcerario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIETRO di Andrea Valente&lt;br /&gt;una lucida testimonianza di una vittima dell'elettroshock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO LOCO a cura del collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze&lt;br /&gt;la psichiatrizzazione del disagio sociale raccontata attraverso un "cocktail" di cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire altri video antipsichiatrici...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per info: antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-9025020384978688669?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9025020384978688669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9025020384978688669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/05/21-maggio-voci-spezzate-al-refugio-di.html' title='21 maggio VOCI SPEZZATE  al REFUGIO di LIVORNO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4707898658472373044</id><published>2011-04-24T00:06:00.001+01:00</published><updated>2011-04-24T00:09:28.820+01:00</updated><title type='text'>IN PIAZZA PER RICORDARE FRANCO SERANTINI</title><content type='html'>7 MAGGIO 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN PIAZZA PER RICORDARE FRANCO SERANTINI:&lt;br /&gt;UNA GIORNATA DI MEMORIA, ANTIFASCISMO,&lt;br /&gt;CULTURA, AMBIENTE E SOCIALITA'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE»&lt;br /&gt;esposizione sulla psichiatria, carcere e istituzioni totali&lt;br /&gt;a cura del collettivo antipsichiatrico A. Artaud e Zone del silenzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire musica con i&lt;br /&gt;SAMBALORDI&lt;br /&gt;gruppo percussioni afro-brasiliane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a partire dalle 13 fino alle 17&lt;br /&gt;in Piazza Serantini (Piazza S. Silvestro)&lt;br /&gt;con corteo fino a P.zza S. Caterina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circolo Culturale Biblioteca F. Serantini, Associazione amici della&lt;br /&gt;Biblioteca F. Serantini ONLUS, Progetto Rebeldia, Collettivo&lt;br /&gt;antipsichiatrico A. Artaud, Associazione Aut Aut, Tijuana project,&lt;br /&gt;Sinistra ecologia e libertà Federazione di Pisa, Zone del silenzio,&lt;br /&gt;Newroz, Gruppo anarchico Kronstadt, Rifondazione comunista&lt;br /&gt;Pisa, Circolo Agorà, Lega Ambiente di Pisa.&lt;br /&gt;in collaborazione con la festa del Distretto di economia solidale&lt;br /&gt;Alt(r)o Tirreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 maggio 1972-2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4707898658472373044?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4707898658472373044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4707898658472373044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/04/in-piazza-per-ricordare-franco.html' title='IN PIAZZA PER RICORDARE FRANCO SERANTINI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2155094113260081161</id><published>2011-04-07T12:55:00.001+01:00</published><updated>2011-04-07T12:57:56.689+01:00</updated><title type='text'>VOCI SPEZZATE video racconti dal labirinto psichiatrico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-FFqioaYrnns/TZ2mribZh1I/AAAAAAAAACw/9tqkKF2Em1E/s1600/imago-14-web-absoluted.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-FFqioaYrnns/TZ2mribZh1I/AAAAAAAAACw/9tqkKF2Em1E/s320/imago-14-web-absoluted.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592809579170334546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ASSOCIAZIONE CULTURALE IMAGO&lt;br /&gt;Il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVEDI' 14 APRILE 2011&lt;br /&gt; c/o  associazione culturale IMAGO&lt;br /&gt;in via Bovio 10 Pisa&lt;br /&gt;ore 21:30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOCI SPEZZATE&lt;br /&gt;video racconti dal labirinto psichiatrico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTO SHOCK  a cura di Hunchbacked project&lt;br /&gt;Lo sfogo di una vittima delle istituzioni totali, un viaggio quasi onirico che si snoda attraverso i ricordi di un’esistenza  trascorsa tra la tossicodipendenza e i dispositivi psichiatrico e carcerario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIETRO di Andrea Valente&lt;br /&gt;una lucida testimonianza di una vittima dell'elettroshock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire altri video antipsichiatrici...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per info: antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2155094113260081161?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2155094113260081161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2155094113260081161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/04/voci-spezzate-video-racconti-dal.html' title='VOCI SPEZZATE video racconti dal labirinto psichiatrico'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FFqioaYrnns/TZ2mribZh1I/AAAAAAAAACw/9tqkKF2Em1E/s72-c/imago-14-web-absoluted.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5251301288083953122</id><published>2011-03-20T18:50:00.001+01:00</published><updated>2011-03-20T18:52:07.023+01:00</updated><title type='text'>BASTA MORTI INVISIBILI E TORTURE: CHIUDIAMO SUBITO GLI OPG!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;a proposito degli internati nell' OPG e di quello che è successo nei giorni scorsi..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Trent'anni dopo la riforma che porta il nome di Franco Basaglia, non tutti i manicomi hanno chiuso i battenti. Vengono chiamati ospedali psichiatrici giudiziari ma sono i manicomi criminali di una volta. Per l’esattezza gli internati sono 1535 (1433 uomini e 102 donne) nei sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani (Aversa, Montelupo fiorentino, Napoli Sant’Eframo, Reggio Emilia, Castiglion delle Stiviere e Barcellona Pozzo di Gotto). &lt;br /&gt;Martedì 8 marzo un ragazzo di 29 anni G.D., di origini genovesi, viene ritrovato morto nella sua cella dell’ospedale psichiatrico di Montelupo fiorentino. Il giovane era arrivato nella struttura nell’ottobre del 2010. Il cadavere è stato trovato nel bagno della cella, a scoprirlo sono stati gli agenti. Accanto all’uomo, che era stato internato a causa di episodi di aggressioni in famiglia, è stata trovata una bomboletta di gas in dotazione ai detenuti. Sul caso è stato aperto un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Firenze. La salma è stata trasferita al reparto di medicina legale di Careggi per essere sottoposta ad autopsia.&lt;br /&gt;Negli opg avvengono anche atti di violenza sessuale. È di giovedì 10 marzo la notizia che due agenti di polizia penitenziaria dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa sono stati arrestati con l’accusa di avere costretto in più occasioni un giovane transessuale, internato nella struttura, ad avere rapporti sessuali. Sempre ad Aversa, dopo che si sono verificate 14 morti in 14 anni, 14 persone sono state iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo, tra cui parte del personale in servizio in reparto: medici, psichiatri e i dirigenti della struttura. Questi episodi vanno contestualizzati in uno scenario più ampio di abusi, violenze e di condizioni detentive inumane e degradanti che emergono anche dal rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura, organismo del consiglio di Europa, che si è recato in visita ispettiva negli opg italiani. &lt;br /&gt;Gli opg sono inutili luoghi di soprusi, isolamento prolungato, condizioni igieniche indecenti, di contenzione abituale e di trattamenti totalmente lesivi della dignità umana.&lt;br /&gt;L'opg è un limbo, un luogo di totale non diritto. In questi luoghi vige l'incertezza della pena e  non esiste  proporzionalità della pena rispetto al reato. In queste strutture vengono internate persone che, dopo aver commesso un reato, vengono dichiarate tramite una perizia totalmente o parzialmente incapaci di intendere o volere ma che a causa di una presunta pericolosità sociale (definita in riferimento alla norma vigente che risale al codice Rocco del 1930, nostra pesante eredità fascista) vengono ugualmente rinchiuse e allontanate dalla società.&lt;br /&gt;Per le persone prosciolte per totale incapacità mentale l’opg si presenta nella sua dimensione peggiore, l’ergastolo bianco: l’internamento viene stabilito dal giudice di due, cinque o 10 anni ma la durata effettiva del provvedimento è ad assoluta discrezionalità del magistrato, che può prorogarlo all'infinito ogni due,cinque o dieci anni; con questo meccanismo alcune persone hanno scontato più di trentacinque anni di reclusione e si perde il conto di quanti sono morti avendo scontato molti anni in più della reale pena correlata al reato commesso. Diverso è il caso della seminfermità mentale: la capacità di intendere e di volere, per quanto ridotta, sussiste. La persona perciò è imputabile e viene sottoposta al processo. In caso di condanna vi sarà la diminuzione di un terzo della pena. Se riconosciuta anche socialmente pericolosa la persona verrà inviata in opg, dopo aver scontato la pena detentiva in carcere, senza sapere quanto dovrà restarci. &lt;br /&gt;In opg possono anche  finire  individui che  vengono  trasferiti dal carcere conseguentemente ad una misura disciplinare e  per un tempo indefinito (il tempo che un detenuto passa in opg non gli viene conteggiato come pena effettivamente scontata e quando verrà ritrasferito in carcere dovrà scontare anche il periodo non conteggiatogli).&lt;br /&gt;In questi manicomi le persone continuano  a morire così come nelle carceri vere e proprie. &lt;br /&gt;Nei primi due mesi del 2011 sono morte 12 persone tra carcere e opg, di cui sei sono “morti da bomboletta”. Le bombolette del gas vengono date in dotazione dal carcere ai detenuti per poter cucinare.  La cucina rappresenta  l'unico strumento che la persona ristretta ha a disposizione per svolgere un'attività in autonomia, per costruire e vivere piccoli  momenti di socialità e condivisione con altri detenuti. Le bombolette vengono anche utilizzate da alcuni come meccanismo di “evasione” per non pensare, in quanto la loro inalazione provoca stordimento simile a quello indotto da assunzione di droghe leggere o di psicofarmaci. La concessione  massiccia di psicofarmaci è fortemente appoggiata dall'amministrazione carceraria in un’ottica contenitiva in quanto detenuti chimicamente sedati sono sicuramente più gestibili, meno indotti a creare problemi e più propensi a sopportare l'alienazione della carcerazione.&lt;br /&gt;E così per le bombolette. Sta diventando pratica sempre più diffusa e strumentalmente usata dalle amministrazioni carcerarie utilizzare  le bombolette come pretesto per giustificare le morti scomode senza dover mettere in discussione il totale degrado, sovraffollamento ed incurie in cui riversano quelle discariche sociali chiamate carceri ed ospedali psichiatrici giudiziari. Con queste “morti da bomboletta” si continuerà così facilmente a giustificare la tragica e insensata fine di altri G.D., altri Ciprian Florin (morto l’8 febbraio 2011 a Genova, anche lui presumibilmente per inalazione di gas), altri Yuri Attinà (morto a Livorno il 5/1/2011), altri Jon R. (morto a Pavia per inalazione di gas l'11/2/2011).&lt;br /&gt;Queste morti provocate o meno da inalazione di butano sono vere e proprie morti di Stato.&lt;br /&gt;Lo Stato prende in custodia il corpo e l'anima di una persona e a questa dovrebbe &lt;br /&gt;garantire l’incolumità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud -Pisa&lt;br /&gt;Zone del silenzio-Pisa&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5251301288083953122?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5251301288083953122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5251301288083953122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/03/basta-morti-invisibili-e-torture.html' title='BASTA MORTI INVISIBILI E TORTURE: CHIUDIAMO SUBITO GLI OPG!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3734908475734892065</id><published>2011-03-03T23:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-03T23:04:09.279+01:00</updated><title type='text'>comunicato stampa sulla sentenza per i fatti di Pistoia</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud in merito &lt;br /&gt;alle ingiuste condanne di primo grado per i fatti di Pistoia ritiene importante&lt;br /&gt;rinnovare la propria solidarietà a tutti gli imputati, &lt;br /&gt;molti dei quali conosciamo da anni, in particolar modo &lt;br /&gt;Elisabetta da tempo impegnata nel nostro collettivo.&lt;br /&gt;Non abbiamo dubitato della loro estraneità fin dal momento in cui ci&lt;br /&gt;giunse notizia che l’intera assemblea regionale, che si stava svolgendo&lt;br /&gt;a Pistoia, era stata trattenuta una notte intera in questura con&lt;br /&gt;l’accusa di aver preso parte a uno strano assalto alla vicina sede di&lt;br /&gt;CasaPound.&lt;br /&gt;Oggi dopo avere appreso il contenuto delle motivazioni del dispositivo di&lt;br /&gt;condanna non possiamo fare a meno di esprimere tutta la nostra&lt;br /&gt;indignazione.&lt;br /&gt;Ci fu da subito altrettanto chiara la natura repressiva degli arresti e&lt;br /&gt;dei tanti mesi di privazione della libertà inflitti agli imputati. Le&lt;br /&gt;stesse motivazioni della sentenza, con cui poi si doveva render noto il&lt;br /&gt;perché di questa forzatura, addirittura si fanno beffa del dolore che si&lt;br /&gt;deve affrontare in condizioni di negazione della libertà.&lt;br /&gt;Per gli imputati fu disposto il divieto assoluto di comunicazione e&lt;br /&gt;incontro fino a processo inoltrato, proprio per questo motivo Elisabetta&lt;br /&gt;non fu neanche mandata a lavoro per molto tempo e le fu persino proibito&lt;br /&gt;comunicare con sua madre.&lt;br /&gt;Nonostante ciò il giudice ci fa sapere che avrebbe dovuto chiamare al suo&lt;br /&gt;domicilio dei professionisti del look per renderlo identico al giorno in&lt;br /&gt;cui fu arrestata.&lt;br /&gt;Questo spiegherebbe secondo il giudice il perché non sia stata&lt;br /&gt;riconosciuta da i testimoni.&lt;br /&gt;Ma in realtà non potevano averla riconosciuta per il semplice fatto che&lt;br /&gt;non&lt;br /&gt;c’era - come da sempre dichiarato anche da Casa Pound - visto che era&lt;br /&gt;assieme a tutti gli altri a prender parte a un assemblea !!&lt;br /&gt;Tutto questo è inammissibile e quasi ridicolo, ed è solo uno dei tanti&lt;br /&gt;passaggi privi di logica contenuti nelle motivazioni che vanno ad&lt;br /&gt;attribuire una responsabilità penale a persone non solo innocenti ma&lt;br /&gt;anche impegnate a fare tutt’altro.&lt;br /&gt;Riteniamo necessario mantenere alta l’attenzione sull’agire repressivo&lt;br /&gt;delle istituzioni e ricordiamo che in ogni udienza del processo il&lt;br /&gt;Tribunale è stato costantemente presidiato da numerose forze dell’ordine&lt;br /&gt;fuori e dentro l’aula e che il pubblico ministero pistoiese ha chiesto 9&lt;br /&gt;anni di detenzione per la sussistenza del reato di devastazione e&lt;br /&gt;saccheggio già smentito molti mesi prima dal sommo giudizio della&lt;br /&gt;Cassazione in materia di libertà personali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Saremo presenti alla conferenza stampa di &lt;br /&gt;Sabato 5 Marzo 2011 alle ore 11&lt;br /&gt;presso la Circoscrizione 2 del Comune di Livorno &lt;br /&gt;e rimarremo vicini ai compagni ingiustamente condannati fino a quando non sarà riconosciuta la loro assoluta estraneità ai fatti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico A. Artaud – Pisa -&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3734908475734892065?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3734908475734892065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3734908475734892065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/03/comunicato-stampa-sulla-sentenza-per-i.html' title='comunicato stampa sulla sentenza per i fatti di Pistoia'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3388803856375599643</id><published>2011-02-18T18:50:00.000+01:00</published><updated>2011-02-18T18:52:49.900+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-5AuktGIxhsQ/TV6x5W6IHJI/AAAAAAAAACo/tElScCs8fWg/s1600/locandina%2Bemerson.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5AuktGIxhsQ/TV6x5W6IHJI/AAAAAAAAACo/tElScCs8fWg/s320/locandina%2Bemerson.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575088987691293842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3388803856375599643?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3388803856375599643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3388803856375599643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/02/blog-post_18.html' title=''/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5AuktGIxhsQ/TV6x5W6IHJI/AAAAAAAAACo/tElScCs8fWg/s72-c/locandina%2Bemerson.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7548463143826998290</id><published>2011-02-18T18:48:00.000+01:00</published><updated>2011-02-18T18:50:38.169+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-y9xXbuj6EdQ/TV6xXjAPBcI/AAAAAAAAACg/CrW48ZTmKbY/s1600/locandina%2Brefugio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-y9xXbuj6EdQ/TV6xXjAPBcI/AAAAAAAAACg/CrW48ZTmKbY/s320/locandina%2Brefugio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575088406822585794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7548463143826998290?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7548463143826998290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7548463143826998290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/02/blog-post.html' title=''/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y9xXbuj6EdQ/TV6xXjAPBcI/AAAAAAAAACg/CrW48ZTmKbY/s72-c/locandina%2Brefugio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6551664750767072118</id><published>2011-02-18T18:42:00.002+01:00</published><updated>2011-02-18T18:48:06.634+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;SABATO 26 febbraio 2011&lt;br /&gt;c/o il teatro officna refugio&lt;br /&gt;in scali del refugio a LIVORNO&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMENICA 27 febbario 2011&lt;br /&gt;c/o il csa nEXt emerson &lt;br /&gt;in via di bellagio a FIRENZE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il progetto ZENA in collaborazione con &lt;br /&gt;il collettivo antipsichiatrico a.artaud&lt;br /&gt;        presentano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INSANAMENTE MIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;azione teatrale del laboratorio zena&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"la realtà è terribilmente superiore&lt;br /&gt;ad ogni storia, a ogni favola, a ogni divinità &lt;br /&gt;a ogni surrealtà" a.artaud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;zeta.lab@email.it/ antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;3280254173&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;INSANAMENTEMIA&lt;br /&gt;spettacolo teatrale a cura del Progetto Zena&lt;br /&gt;in collaborazione con il Collettivo antipsichiatrico A. Artaud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ospedale. Una sala d'aspetto.&lt;br /&gt;Cinque donne nell'attesa di una metamorfosi indotta.&lt;br /&gt;Da donne a soggetti psichiatrizzati.&lt;br /&gt;Aggrappate al loro intimo equilibrio e annichilite dalla paura.&lt;br /&gt;Sarà il dottor Marchi a guidarle attraverso suggestive patologie, terapie&lt;br /&gt;e farneticazioni della sua stessa mente.&lt;br /&gt;Donne e psichiatria, la necessità assoluta di agire contro gli stereotipi&lt;br /&gt;che producono atteggiamenti&lt;br /&gt;discriminatori, oppressivi e violenti verso le donne e le loro fasi&lt;br /&gt;naturali.&lt;br /&gt;Passività e incoscienza indotte da farmaci o ribellione?&lt;br /&gt;Il conflitto è inevitabile, considerando però che una satira spietata sia&lt;br /&gt;la migliore lettura della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"InsanaMente Mia" nasce da una riflessione collettiva su un tema di&lt;br /&gt;genere, la patologizzazione e la medicalizzazione della vita e delle&lt;br /&gt;fasi naturali della donna da parte della psichiatria, da sempre&lt;br /&gt;strumento di controllo e di gestione della diversità, del disagio e&lt;br /&gt;dell'incompatibilità sociale.&lt;br /&gt;Dalla volontà di comunicare attraverso il teatro, di mettere in scena la&lt;br /&gt;nostra rabbia con i nostri corpi - che risentono della minaccia&lt;br /&gt;psichiatrica tanto quanto le nostre menti - è nato il Progetto Zena, un&lt;br /&gt;collettivo teatrale che da un anno lavora su questo tema, attraverso&lt;br /&gt;l'orizzontalità e la condivisione.&lt;br /&gt;Le donne hanno da sempre vissuto sulla propria pelle i meccanismi di un&lt;br /&gt;sistema che le voleva normalizzate, pena una spietata esclusione e&lt;br /&gt;repressione, che in passato portò ai processi alle streghe, ma che anche&lt;br /&gt;oggi prevede accettazione, segregazione e contenzione, sia fisica che&lt;br /&gt;farmacologica.&lt;br /&gt;Alle donne viene chiesto di essere figlie esemplari, mogli, madri, nonne,&lt;br /&gt;lavoratrici precarie in casa e fuori casa, oggetti del desiderio&lt;br /&gt;maschile ma anche depositarie della più austera morigeratezza! La&lt;br /&gt;mancata corrispondenza a modelli e ruoli imposti le rende prede della&lt;br /&gt;psichiatria, che con le sue diagnosi e "cure" nega loro la possibilità&lt;br /&gt;e la libertà di essere semplicemente se stesse: donne libere ed&lt;br /&gt;autodeterminate nelle scelte che riguardano i propri corpi, le loro&lt;br /&gt;identità e diversità.&lt;br /&gt;Oggi più che mai la donna viene avviluppata nella ragnatela psichiatrica,&lt;br /&gt;proprio in virtù di quelle che sono le fasi naturali della sua vita,&lt;br /&gt;momenti di cambiamento e di crescita trasformati dalla medicina in&lt;br /&gt;diagnosi, disturbi, psicosi (disturbo disforico premestruale,&lt;br /&gt;depressione post-partum etc.)&lt;br /&gt;per arricchire le casse delle multinazionali del farmaco, e, ancora una&lt;br /&gt;volta, a causa del suo non- corrispondere, del suo essere non omologata&lt;br /&gt;e improduttiva.&lt;br /&gt;Le donne portate in scena sono incatenate nel meccanismo di produzione e&lt;br /&gt;riproduzione sociale.&lt;br /&gt;Anche loro non sono felici, ma si ribellano. Anche loro non accettano&lt;br /&gt;modelli omologanti ed opprimenti, così come non accettano diagnosi e&lt;br /&gt;terapie psichiatriche. Trovano forza ascoltandosi reciprocamente,&lt;br /&gt;ritrovandosi e ribellandosi. Così come si ribellarono altre donne in&lt;br /&gt;passato, messe sotto processo, legate alle corde del "curlo",&lt;br /&gt;torturate da aguzzini che tormentavano i loro corpi per&lt;br /&gt;salvare le loro anime.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6551664750767072118?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6551664750767072118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6551664750767072118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2011/02/sabato-26-febbraio-2011-co-il-teatro.html' title=''/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4869478277320989746</id><published>2010-12-13T13:58:00.000+01:00</published><updated>2010-12-13T13:59:49.044+01:00</updated><title type='text'>ven 17 dic proiezione "E' STATO MORTO UN RAGAZZO"</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo Spazio Antagonista NEWROZ&lt;br /&gt;e ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' STATO MORTO UN RAGAZZO di F.Vendemmiati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;film-documentario sull’uccisione di Federico Aldrovandi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;venerdì 17 dicembre 2010&lt;br /&gt;c/o lo spazio antagonista newroz&lt;br /&gt;via garibaldi 72 PISA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ore 21&lt;br /&gt;ingresso libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film racconta i fatti accertati e i misteri che li avvolgono, il&lt;br /&gt;processo e i suoi numerosi colpi di scena, tentando di fornire una&lt;br /&gt;spiegazione verosimile dell’accaduto proprio a partire da quegli&lt;br /&gt;interrogativi rimasti insoluti.&lt;br /&gt;È una storia che tocca da vicino i problemi del sistema dell’informazione&lt;br /&gt;e della giustizia, con la violenza delle istituzioni e il diritto alla&lt;br /&gt;giustizia dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;zonedelsilenzio@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4869478277320989746?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4869478277320989746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4869478277320989746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/12/ven-17-dic-proiezione-e-stato-morto-un.html' title='ven 17 dic proiezione &quot;E&apos; STATO MORTO UN RAGAZZO&quot;'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1649593401335283633</id><published>2010-12-03T19:11:00.002+01:00</published><updated>2010-12-03T19:14:24.959+01:00</updated><title type='text'>4-5 dicembre: 2 giorni sul e contro il carcere a vicopisano</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;*Sabato 4 - Domenica 5 Dicembre nella storica cornice del&lt;br /&gt;Palazzo Pretorio di Vicopisano:*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Sabato 4, ore 16,00*&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;*Presentazione del libro "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;condannato perché nacque&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;" &lt;br /&gt;(edizioni Ets), a cura di Lorenzo Carletti, prefazione di massimo Carlotto. *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Intervengono: &lt;br /&gt;Antonella Gioli (storica dell'arte, Università di Pisa) &lt;br /&gt;Paolo Pezzino (storico, Università di Pisa) &lt;br /&gt;Massimo Cervelli (Regione Toscana)&lt;br /&gt;Fabio Bacci (Assessore alla cultura, Comune di Vicopisano).*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Domenica 5 dicembre 2010, ore 16:00&lt;br /&gt;INCONTRO a Cura di Zone del Silenzio: &lt;br /&gt;IL CARCERE IERI E OGGI,&lt;br /&gt;TRA AUTORITARISMO E CONTROLLO SOCIALE.*&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1649593401335283633?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1649593401335283633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1649593401335283633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/12/4-5-dicembre-2-giorni-sul-e-contro-il.html' title='4-5 dicembre: 2 giorni sul e contro il carcere a vicopisano'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-567789471709073480</id><published>2010-11-27T17:42:00.001+01:00</published><updated>2010-11-27T17:44:55.293+01:00</updated><title type='text'>giov 2 dic proiezione film "E' STATO MORTO UN RAGAZZO"</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;giovedì 2 dicembre 2010&lt;br /&gt;c/o il cinema ARSENALE &lt;br /&gt;vicolo scaramucci 4 PISA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la biblioteca FRANCO SERANTINI&lt;br /&gt;e ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' STATO MORTO UN RAGAZZO  di F.Vendemmiati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;film-documentario sull’uccisione di Federico Aldrovandi&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20 &lt;br /&gt;ingresso 3 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il film  racconta i fatti accertati e i misteri che li avvolgono, il processo e i suoi numerosi colpi di scena, tentando di fornire una spiegazione verosimile dell’accaduto proprio a partire da quegli interrogativi rimasti insoluti. &lt;br /&gt;È una storia che tocca da vicino i problemi del sistema dell’informazione e della giustizia,  con la violenza delle istituzioni e il diritto alla giustizia dei cittadini. &lt;br /&gt;Una storia diversa ma tragicamente simile a quella che nel &lt;br /&gt;1972 portò alla tragica morte di Franco Serantini nella nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;zonedelsilenzio@autistici.org&lt;br /&gt;biblioteca@bfs.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-567789471709073480?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/567789471709073480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/567789471709073480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/giov-2-dic-proiezione-film-e-stato.html' title='giov 2 dic proiezione film &quot;E&apos; STATO MORTO UN RAGAZZO&quot;'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1645236243675556502</id><published>2010-11-24T14:08:00.002+01:00</published><updated>2010-11-24T14:12:11.946+01:00</updated><title type='text'>spettacolo teatrale INSANAMENTE MIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/TO0O53TIpqI/AAAAAAAAACI/r3bIz4ltwvY/s1600/insanamente%2Bmia%2Bverde.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/TO0O53TIpqI/AAAAAAAAACI/r3bIz4ltwvY/s320/insanamente%2Bmia%2Bverde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543103103622489762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOMENICA 28 novembre 2010&lt;br /&gt;c/o il cirolo arci unita al CEP &lt;br /&gt;in via boccherini 14 PISA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il progetto ZENA in collaborazione con &lt;br /&gt;il collettivo antipsichiatrico a.artaud&lt;br /&gt;        presentano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INSANAMENTE MIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;azione teatrale del laboratorio zena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 19:30 apericena&lt;br /&gt;ore 21 spettacolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 euro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"la realtà è terribilmente superiore&lt;br /&gt;ad ogni storia, a ogni favola, a ogni divinità &lt;br /&gt;a ogni surrealtà" a.artaud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info e prenotazioni:&lt;br /&gt;zeta.lab@email.it&lt;br /&gt;3280254173&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1645236243675556502?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1645236243675556502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1645236243675556502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/spettacolo-teatrale-insanamente-mia.html' title='spettacolo teatrale INSANAMENTE MIA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/TO0O53TIpqI/AAAAAAAAACI/r3bIz4ltwvY/s72-c/insanamente%2Bmia%2Bverde.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4227699218599620371</id><published>2010-11-23T14:06:00.001+01:00</published><updated>2010-11-23T14:09:56.474+01:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA DEL TELEFONO VIOLA DI MILANO</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;TELEFONO VIOLA DI MILANO – CONTRO GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA&lt;br /&gt;Via tei Transiti 28 Tel. 022846009&lt;br /&gt;LA CONTENZIONE FISICA IN OSPEDALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOPO L’SPDC DELL’OSPEDALE DI VALLO DI LUCANIA&lt;br /&gt;E DOPO L’SPDC DELL’OSPEDALE SANTISSIMA TRINITÀ DI CAGLIARI&lt;br /&gt;LO SCANDALO DEI REPARTI PSICHIATRICI DELL’OSPEDALE DI NIGUARDA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei reparti di psichiatria degli ospedali italiani anche dopo la legge 180 è rimasta l’usanza manicomiale di legare i ricoverati al loro letto.&lt;br /&gt;Le agghiaccianti immagini in diretta della morte di Francesco Mastrogiovanni, morto legato ad un letto di contenzione nell'Ospedale di Vallo della Lucania il 4 agosto 2009, e la morte di Giuseppe Casu, avvenuta il 22 giugno 2006, quando anch’egli era legato ad un letto di contenzione dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari, e di cui in questi mesi si sta celebrando il processo, sono una testimonianza dell’orrore a cui può arrivare la pratica della coercizione nei trattamenti psichiatrici.&lt;br /&gt;Anche negli SPDC (Sevizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) dell’Ospedale di Niguarda si usa legare i ricoverati al loro letto ed imporre terapie farmacologiche non accettate.&lt;br /&gt;Il Telefono Viola di Milano è in grado di denunciare pubblicamente alcuni gravissimi abusi avvenuti in questi ultimi anni nei reparti di Psichiatria 1 e Psichiatria 3 (Grossoni 1 e Grossoni 3).&lt;br /&gt;Al reparto di Psichiatria 2 (Grossoni 2), inoltre, il primario e la grande maggioranza degli psichiatri del reparto hanno portato avanti una iniziativa collettiva contro l’unica psichiatra che privilegi il&lt;br /&gt;rapporto umano e fiduciario con i pazienti e sia contraria alle contenzioni fisiche. L’iniziativa è culminata nella sospensione della D.sa Nicoletta Calchi da parte del Consiglio di Disciplina dell’Ospedale. Tale sospensione ha dato luogo ad una delle più clamorose e imponenti proteste di pazienti dell’intera storia dell’Azienda Ospedaliera di Niguarda Ca’ Granda e dell’intera Lombardia: ben 112 suoi pazienti, insieme ad altre centinaia di persone, hanno firmato una lettera in cui chiedono il rispetto dei principi della legge180 all’interno dei reparti psichiatrici di Niguarda ed il reintegro pieno nelle sue funzioni della loro psichiatra di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Legare i ricoverati al loro letto è una forma di tortura che non ha alcuna giustificazione ammissibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parafrasando “1984” di Gorge Orwell (Il fine della tortura è la tortura ) possiamo ben dire che: il fine della contenzione fisica è la contenzione fisica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Telefono Viola di Milano: per informazioni tel. 333 463 7025&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4227699218599620371?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4227699218599620371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4227699218599620371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/comunicato-stampa-del-telefono-viola-di.html' title='COMUNICATO STAMPA DEL TELEFONO VIOLA DI MILANO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-453942409843309821</id><published>2010-11-17T18:45:00.001+01:00</published><updated>2010-11-17T18:47:12.175+01:00</updated><title type='text'>PRESENTAZIONE FUMETTO "NON MI UCCISE LA MORTE" SUL CASO CUCCHI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SABATO 20 NOVEMBRE 2010 a PISA&lt;br /&gt;ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;presenta il fumetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“NON MI UCCISE LA MORTE”&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;di Luca Moretti e Toni Bruno &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interverranno gli autori e i genitori di Stefano Cucchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire aperitivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi un fumetto per non dimenticare. &lt;br /&gt;Morire ad appena 31 anni quando si ha ancora tutta la vita davanti è &lt;br /&gt;già di per sé un evento tragico ed ingiusto. &lt;br /&gt;Ma morire a 31 anni in carcere per l’incuria di chi è troppo cieco per vedere la &lt;br /&gt;gravità degli eventi e poi cerca di nascondere la verità è qualcosa di assolutamente inaccettabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;zonedelsilenzio@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-453942409843309821?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/453942409843309821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/453942409843309821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/presentazione-fumetto-non-mi-uccise-la.html' title='PRESENTAZIONE FUMETTO &quot;NON MI UCCISE LA MORTE&quot; SUL CASO CUCCHI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6935329353997075577</id><published>2010-11-08T19:15:00.003+01:00</published><updated>2010-11-08T19:19:52.160+01:00</updated><title type='text'>presentazione del libro  "IL SOPRAVVISSUTO" di e con Sabatino Catapano</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GIOVEDì 18 NOVEMBRE&lt;br /&gt;c/o l' AULA MAGNA DI SCIENZE POLITICHE&lt;br /&gt;in via serafini 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;presenta&lt;br /&gt;ore 20 apericena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20:30 proiezione del video&lt;br /&gt;"quando la dignità diventa follia"&lt;br /&gt;di Andre Searle Villaroel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a seguire presentazione del libro&lt;br /&gt;"IL SOPRAVVISSUTO" con la presenza dell'autore SABATINO CATAPANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;un video e un libro sulla vita in carcere e in manicomio criminale (OPG)&lt;br /&gt;di Sabatino Catapano costretto ad internamenti per 15 anni.&lt;br /&gt;l'OPG è l'ultimo anello della catena psichiatrica-repressiva, la&lt;br /&gt;dimensione più dura della reclusione. Di fronte alla barbarie della tortura, della&lt;br /&gt;contenzione la necessità di mettere in discussione l'organizzazione&lt;br /&gt;della società, la psichiatria e le discriminazioni per gli esclusi e i&lt;br /&gt;"diversi".&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;per INFO: &lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org &lt;br /&gt;artaudpisa.noblogs.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 335 7002669&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6935329353997075577?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6935329353997075577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6935329353997075577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/presentazione-del-libro-il.html' title='presentazione del libro  &quot;IL SOPRAVVISSUTO&quot; di e con Sabatino Catapano'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-9177909153436625852</id><published>2010-11-03T18:45:00.002+01:00</published><updated>2010-11-03T18:51:26.289+01:00</updated><title type='text'>comunicato del tel viola di milano sulla morte di Tullio Ceccato in psichiatria a Milano</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è morto Tullio Ceccato il 27-10-2010&lt;br /&gt;NEL REPARTO di PSICHIATRIA (SPDC) -GROSSONI 3 DELL' OSPEDALE &lt;br /&gt;DI NIGUARDA CA GRANDE A MILANO. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;TULLIO CECCATO è MORTO tra la notte di martedi e mercoledi,&lt;br /&gt;IN STATO DI CONTENZIONE FISICA nel reparto di psichiatria &lt;br /&gt;dell' SPDC GROSSONI 3 dell'Azienda Ospedaliera DI NIGUARDA CA GRANDE a Milano&lt;br /&gt;Era in stato di contenzione da lungo periodo con apposito"SPALLACCIO" metodo o corsetto di contenzione che non permette movimenti.&lt;br /&gt;La morte è sopraggiunta PER EMBOLIA POLMONARE.&lt;br /&gt;NEL PROTOCOLLO DELLE CONTENZIONI, in uso nei reparti di psichiatria,&lt;br /&gt;si legge  che il paziente contenuto con lo spallaccio o corsetto ,deve&lt;br /&gt;ricevere terapia di anticoagulanti (calcieparina) e deve essere monitorato ogni 15 minuti.&lt;br /&gt;A lui sembra che non gliela hanno data!!!!&lt;br /&gt;al di la delle "belle e argute nonche' scientifiche affermazioni di questi assassini legali" che si rilanciano anche e ancora nei "metodi" già noti ,come nel passato i loro predecessori  della SANTA INQUISIZIONE , i nuovi argomentano, ma purtroppo sperimentano, le torture sugli inermi.&lt;br /&gt;A differenza dei loro "maestri dell' 1500 , che non si preoccupavano di lasciare tracce,i nuovi invece demandano attraverso protocolli,informative documenti, le LORO TECNICHE DI ABBATTIMENTO,DI COME NON LACERARE LE CARNI E DI NON FAR COMPARIRE&lt;br /&gt;LE ULCERE DA DECUPITO O DA LACERAZIONE,UTILIZZO DELLE CINGHIE DI VARI&lt;br /&gt;MATERIALI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che siamo spesso andati a "visitare" questi lager "nei cosidetti&lt;br /&gt;ospedali civili "sappiamo che già al trattamento sanitario obbligatorio o falso&lt;br /&gt;volontario, le persone SUBISCONO OGNI ONTA E PREGIUDIZIO,&lt;br /&gt;dal cosidetto personale medico-infermieristico. Sappiamo che comunque quei&lt;br /&gt;pochi operatori e qualche psichiatra che si OPPONGONO ,&lt;br /&gt;vengono a loro volta ,isolati o mobbizzati come sta succedendo alla dott.ssa N.C.Novati.&lt;br /&gt;( La psichiatra ha ripetutamente segnalato la mancata applicazione della Legge&lt;br /&gt;Basaglia 180/78 presso il reparto di psichiatria e per tale motivo è stata &lt;br /&gt;dichiarata incompatibile con il suo gruppo di lavoro. )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tullio con noi e con il collettivo del telviola, aveva la sua storia, e&lt;br /&gt;fino a un mese fa spesso passava in via dei transiti come molti e&lt;br /&gt;frequentava centri sociali,nel 1997 eravamo riusciti con un blitz a&lt;br /&gt;portarlo via dal reparto di psichiatria di Ville Turro (psichiatria dell'&lt;br /&gt;ospedale S.Raffaele struttura privata convenzionata) dove praticano la TEC (terapia&lt;br /&gt;elettro convulsiva ) questo, cosi per fare un po' il quadro,della situazione ,&lt;br /&gt;che poi lui in fin dei conti aveva in parte accettato una sorta di&lt;br /&gt;compromessi con la famiglia e la psichiatria...&lt;br /&gt;In questo momento possiamo solo dare alcune notizie che ci sono giunte&lt;br /&gt;dalla N.C.Novati(che attualmente è stata sospesa con un prcedimento&lt;br /&gt;disciplinare, intentato dal suo primario del rep. Grossoni 2 dell' &lt;br /&gt;ospedale di Niguarda e dal Direttore del DSM).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;c' n' est un debut ,continuons les combats..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in memoria del Compagno Tullio Ceccato..&lt;br /&gt;P$IKIATRI ASSASSINI ABBATTERE I MURI LIBERARCI TUTTI&lt;br /&gt;COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA DI MILANOT28  telviola@ecn.org&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-9177909153436625852?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9177909153436625852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9177909153436625852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/11/comunicato-del-tel-viola-di-milano.html' title='comunicato del tel viola di milano sulla morte di Tullio Ceccato in psichiatria a Milano'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6974146293299064627</id><published>2010-10-17T18:01:00.001+01:00</published><updated>2010-10-17T18:04:04.275+01:00</updated><title type='text'>CARCERE: ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ZONE DEL SILENZIO&lt;br /&gt;       presenta&lt;br /&gt;CARCERE: ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Giovedì 28 Ottobre Biblioteca Comunale di Pisa&lt;br /&gt;(Lungarno Galilei 42)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20 Apericena&lt;br /&gt;ore 21 DIBATTITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nicola Valentino (Sensibili alle Foglie, autore di Ergastolo)&lt;br /&gt;- Avv. Simonetta Crisci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dell'iniziativa verrà presentato &lt;br /&gt;il video “percorsi sbarrati”,&lt;br /&gt;e un intervento dal carcere di Carmelo Musumeci, &lt;br /&gt;ergastolano in lotta.*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;I "reati ostativi", come i reati associativi e di natura politica,&lt;br /&gt;escludono i condannati da ogni misura alternativa alla detenzione. L'ergastolo&lt;br /&gt;ostativo significa vivere tutta la propria esistenza in carcere, senza una&lt;br /&gt;speranza o una possibilità, una condanna alla morte lenta.&lt;br /&gt;Rompiamo il muro del silenzio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;zonedelsilenzio@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6974146293299064627?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6974146293299064627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6974146293299064627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/10/carcere-ergastolo-ostativo-reati.html' title='CARCERE: ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-192542289238940533</id><published>2010-10-01T18:18:00.001+01:00</published><updated>2010-10-01T18:21:48.472+01:00</updated><title type='text'>CENA A SOSTEGNO DI ZONE DEL SILENZIO</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Venerdì 8 ottobre 2010 ore 20.30&lt;br /&gt;c/o circolo a.r.c.i. "Unità" del CEP&lt;br /&gt;via L. Boccherini 14 -Pisa-&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CENA DI AUTOFINANZIAMENTO E IN SOSTEGNO DELLE PROSSIME INIZIATIVE, TRA LE QUALI UNA SERATA SULL'ERGASTOLO OSTATIVO, REATI OSTATIVI E REGIMI DETENTIVI SPECIALI IN PROGRAMMA PER IL 28 OTTOBRE.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Menù&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Antipasto: Crostini fantasia&lt;br /&gt;Primo: Bordatino&lt;br /&gt;Secondo: Tris di rustici&lt;br /&gt;Contorno: Insalata mista&lt;br /&gt;Dolce: Tiramisù&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 EURO&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per info e prenotazioni scrivere a antipsichiatriapisa@inventati.org &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Zone del silenzio è un gruppo di persone, donne e uomini,&lt;br /&gt;giovani e meno giovani, impegnati attivamente in diversi ambiti della&lt;br /&gt;vita sociale, che lavora sulle istituzioni totali.&lt;br /&gt;Facciamo parte di diverse associazioni e collettivi che a Pisa, in&lt;br /&gt;maniera del tutto auto-organizzata, da tempo informano e mobilitano&lt;br /&gt;sulle tematiche della psichiatria, del carcere, del proibizionismo,&lt;br /&gt;dell'antirazzismo e dell'antifascismo, dei mass-media e&lt;br /&gt;dell'università.&lt;br /&gt;L'odierna società è claustrofobica, mediatica, antilibertaria,&lt;br /&gt;antidemocratica ma è soprattutto autoriataria e repressiva.&lt;br /&gt;Oggi è possibile morire in piazza per le proprie idee, finire in galera&lt;br /&gt;per essersi imbattuti in un posto di blocco o per aver&lt;br /&gt;tenuto un comportamento ritenuto "deviante".&lt;br /&gt;Le istituzioni totali di cui questa società si serve sono delle zone&lt;br /&gt;d'ombra, lontane dallo sguardo comune e dove&lt;br /&gt;qualsiasi abuso è permesso anzi queste istituzioni sembrano aver&lt;br /&gt;istituito un modello autoritario in cui i diritti e le idee&lt;br /&gt;restano inespressi. Noi dobbiamo gettare luce su queste zone d'ombra e&lt;br /&gt;dare voce a chi nella repressione e nell'idifferenza&lt;br /&gt;sembra oramai muto. Dobbiamo irrompere nelle Zone del Silenzio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-192542289238940533?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/192542289238940533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/192542289238940533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/10/cena-sostegno-di-zone-del-silenzio.html' title='CENA A SOSTEGNO DI ZONE DEL SILENZIO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5672888669700002434</id><published>2010-09-08T11:50:00.001+01:00</published><updated>2010-09-08T11:52:16.137+01:00</updated><title type='text'>IL CASO DI GIUSEPPE D.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un uomo ultrasettantenne è stato internato nel manicomio criminale di Reggio Emilia &lt;br /&gt;al culmine di 14 anni di persecuzione psichiatrica e processuale. &lt;br /&gt;Motivo principale della persecuzione è che la figlia del vicino del piano di sotto è una psichiatra.&lt;br /&gt;Il Telefono Viola è intervenuto a fianco del suo avvocato (Carmen Pisanello di Reggio Emilia), ma al momento la situazione non si è ancora risolta. Il Sig. Giuseppe D., coadiuvato dall'Avv. Pisanello, &lt;br /&gt;ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, in seguito alla negazione da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna del diritto all'appello contro la proroga dell'internamento(decisione successivamente confermata dalla Cassazione).&lt;br /&gt;La Corte Europea tarda a prendere una decisione, pertanto in accordo con il Sig. Giuseppe,il suo avvocato e i familiari, abbiamo scelto di diffondere in internet la documentazione raccolta e prodotta dal Telefono Viola su questo caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La speranza è che prima o poi finisca sotto l'attenzione dei giudici europei, accelerandone le decisioni.&lt;br /&gt;DIFFONDETE il documento, datene visibilità sul vostro blog, social network (facebook, twitter, ecc.).&lt;br /&gt;Aiutiamo Giuseppe D. a uscire dall'incubo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La documentazione è possibile scaricarla e leggerla andando &lt;br /&gt;sul sito del telviola www.ecn.org/telviola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA DI MILANO-T28 OCC.&lt;br /&gt;via dei transiti 28&lt;br /&gt;www.ecn.org/telviola&lt;br /&gt;02.2846009&lt;br /&gt;tutti i mercoledi dalle 17.00 alle 20.00&lt;br /&gt;segreteria attiva 24 su 24&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5672888669700002434?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5672888669700002434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5672888669700002434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/09/il-caso-di-giuseppe-d.html' title='IL CASO DI GIUSEPPE D.'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1199901765178639147</id><published>2010-06-30T12:18:00.001+01:00</published><updated>2010-06-30T12:19:48.820+01:00</updated><title type='text'>CENA  A SOSTEGNO DI MARIA CIUFFI MADRE DI MARCELLO LONZI</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;OSSERVATORIO ANTIPROIBIZIONISTA CANAPISA CREW&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;            presentano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APERITIVO MUSICALE + CENA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI DI MARIA CIUFFI, MADRE DI MARCELLO LONZI,  &lt;br /&gt;UCCISO L'11 LUGLIO 2003 NEL CARCERE DI LIVORNO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;martedì 6 luglio 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 20.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c/o Rebeldia&lt;br /&gt;via Battisti 51 Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MENU':          crostini misti&lt;br /&gt;                lasagne vegetariane&lt;br /&gt;                involtini vegetariani&lt;br /&gt;                contorno&lt;br /&gt;                mousse di ricotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;           10 EURO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info e prenotazioni: 335 7002669&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1199901765178639147?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1199901765178639147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1199901765178639147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/06/cena-sostegno-di-maria-ciuffi-madre-di.html' title='CENA  A SOSTEGNO DI MARIA CIUFFI MADRE DI MARCELLO LONZI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3999072979408402199</id><published>2010-06-08T09:57:00.000+01:00</published><updated>2010-06-08T09:58:51.614+01:00</updated><title type='text'>CANAPISA 2010: LA DIVERSITÀ FA PAURA, LA NORMALITÀ UCCIDE!</title><content type='html'>In questi mesi abbiamo assistito ad una vera e propria negazione da parte del comune di Pisa dei diritti fondamentali quali il diritto a manifestare, il diritto alla casa e il diritto di godere di spazi sociali liberi. Il servilismo mediatico nei confronti di una politica arrogante e priva di contenuti non ha tardato a manifestarsi; campagne che attaccano e screditano chi lotta per soddisfare bisogni concreti e reali: chi occupa le case sfitte perché non riesce a pagare affitti troppo alti,strappandole alla speculazione edilizia oltre che all'abbandono e al degrado;chi apre alla città spazi portatori di istanze di socialità altra, avviando importanti progetti socioculturali, o come le occupazioni portate avanti dagli studenti universitari che, pur pagando le tasse, non possono usufruire degli spazi universitari per fare iniziative culturali, finalizzate alla creazione di saperi critici e alla loro socializzazione. Per le istituzioni tutto si risolve in un problema di ordine pubblico, in una questione di legalità e illegalità, per cui si buttano per strada otto famiglie, si sgomberano gli spazi sociali, si tenta di vietare manifestazioni. Non si trova da parte delle istituzioni uno spazio di discussione verso un tessuto sociale, culturale e politico vivo e partecipato. &lt;br /&gt;Nessun impegno ad affrontare la crisi economica e la precarietà dei cittadini, nessun intervento per fermare i fenomeni speculativi in città, nessuno per permettere a collettivi e associazioni di proseguire il loro fondamentale lavoro. Le risposte si limitano alla violenza delle forze dell'ordine, all'acquisto di telecamere per la videosorveglianza. Il dibattito di quest'anno in merito al canapisa ne è un esempio lampante, poiché il comune voleva arrogarsi il potere di vietare la manifestazione, di negare il diritto a manifestare e ad esprimere le proprie idee.&lt;br /&gt;Siamo qui oggi per ribadire l'importanza politica del canapisa e della lotta antiproibizionista, che invece di penalizzare a priori l'uso di sostanze, si occupa di fare informazione e riduzione del danno, di mettere in evidenza le contraddizioni del sistema normativo italiano che punisce di più un tossicodipendente che un evasore fiscale( la legge Fini-Giovanardi insieme alla Bossi-Fini è la causa principale del sovraffollamento delle nostre carceri)di difendere i tanti lavoratori che perdono il posto a causa dei nuovi controlli antidroga,che ben poco hanno di scientifico e molto di persecutorio.&lt;br /&gt;In quanto collettivo antipsichiatrico sottolineiamo come  proibizionismo e psichiatria rappresentino due facce della stessa medaglia, e come di conseguenza le lotte dei movimenti antipsichiatrico e antiproibizionista siano affini su vari punti: la rivendicazione della libertà di scegliere per se stessi ed il rifiuto di patologizzazione dei comportamenti all'interno di categorie stabilite da chi ha interesse a farlo. Nella nostra società,infatti, ogni pensiero critico e ogni comportamento differente e non conforme alle convenzioni sociali viene considerato elemento di disturbo e di pericolo, e trasformato in mostro immaginario: terrorista, drogato, violento, matto come un tempo vi erano la strega, l'eretico,il vagabondo,l'omosessuale. La stigmatizzazione e la medicalizzazione dei comportamenti “devianti” son funzionali alla volontà di controllo da parte del potere, poiché permettono di velocizzare il processo di osservazione, isolamento e normalizzazione dei nostri comportamenti. Sempre più si accentua la pericolosa tendenza a una vera e propria medicalizzazione di massa, che va a toccare fasi naturali della vita – dall'infanzia – con programmi di screening nelle scuole – alla vecchiaia, con particolare accanimento verso le donne(disturbo disforico premestruale, depressione post partum ecc..).&lt;br /&gt;Al disagio che quotidianamente viviamo per motivi reali e concreti – la crisi economica, la precarietà, la mancanza di soddisfazione personale e di prospettive future, le condizioni e i ritmi di vita e di lavoro spesso disumani, -la psichiatria risponde sempre allo stesso modo, con diagnosi-etichette e cure farmacologiche che tendono a isolare l'individuo da una dimensione di socialità.&lt;br /&gt;Esempio lampante di questo discorso è la doppia diagnosi inserita con la legge Fini-Giovanardi, che inquadra il consumatore di sostanze psicoattive come malato mentale da trattare con cure psichiatriche. In tal modo si è rinforzato il legame tra proibizionismo e psichiatria e si è trasformata la questione del consumo di sostanze da sociale a penale nonché sanitaria, per cui la gestione delle tossicodipendenze viene delegata all' istituzione psichiatrica, con grandi profitti per l'industria del farmaco e di quella del recupero e della riabilitazione. É un paradosso difficilmente spiegabile vietare da un lato l'uso di sostanze psicoattive classificate come illegali e dall'altro prescrivere sostanze psicoattive legali per curare le tossicodipendenze!La psichiatria, obbliga inoltre all'uso di psicofarmaci persone che non erano solite far uso di sostanze psicotrope, allargando il numero di consumatori e di dipendenti da tali sostanze.&lt;br /&gt;Non è chiaro cosa oggi differenzi le sostanze legali da quelle illegali, dal momento che la stessa sostanza psicoattiva diviene un farmaco se prescritta da un medico e commercializzata in farmacia, così come il Ritalin (metanfetamina) un tempo assolutamente illecito e oggi usato come cura per bambini “affetti da ADHD” ( sindrome da deficit di attenzione e iperattività).&lt;br /&gt;Nonostante lo stato proibizionista evidenzi continuamente i danni delle droghe, lo stesso non avviene con i “legali” psicofarmaci, che dovrebbero essere prescritti dietro consenso informato, ma di cui invece vengono sempre taciuti i gravi effetti collaterali, i fenomeni di dipendenza e di assuefazione ad essi correlati(del tutto simili a quelli causati dalle sostanze illegali classificate come droghe pesanti) ed i danni permanenti e gravissimi procurati da un uso prolungato.&lt;br /&gt;La diffusione e l'abuso di queste “droghe legali”, è incentivato dalla macchina statale a scopo contenitivo, e spinta da forti interessi di mercato. Gli psicofarmaci rappresentano le “nuove camicie di forza”, ciò che ha insinuato la “manicomialità” nelle nostre case. A questo fine “gli invisibili strumenti di contenzione” (soprattutto benzodiazepine) sono giornalmente dispensati all'interno delle carceri e dei CIE: il loro uso diffuso,  abituale e indiscriminato, è favorito dalla direzione per tenere a bada i detenuti attraverso il controllo chimico del loro umore, per lenire loro l'ansia da carcerazione e per fargli sopportare le gravi situazioni di degrado e sovraffollamento che sono costretti a subire. Così come il proibizionismo serve a mantenere e alimentare gli interessi del mercato nero, la psicofarmacologia serve a riempire le casse delle multinazionali farmaceutiche, le stesse che finanziano “ricerche” per definire sempre nuovi pseudo-disturbi psichiatrici, le stesse che costruiscono campagne pubblicitarie a sostegno della naturale diffusione delle affezioni nell'ottica di legittimare la conseguente panacea farmacologica.&lt;br /&gt;Il business del farmaco induce così bisogni e consumi standardizzati, ricavando strepitosi guadagni e trasformando il concetto di salute in un bene di consumo ed il ministero della sanità in agenzia promozionale fautrice di propagande disinformative.&lt;br /&gt;Siamo qui per contestare ancora una volta il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche, che operano una guerra quotidiana contro la libertà individuale.&lt;br /&gt;Siamo qui per ribadire il nostro rifiuto all'idea di “normalità” come vincolo del “socialmente accettabile” e la catalogazione di chi fa spontaneamente uso di sostanze come “deviato”.&lt;br /&gt;Siamo qui per smascherare l'interesse economico che si cela dietro l'invenzione di malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.&lt;br /&gt;Siamo qui per chiedere quale sia la reale differenza tra droghe e psicofarmaci, tra sostanze psicotrope legali e quelle illegali: legalità e illegalità, sono parole che abbiamo sentito nominare troppo spesso in questi giorni a Pisa, e che in questo caso, così come nelle questioni cittadine a cui abbiamo accennato hanno dei confini al quanto incerti e contraddittori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                   Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud &lt;br /&gt;                        antipsichiatriapisa@inventati.org – www.artaudpisa.noblogs.org - 3357002669&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3999072979408402199?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3999072979408402199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3999072979408402199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/06/canapisa-2010-la-diversita-fa-paura-la.html' title='CANAPISA 2010: LA DIVERSITÀ FA PAURA, LA NORMALITÀ UCCIDE!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7493403056129204752</id><published>2010-05-27T11:57:00.000+01:00</published><updated>2010-05-27T11:58:39.000+01:00</updated><title type='text'>Il caso Mastrogiovanni</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;la biblioteca Franco Serantini&lt;br /&gt; presentano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla repressione alla contenzione..quando la psichiatria uccide:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il caso Mastrogiovanni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Mastrogiovanni: 58 anni muore il 4 agosto 2009, ricoverato 4&lt;br /&gt;giorni in TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) a Vallo della&lt;br /&gt;Lucania. Durante tutto il suo ricovero fu alimentato solo con soluzioni&lt;br /&gt;fisiologiche, legato al letto per 80 ore in una posizione in cui è&lt;br /&gt;compromessa la normale funzione respiratoria, sedato con farmaci&lt;br /&gt;antipsicotici, senza essere monitorato dal personale. Ai polsi e alle&lt;br /&gt;caviglie recava escoriazioni larghe 4 centimetri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 5 GIUGNO 2010 alle ORE 16:30&lt;br /&gt;al Saloncino del comitato di gestione" della Provincia&lt;br /&gt;c/o complesso scolastico Concetto Marchesi via betti Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proiezione delle riprese dalla telecamera di sorveglianza&lt;br /&gt;del reparto psichiatrico di Vallo della Lucania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interverrano:&lt;br /&gt;rappresentanza del Gruppo Germinal-Carrara&lt;br /&gt;comitato giustizia per franco-Salerno&lt;br /&gt;zone del silenzio-Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire dalle 19 aperitivo e buffet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7493403056129204752?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7493403056129204752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7493403056129204752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/05/il-caso-mastrogiovanni.html' title='Il caso Mastrogiovanni'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-5654422163656642793</id><published>2010-04-28T18:15:00.003+01:00</published><updated>2010-04-28T18:19:26.784+01:00</updated><title type='text'>CAMICI E DIVISE: STORIE DI VIOLENZE E CONNIVENZE</title><content type='html'>In questi anni la psichiatria ha enormemente e capillarmente incrementato il suo&lt;br /&gt;potere: non solo oggi assistiamo ad una sempre crescente medicalizzazione di&lt;br /&gt;massa e patologizzazione dei comportamenti umani, che accompagnano tutte le&lt;br /&gt;fasi della nostra vita, dall’infanzia alla vecchiaia, ma anche ad un incremento del&lt;br /&gt;suo ruolo d’azione e di repressione a fianco delle forze dell’ordine e all’interno delle altre istituzioni totali. Troppo spesso infatti la psichiatria, e la medicina in genere, diviene complice ed alleata partecipe - o comunque omertosa - delle violenze e dei pestaggi operati dalle forze dell’ordine: vi è una connivenza ed una corresponsabilità&lt;br /&gt;dei camici bianchi non solo nel momento in cui scrivono perizie omettendo la vera&lt;br /&gt;causa della morte (come la presenza di evidenti segni di percosse), ma soprattutto&lt;br /&gt;nel lavorare fianco a fianco con chi queste violenze le perpetra quotidianamente&lt;br /&gt;all’interno dei CIE (Centri di Identificazione ed espulsione) e delle carceri. Il medico,&lt;br /&gt;nelle case circondariali, lavora a stretto contatto con gli agenti, e ha primariamente&lt;br /&gt;un ruolo da “manutentore”, dovendo garantire il benessere psico-fisico del&lt;br /&gt;detenuto, perché l’istituzione per cui lavora esige ordine e non esiste ordine&lt;br /&gt;se non attraverso “la salute” del detenuto. Automaticamente il medico assume&lt;br /&gt;quindi anche poteri custodiali, e quasi sempre è consapevole dei pestaggi poiché&lt;br /&gt;è piuttosto frequente che il detenuto picchiato venga poi portato in infermeria per&lt;br /&gt;“un controllo” con addosso i segni che rendono evidente la violenza subita, ma&lt;br /&gt;mai li denuncia. La direzione delle carceri favoreggia inoltre l’uso diffuso, abituale&lt;br /&gt;(tre volte al giorno) ed indiscriminato di sedativi, soprattutto benzodiazepine, per&lt;br /&gt;tenere a bada attraverso le cure psichiatriche i detenuti, che, pur non facendo uso&lt;br /&gt;di stupefacenti, vengono così indirizzati verso la psicofamacologia. Invece di avere&lt;br /&gt;come fine primario la salute dei detenuti, i medici diffondono l’uso di psicofarmaci,&lt;br /&gt;che permette di controllare chimicamente l’umore dei detenuti , di lenire l’ansia&lt;br /&gt;della carcerazione, e per questo motivo vengono appoggiati dalla direzione.&lt;br /&gt;L’istituzione carceraria si serve così della psichiatria per stemperare il conflitto, e&lt;br /&gt;garantirsi una maggiore sopportazione, da parte dei detenuti, delle situazioni di&lt;br /&gt;degrado e sovraffollamento che sono costretti&lt;br /&gt;a subire.&lt;br /&gt;Gocce di EN, TRANQUIRIT, TAVOR, LEXOTAN,&lt;br /&gt;LIBRIUM, MINIAS e tutta una miriade di “sostanze&lt;br /&gt;psicotrope legali” sono dunque a disposizione&lt;br /&gt;dei detenuti . Lo psichiatra non può non essere&lt;br /&gt;a conoscenza del fatto che le benzodiazepine&lt;br /&gt;debbano essere usate per brevi periodi (per tre&lt;br /&gt;o al massimo quattro settimane), poiché il loro&lt;br /&gt;uso prolungato - così come dentro un carcere - è&lt;br /&gt;devastante, e può arrivare persino a provocare&lt;br /&gt;cambiamenti della personalità, e nel peggiore&lt;br /&gt;dei casi a tramutare la carcerazione in una pena di morte. La benzodiazepina&lt;br /&gt;più gettonata è il Minias, che è anche la più dannosa e quella che crea maggiore&lt;br /&gt;dipendenza. Basta un anno di carcere a base di benzodiazepine per assicurarsi i&lt;br /&gt;seguenti effetti indesiderati: riduzione dell’attenzione (tale da rendere pericolosa&lt;br /&gt;la guida), confusione ed affaticamento, cefalea, vertigini e debolezza muscolare,&lt;br /&gt;visione doppia, disturbi gastrointestinali ed epatici, cambiamenti nella libido fino&lt;br /&gt;all’ impotenza sessuale, amnesia, irrequietezza, ottundimento delle emozioni,&lt;br /&gt;allucinazioni e addirittura tendenze suicide. Inoltre questi farmaci sviluppano&lt;br /&gt;una dipendenza fisica, e la sospensione della terapia può provocare fenomeni di&lt;br /&gt;rimbalzo e di astinenza. La stessa massiccia somministrazione di benzodiazepine,&lt;br /&gt;sedativi ed ipnotici avviene all’interno dei CIE, anche mescolati nel cibo all’insaputa&lt;br /&gt;dei reclusi, e ad opera non di servizi specializzati, ma del personale sanitario che ha&lt;br /&gt;in gestione la struttura (Croce Rossa, Misericordia, etc.): l’abuso della chimica e degli&lt;br /&gt;psicofarmaci all’interno dell’istituzione totale è la sola risposta data a chi arriva nel&lt;br /&gt;nostro paese e, senza aver commesso alcun reato, si trova rinchiuso in strutture&lt;br /&gt;all’interno delle quali è impossibile vivere.&lt;br /&gt;Anche all’interno dell’istituzione psichiatrica le pratiche sono costellate di abusi&lt;br /&gt;alla persona, che vanno dalla contenzione fisica all’uso dell’elettroshock, tuttora&lt;br /&gt;presentato come soluzione utile in casi che sembrano sfuggire al controllo degli&lt;br /&gt;psichiatri e quando la terapia non dà i risultati sperati. I TSO (Trattamento Sanitario&lt;br /&gt;Obbligatorio), eseguiti spesso con violenza dalle forze dell’ordine e dagli infermieri,&lt;br /&gt;così come il legare al letto di contenzione un paziente, sono infatti prassi abituali,&lt;br /&gt;abusi che i pazienti degli SPDC (Servizi psichiatrici di diagnosi e cura) subiscono&lt;br /&gt;regolarmente, e che a volte possono portare anche alla morte.&lt;br /&gt;Come per Giuseppe Casu, venditore ambulante sessantenne di Cagliari, reo di aver&lt;br /&gt;commercializzato la propria verdura senza licenza presso il mercato del suo paese -&lt;br /&gt;come faceva da anni - e per questo ricoverato il 14 giugno 2006 in TSO nell’SPDC&lt;br /&gt;dell’ospedale SS. Trinità di Cagliari. Qui è rimasto legato mani e piedi al letto per sette&lt;br /&gt;giorni e sedato farmacologicamente, finché non è deceduto per tromboembolia&lt;br /&gt;dell’arteria polmonare il 21 giugno. I medici del reparto sono accusati di omicidio&lt;br /&gt;colposo, ed sono inoltre in corso delle indagini sulla scomparsa della cartella clinica e sulla sostituzione dei reperti anatomici, esaminati in sede di autopsia, con reperti animali.&lt;br /&gt;Francesco Mastrogiovanni era invece un maestro elementare anarchico di 58 anni di&lt;br /&gt;Castelnuovo Cilento, ucciso il 4 agosto 2009 in regime di TSO nel reparto psichiatrico&lt;br /&gt;dell’ospedale S. Luca di Vallo della Lucania. Il 31 luglio infatti, mentre si trovava in villeggiatura a Pollica, l’uomo subì un ricovero coatto, pur senza una motivazione comprovata né commisurata al cospicuo dispiegamento di forze dell’ordine. Non è&lt;br /&gt;ancora chiaro il motivo per cui sia stato disposto il ricovero coatto, dato che testimoni&lt;br /&gt;presenti sul luogo raccontano di un uomo tranquillo e persino collaborativo al&lt;br /&gt;momento del ricovero (si fa sedare e gli consentono di farsi una doccia e bere un&lt;br /&gt;caffè!). Risultano inoltre violate le procedure previste dalla legge 180 in caso di TSO,&lt;br /&gt;poiché il procedimento è stato attivato da un solo medico, anziché dai due previsti,&lt;br /&gt;e fatto convalidare da un sindaco diverso da quello del paese in cui si sono svolti&lt;br /&gt;i fatti. Perché inoltre Francesco viene portato a Vallo nonostante il suo profondo&lt;br /&gt;timore di essere condotto in quel reparto e di morirci? Per tutto il tempo del suo&lt;br /&gt;ricovero all’interno del reparto, l’uomo è stato sottoposto a contenzione fisica, è&lt;br /&gt;stato duramente sedato con farmaci antipsicotici, idratato e alimentato solo con&lt;br /&gt;soluzioni fisiologiche, il tutto senza essere monitorato né controllato dal personale.&lt;br /&gt;La conferma dell’atroce trattamento subito da Francesco arriva dalla telecamera&lt;br /&gt;posizionata nella sua stanza: il video, sottoposto a sequestro, lo riprende legato&lt;br /&gt;al letto nudo per 80 ore, in una posizione in cui la normale funzione respiratoria&lt;br /&gt;è compromessa. Nel legittimo, prolungato ed estenuante tentativo di liberarsi,&lt;br /&gt;l’uomo si procura escoriazioni larghe fino a 4 centimetri ai polsi e alle caviglie. La contenzione fisica chiaramente non è stata annotata nella cartella clinica ma ha&lt;br /&gt;evidentemente provocato l’edema polmonare acuto che ha condotto alla morte&lt;br /&gt;il maestro. Allo stato attuale ci sono 19 indagati: oltre ai 7 medici, anche i 12&lt;br /&gt;infermieri che hanno prestato servizio nel reparto durante il suo ricovero.&lt;br /&gt;Nella prassi della vita psichiatrica, non solo quindi i TSO vengono attuati con estrema&lt;br /&gt;frequenza e leggerezza - e non in via del tutto eccezionale come vorrebbe la legge&lt;br /&gt;180 -, ma spesso capita che anche quelli che si recano in reparto volontariamente,&lt;br /&gt;nel momento in cui chiedono di poter tornare a casa, siano trattenuti tramite&lt;br /&gt;pressioni e la minaccia di un provvedimento di TSO. A volte l’opera di persuasione&lt;br /&gt;viene supportata dalla violenza fisica, come nel caso di Edmond Idehen, nigeriano di&lt;br /&gt;38 anni morto in reparto a Bologna il 26 maggio 2007 per una crisi cardiaca mentre&lt;br /&gt;infermieri e poliziotti tentavano di legarlo al letto, in seguito alla sue insistenti e&lt;br /&gt;giuste richieste di uscire dal reparto, visto che vi era entrato volontariamente.&lt;br /&gt;Altra pratica di cui abusa la psichiatria è l’obbligo delle cure, che tra l’altro si riduce&lt;br /&gt;ad un bombardamento farmacologico, di durata indeterminata ed imposto senza&lt;br /&gt;le dovute informazioni ed i dovuti controlli medici. Di tali psiocofarmaci vengono&lt;br /&gt;come al solito taciuti i gravi effetti collaterali che possono causare anche la morte, come nel caso di una donna palermitana, A. S., di 63 anni morta il 28 agosto 2006 in reparto psichiatrico a Palermo, dove era entrata il 17 agosto e trattenuta per accertamenti; dopo alcuni giorni di stato comatoso provocato dai farmaci (dal 25 al 27), la donna si sarebbe risvegliata per morire la notte tra il 28 e il 29.&lt;br /&gt;Anche Roberto Melino, di 24 anni, è morto per arresto cardiocircolatorio il 12&lt;br /&gt;giugno 2007 nel reparto psichiatrico di Empoli, dove era entrato volontariamente,&lt;br /&gt;e, manifestata la sua legittima volontà di uscire, è stato aggredito chimicamente&lt;br /&gt;con neurolettici. La sera prima i familiari avevano sollecitato una visita dei medici&lt;br /&gt;poiché il ragazzo ansimava e accusava problemi respiratori. Ancora resta da chiarire&lt;br /&gt;se la morte sia avvenuta per cause naturali o in seguito alla somministrazione&lt;br /&gt;dei farmaci; il medico di parte non ha potuto assistere all’autopsia a causa di un&lt;br /&gt;fraintendimento circa l’orario della stessa (!).&lt;br /&gt;Un caso emblematico di somministrazione del tutto arbitraria di psicofarmaci è&lt;br /&gt;quello di Sorin Calin, ragazzo rumeno di 24 anni, morto il 20 ottobre 2009 nel&lt;br /&gt;tragitto dalla caserma dei carabinieri di Montecatini Terme al reparto dell’ospedale&lt;br /&gt;di Pistoia a causa della somministrazione di un ansiolitico, il Midazolam,&lt;br /&gt;controindicato in caso di contemporanea assunzione di alcool, motivo per cui era&lt;br /&gt;stato fermato ed accompagnato in caserma. Secondo l’unica versione, ovvero quella&lt;br /&gt;dei carabinieri che chiamano il 118, il giovane “dà in escandescenza”, sbattendo&lt;br /&gt;contro il muro e contro il pavimento (così i carabinieri motivano i lividi trovati&lt;br /&gt;sul corpo!). I sanitari intervengono somministrandogli il potente sedativo, e più&lt;br /&gt;tardi i carabinieri effettuano una nuova chiamata al 118 perché non riescono più&lt;br /&gt;a svegliare il giovane, che arriva all’ospedale già cadavere. Il medico, l’infermiere&lt;br /&gt;e tre volontari del Soccorso Pubblico sono stati sentiti dai carabinieri del reparto&lt;br /&gt;operativo di Pistoia, ma per ora nessuno è iscritto nel registro degli indagati! Il&lt;br /&gt;medico, che ha effettuato la somministrazione nonostante fosse consapevole&lt;br /&gt;dell’alcol assunto da Sorin, dichiara di aver agito in piena coscienza , supportato&lt;br /&gt;dall’ASL, che, interrogata in merito, ha descritto la procedura come “regolare”. Ciò&lt;br /&gt;ci lascia molto perplessi, in quanto il foglietto illustrativo del Midazolam cita tra le controindicazioni la somministrazione del farmaco in caso di intossicazione acuta da alcol. Tra l’altro si afferma anche che l’iniezione di tale sedativo “deve avvenire solo nelle strutture in cui sono disponibili apparecchiature per&lt;br /&gt;la rianimazione”, mentre in questo caso è avvenuta nella&lt;br /&gt;caserma dei carabinieri.&lt;br /&gt;Analogo è il caso di Giuseppe Uva, morto il 14 giugno 2008&lt;br /&gt;nel reparto psichiatrico di Varese. Nonostante i carabinieri, che avevano richiesto il provvedimento di TSO, parlassero di evidente stato di ubriachezza, i medici gli somministrarono tre ansiolitici (Tavor, En e Solfaren) ed un anestetico,&lt;br /&gt;causandone il decesso. Uva era giunto in ospedale con ematomi, escoriazioni, e perdita di sangue dall’ano, evidenti&lt;br /&gt;conseguenze del pestaggio che aveva subito in caserma&lt;br /&gt;per mano di carabinieri e polizia nelle 4 ore precedenti al TSO. L’intero caso è emblematico: perché quando un&lt;br /&gt;amico di Giuseppe, testimone del pestaggio chiama il 118, i carabinieri ne bloccano l’intervento? Perché ben 4 ore dopo il fermo saranno i carabinieri stessi a richiedere un intervento di TSO? &lt;br /&gt;Perché i medici del reparto psichiatrico non hanno prestato ad Uva le cure necessarie (il pestaggio subìto era evidente), anziché procedere alla somministrazione arbitraria&lt;br /&gt;di psicofarmaci? Perché somministrare ansiolitici incompatibili con alcol? Perché&lt;br /&gt;finora non sono stati eseguiti gli esami radiologici, per evidenziare eventuali fratture&lt;br /&gt;sul corpo del giovane, visto che presentava evidenti segni di percosse? Dove sono&lt;br /&gt;finiti - e chi ha fatto sparire - referti importanti come lo slip sporco di sangue? Gli&lt;br /&gt;unici indagati sono per ora i due medici, per omicidio colposo dovuto ad errata&lt;br /&gt;somministrazione di farmaci, ma i familiari chiedono la riapertura delle indagini,&lt;br /&gt;e hanno recentemente presentato un esposto alla Procura di Varese, chiedendo&lt;br /&gt;di effettuare un’autopsia più accurata sul corpo del giovane e di interrogare l’unico&lt;br /&gt;testimone del fermo e del pestaggio, l’amico Alberto, ancora mai sentito.&lt;br /&gt;Non può che rimanere il dubbio su queste vicende, vere e proprie morti di Stato&lt;br /&gt;sulle quali è necessario fare chiarezza! Come non si mette in discussione l’operato&lt;br /&gt;delle forze dell’ordine, ancor meno si mette in discussione quello della psichiatria, il cui giudizio e metodo sono insindacabili grazie all’autorevolezza datagli dall’essere&lt;br /&gt;considerata una scienza medica, nonostante sia priva di comprovate basi scientifiche.&lt;br /&gt;In realtà questa falsa scienza, come le altre istituzioni totali, abusa del suo potere sulle persone ed è anch’essa una zona di silenzio, una zona d’ombra impenetrabile e lontana dagli sguardi della collettività, in cui è possibile commettere ogni sorta di abuso avvalendosi di sicura impunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-5654422163656642793?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5654422163656642793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/5654422163656642793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/04/camici-e-divise-storie-di-violenze-e.html' title='CAMICI E DIVISE: STORIE DI VIOLENZE E CONNIVENZE'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2349110410917246179</id><published>2010-04-28T18:11:00.001+01:00</published><updated>2010-04-28T18:14:43.427+01:00</updated><title type='text'>MORIRE IN REPARTO: storie di ordinaria psichiatria</title><content type='html'>L’attuale modello societario per un’efficiente governance ha sempre più la&lt;br /&gt;necessità di ridurre le complessità espresse da ciascun individuo, di codificare&lt;br /&gt;e stigmatizzare i comportamenti umani, dividendoli in buoni/cattivi e giusti/&lt;br /&gt;sbagliati. La paura, ottimo collante sociale, è coltivata e diretta nei confronti di&lt;br /&gt;chi è diverso, di ogni pensiero critico e di ogni comportamento non conforme/&lt;br /&gt;deviante, che viene considerato elemento di disturbo e di pericolo, trasformato&lt;br /&gt;in mostro immaginario: terrorista, drogato, violento, matto.&lt;br /&gt;Il potere psichiatrico, come le altre istituzioni securitarie (forze dell’ordine, carceri, CIE, OPG), non è che un ulteriore potente strumento repressivo e di controllo per isolare, emarginare, contenere e normalizzare le persone che non si adeguano all’ordine sociale dominante. &lt;br /&gt;Come non si mette in discussione l’operato delle&lt;br /&gt;forze dell’ordine, ancor meno si mette in discussione quello della psichiatria,&lt;br /&gt;il cui giudizio e metodo sono insindacabili grazie all’autorevolezza datagli&lt;br /&gt;dall’essere considerata una scienza medica, nonostante sia priva di comprovate&lt;br /&gt;basi scientifiche. In realtà questa falsa scienza, come le altre istituzioni totali,&lt;br /&gt;abusa del suo potere sulle persone ed è anch’essa una zona di silenzio, una zona&lt;br /&gt;d’ombra impenetrabile e lontana dagli sguardi della collettività, in cui è possibile&lt;br /&gt;commettere ogni sorta di abuso avvalendosi di sicura impunità.&lt;br /&gt;La psichiatria serve ad arginare qualsiasi critica sociale e a normalizzare quei&lt;br /&gt;comportamenti ritenuti “pericolosi” poiché non conformi al mantenimento&lt;br /&gt;dello status quo, al fine di estendere il controllo sociale e la possibilità di&lt;br /&gt;intervento normalizzante da parte delle istituzioni. In questi anni la falsa scienza&lt;br /&gt;psichiatrica ha notevolmente ampliato il proprio campo d’intervento. Invadendo&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;le nostre esistenze, sminuisce le sofferenze umane riducendole a disturbi biochimici della mente, sempre più interpretati come patologie genetiche&lt;br /&gt;del soggetto. Se è vero che assistiamo ad una sistematica&lt;br /&gt;diffusione del disagio, è vero anche che le cause vanno&lt;br /&gt;ricercate nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci&lt;br /&gt;viene imposto, che esige sempre più efficienza e concorrenzialità.&lt;br /&gt;In cambio ci viene offerta una precarietà sempre più diffusa che genera senso di inadeguatezza e ostacola prospettive di emancipazione. Come risposta a ciò abbiamo la medicalizzazione di quelli che sono gli eventi naturali della vita e di quei comportamenti non conformi agli standard sociali. &lt;br /&gt;Le reazioni dell’individuo al carico di stress&lt;br /&gt;cui si trova sottoposto vengono interpretate quali sintomi di malattia e le&lt;br /&gt;risposte che riceviamo sono sempre dello stesso tipo: diagnosi-etichetta e cura&lt;br /&gt;farmacologica.&lt;br /&gt;Le pratiche e i dispositivi psichiatrici, che hanno portato alla morte di molte&lt;br /&gt;persone in questi anni sono una diretta eredità dei manicomi, in quanto la legge&lt;br /&gt;180, nonostante li abbia chiusi, ha però mantenuto inalterato il principio in base&lt;br /&gt;al quale chiunque può essere arbitrariamente etichettato come “malato mentale”&lt;br /&gt;e rinchiuso, anche solo perchè rifiuta di curarsi - o rifiuta la tipologia di cura&lt;br /&gt;impostagli - attraverso il ricovero coatto (Trattamento Sanitario Obbligatorio) in&lt;br /&gt;reparti specializzati e chiusi.&lt;br /&gt;Con la chiusura dei manicomi, la psichiatria ha raggiunto più potere ed una&lt;br /&gt;migliore accettazione sociale come scienza medica: essa è riuscita a sbarazzarsi&lt;br /&gt;di camicie di forza, sbarre, e degli strumenti più violenti - nonostante continui&lt;br /&gt;ad usare letti di contenzione ed elettroshock -, sostituendoli con cure massicce&lt;br /&gt;ed obbligatorie di psicofarmaci, ma ha mantenuto le sue pratiche lesive della&lt;br /&gt;libertà individuale.&lt;br /&gt;Dal momento in cui viene presa in cura dal Servizio di Salute Mentale, il più delle&lt;br /&gt;volte la persona finisce per perdere la propria autonomia, il proprio lavoro, la&lt;br /&gt;gestione della propria vita, del proprio tempo, dei propri affetti, del proprio&lt;br /&gt;corpo e la sua parola comincia ad avere sempre meno peso di fronte a quella di&lt;br /&gt;medici e familiari. Se pensiamo che a questo si aggiungono i gravi problemi fisici&lt;br /&gt;dovuti agli psicofarmaci - che tra l’altro provocano spesso ansia e depressione! -&lt;br /&gt;o il trauma provocato da esperienze dolorose come un’interdizione, un TSO, la&lt;br /&gt;reclusione immotivata, l’aggressività e le minacce subite in reparto, possiamo&lt;br /&gt;capire il motivo dei tanti suicidi all’interno dei reparti o fuori.&lt;br /&gt;Le grandi strutture manicomiali sono state dunque sostituite da più piccole&lt;br /&gt;strutture capillarmente diffuse sul territorio, all’interno delle quali continuano&lt;br /&gt;a perpetuarsi sia l’etichetta di “malato mentale” sia i metodi coercitivi e violenti&lt;br /&gt;della psichiatria: come si moriva nei manicomi, si muore oggi nei reparti&lt;br /&gt;psichiatrici e negli OPG, in circostanze sospette, oscure, che però non suscitano&lt;br /&gt;alcun interesse nell’opinione pubblica e nei mass-media.&lt;br /&gt;È però importante sottolineare come le morti in psichiatria non siano riconducibili&lt;br /&gt;ad episodi di malasanità, termine che indica un dis-servizio, la mancanza di cure&lt;br /&gt;da parte del sistema sanitario, ma al contrario sono tragiche conseguenze di&lt;br /&gt;pratiche quotidianamente perpetrate all’interno dei reparti psichiatrici.&lt;br /&gt;I TSO eseguiti spesso con violenza da forze dell’ordine e infermieri, così come il&lt;br /&gt;legare al letto di contenzione un paziente sono prassi abituali, abusi che i pazienti&lt;br /&gt;degli SPDC (Servizi psichiatrici di diagnosi e cura) subiscono regolarmente e che&lt;br /&gt;a volte portano anche alla morte. Come nel caso di Francesco Mastrogiovanni&lt;br /&gt;(morto il 4 agosto del 2009 a Vallo della Lucania) e Giuseppe Casu (morto il 21&lt;br /&gt;giugno 2006 a Cagliari) deceduti entrambi all’interno di reparti psichiatrici, in&lt;br /&gt;regime di TSO, dopo essere stati sedati farmacologicamente e legati al letto per&lt;br /&gt;giorni senza essere monitorati dal personale. Oppure può accadere che persone&lt;br /&gt;recatesi in reparto volontariamente siano poi trattenute tramite pressioni&lt;br /&gt;psicologiche e la minaccia di un provvedimento di TSO. A volte l’opera di&lt;br /&gt;persuasione è supportata dalla violenza fisica, come nel caso di Edmond Idehen,&lt;br /&gt;morto in reparto a Bologna il 26/05/07 mentre infermieri e poliziotti tentavano&lt;br /&gt;di legarlo al letto, in seguito alla sue insistenti e legittime richieste di lasciare&lt;br /&gt;l’ospedale, visto anche che vi era entrato volontariamente.&lt;br /&gt;Altra pratica di cui abusa la psichiatria è l’obbligo delle cure, che tra l’altro si&lt;br /&gt;riduce ad un bombardamento farmacologico, di durata indeterminata e imposto&lt;br /&gt;senza le dovute informazioni e i dovuti controlli medici. Di tali psicofarmaci&lt;br /&gt;vengono quasi sempre taciuti i gravi effetti collaterali che possono causare&lt;br /&gt;anche la morte, come nel caso di una donna palermitana, (A.S. morta il 28 agosto&lt;br /&gt;2006 a Palermo) precedentemente entrata in coma a causa dei farmaci; come il&lt;br /&gt;giovanissimo Roberto Melino (morto il 12 giugno 2007 a Empoli) che era entrato&lt;br /&gt;volontariamente in reparto ad Empoli ed è stato “aggredito” chimicamente dopo&lt;br /&gt;aver espresso la volontà di uscire; ed infine come Sorin Calin, morto a Montecatini&lt;br /&gt;Terme il 20 ottobre 2009 durante il tragitto dalla caserma dei carabinieri al reparto&lt;br /&gt;a causa della somministrazione di un ansiolitico, il Midazolam, controindicato in&lt;br /&gt;caso di contemporanea assunzione di alcool, motivo per cui era stato fermato.&lt;br /&gt;Sono tutti decessi attribuiti dalla psichiatria e dalla giustizia a cause naturali&lt;br /&gt;(arresto cardiocircolatorio e/o respiratorio), nonostante la giovane età e il buono&lt;br /&gt;stato di salute delle vittime prima del ricovero, ma non può che rimanere il&lt;br /&gt;dubbio su queste vicende, vere e proprie morti di Stato sulle quali è necessario&lt;br /&gt;fare chiarezza!&lt;br /&gt;L’invito è a rompere il silenzio, a denunciare gli abusi psichiatrici perpetrati ai&lt;br /&gt;danni di individui troppo spesso impotenti perché intrappolati nella solitudine&lt;br /&gt;psichiatrica, a distruggere quei miti di cui la psichiatria si è circondata e a spezzare il muro di silenzio che da sempre la circonda e la difende da attacchi esterni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2349110410917246179?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2349110410917246179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2349110410917246179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/04/morire-in-reparto-storie-di-ordinaria.html' title='MORIRE IN REPARTO: storie di ordinaria psichiatria'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6931970392893907683</id><published>2010-04-15T11:47:00.001+01:00</published><updated>2010-04-15T11:50:06.108+01:00</updated><title type='text'>VERITA' UNA GIUSTIZIA NESSUNA!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio, Marcello Lonzi, Francesco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Giuseppe Uva, Stefano Frapporti, Aldo Bianzino, Simone La Penna, Bledar Vukaj.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Morti per mano di uomini in divisa al servizio dello Stato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt; come Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci sembra importante fare una corretta informazione su cosa veramente è&lt;br /&gt;successo per far si che queste violenze non possano più accadere.&lt;br /&gt;l'obbiettivo dell'iniziativa è di far raccontare a tutti i familiari la&lt;br /&gt;loro storia, allargando allo stesso tempo il discorso ai vari contesti&lt;br /&gt;( repressione, carcere, immigrazione, manicomi) &lt;br /&gt;che emergono dalle diverse vicende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I FAMILIARI INCONTRANO LA CITTA'  di Pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;diamo voce ai familiari delle vittime delle forze dell'ordine e delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;SABATO 24 APRILE 2010 a Pisa&lt;br /&gt;c/o Terrazza Leo Caffè alla stazione Leopolda in p.zza Guerrazzi.&lt;br /&gt;a partire dalle 16.00 incontro dibattito&lt;br /&gt;a seguire dalle 19.00 aperitivo e buffet&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ZONE DEL SILENZIO&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Associazione Aut Aut&lt;br /&gt;Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;Collettivo Aula R&lt;br /&gt;Coordinamento antifascista antirazzista pisano&lt;br /&gt;Guppo discussione carcere&lt;br /&gt;Osservatorio antiproibizionista-Canapisa Crew&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6931970392893907683?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6931970392893907683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6931970392893907683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/04/verita-una-giustizia-nessuna.html' title='VERITA&apos; UNA GIUSTIZIA NESSUNA!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3695325702033694326</id><published>2010-03-10T17:40:00.003+01:00</published><updated>2010-03-11T13:55:27.203+01:00</updated><title type='text'>ZONA DEL SILENZIO una storia di ordinaria violenza italiana</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;GIOVEDì 18 MARZO 2010&lt;br /&gt;c/o l'aula magna della&lt;br /&gt;FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE&lt;br /&gt;in via serafini 2 a PISA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 19:30 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cena/buffet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 21 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;presentazione del libro a fumetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ZONA DEL SILENZIO una storia di ordinaria violenza italiana&lt;br /&gt;di Checchino Antonini e Alessio Spataro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ed.minimum fax&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà presente l’autore Checchino Antonini.&lt;br /&gt;Il ricavato del buffet servirà a sostenere &lt;br /&gt;le spese legali di Maria Ciuffi (madre di Marcello Lonzi, morto nel carcere delle Sughere a Livorno nel 2003) che sarà presente al dibattito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'alba del 25 settembre del 2005, &lt;br /&gt;un diciottenne muore a Ferrara,&lt;br /&gt;pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia.&lt;br /&gt;La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata. Da quel blog e da un lavoro di inchiesta di tre anni nasce Zona del silenzio.&lt;br /&gt;Un romanzo a fumetti che utilizza questo «normale» episodio di &lt;br /&gt;tragica violenza tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia. Quella di un giornalista e un giovane studente che si mettono in cerca della verità sulla morte di Federico, e che finiranno per scoprire molto anche su loro stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud&lt;br /&gt;collettivo aula r&lt;br /&gt;associazione aut-aut&lt;br /&gt;osservatorio antiproibizionista canapisa&lt;br /&gt;gruppo discussione carcere pisa &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3695325702033694326?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3695325702033694326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3695325702033694326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/03/zona-del-silenzio-una-storia-di.html' title='ZONA DEL SILENZIO una storia di ordinaria violenza italiana'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6012656928736187228</id><published>2010-02-24T13:05:00.000+01:00</published><updated>2010-02-24T13:06:27.069+01:00</updated><title type='text'>CENA ANTIPSICHIATRICA !!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 5 Marzo 2010&lt;br /&gt;presso il circolo a.r.c.i."Unità" del CEP&lt;br /&gt;via.L. Boccherini 14 -Pisa-&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CENA ANTIPSICHIATRICA!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Se anche tu preferisci la cucina al reparto psichiatrico, &lt;br /&gt;il cameriere all' infermiere e la lasagna alla terapia farmacologica ...&lt;br /&gt;il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud è lieto di invitarti ad una cena di autofinanziamento dove potrai degustare pietanze sopraffine bere buono vino e ascoltare buona musica; &lt;br /&gt;in questo modo sosterrai le spese del collettivo con la modesta cifra di 10 Euro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CENA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CROSTINI MISTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LASAGNE VEGETARIANE(NOCI, RADICCHIO/GORGONZOLA, PESTO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORTE SALATE VARIE, VERDURE GRATINATE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORTA AL CIOCCOLATO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci sarà anche la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MOSTRA FOTOGRAFICA SULL'EX-MANICOMIO DI VOLTERRA &lt;/span&gt; e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE di MATERIALE antipsichiatrico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per la cena ti preghiamo di prenotare almeno tre giorni prima mandando una mail di conferma &lt;br /&gt;a antipsichiatriapisa@inventati.org o telefonando al 3334252605&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il collettivo antipsichiatrico A.Artaud-Pisa&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6012656928736187228?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6012656928736187228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6012656928736187228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/02/cena-antipsichiatrica.html' title='CENA ANTIPSICHIATRICA !!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1568765820427952846</id><published>2010-01-15T00:35:00.001+01:00</published><updated>2010-01-15T00:38:11.658+01:00</updated><title type='text'>NE’ IN CELLA , NE’ IN REPARTO: BASTA MORTI DI STATO!</title><content type='html'>27 ottobre 2005: muore a Trieste Riccardo Rasman di anni 33 nella sua abitazione durante l’ esecuzione di un provvedimento di ricovero coatto. Venne ammanettato con le mani dietro la schiena e gli furono legate le caviglie con un filo di ferro.&lt;br /&gt;Gli agenti effettuarono su Rasman una prolungata pressione sul dorso e lo lasciarono nella predetta posizione prona per diversi minuti soffocandolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 giugno 2006: muore a Cagliari in seguito a una tromboembolia venosa Giuseppe Casu, venditore ambulante ricoverato con un Trattamento Sanitario Obbligatorio(TSO) nel reparto psichiatrico di Cagliari, dopo essere rimasto legato mani e piedi al letto per 7 giorni e sedato farmacologicamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 agosto 2006: muore a Palermo A.S., donna di 63 anni entrata in reparto psichiatrico il 17 agosto e qui trattenuta per accertamenti; dopo alcuni giorni di stato comatoso (dal 25 al 27) la donna si sarebbe risvegliata per morire nella notte tra il 28 e il 29.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 maggio 2007: muore a Bologna Edmond Idehen, nigeriano di 38 anni; l'uomo si era sottoposto volontariamente alle cure, ma alla richiesta di poter andare a casa i medici hanno deciso per il TSO e chiamato la polizia in seguito alle sue insistenze; le indagini sulla sua morte sono ancora in corso, la versione ufficiale parla di una crisi cardiaca avvenuta mentre infermieri e poliziotti tentavano di portare l'uomo sul letto di contenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 giugno 2007: muore a Empoli Roberto Melino, 24 anni, per arresto cardiocircolatorio; il giovane era entrato il 4 giugno in reparto in Trattamento Sanitario Volontario (TSV), tramutato dai medici in TSO alla richiesta di andare a casa; resta da chiarire se la morte sia avvenuta per cause naturali o in seguito alla somministrazione di qualche farmaco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 agosto 2009: muore Francesco Mastrogiovanni, anni 58, maestro di scuola elementare ricoverato 4 giorni prima in TSO a Vallo della Lucania. Durante tutto il suo ricovero fu alimentato solo con soluzioni fisiologiche, legato al letto per 80 ore in una posizione in cui è compromessa la normale funzione respiratoria, sedato con farmaci antipsicotici, senza essere monitorato dal personale. Ai polsi e alle caviglie recava escoriazioni larghe 4 centimetri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste morti sono soltanto alcune di una lunga lista  avvenute all’interno di reparti psichiatrici. Decessi in certi casi accaduti in circostanze sospette, le cui cause rimangono oscure, gravissimi episodi che però non suscitano alcun interesse nell'opinione pubblica e nei mass-media. Non può che rimanere il dubbio su queste vicende, vere e proprie morti di Stato sulle quali è necessario fare chiarezza.  &lt;br /&gt;I reparti psichiatrici come le carceri, gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, i Centri di Identificazione e di Espulsione sono istituzioni totali in cui i diritti umani sono costantemente violati, zone d’ ombra impenetrabili e lontane dagli sguardi della collettività in cui è possibile commettere ogni sorta di abuso avvalendosi di sicura impunità. &lt;br /&gt;La psichiatria, pseudoscienza priva di comprovate basi scientifiche e ben inserita nelle dinamiche economiche del profitto, agisce somministrando farmaci ed evitando di informare il paziente riguardo la natura, la posologia e le possibili contro-azioni dei composti chimici somministrati, effetti collaterali che vengono ignorati o tralasciati dai medici stessi; questi contro-effetti vanno dai disturbi dell’ attenzione e della memoria alla confusione mentale, da problemi nel funzionamento di organi a disturbi neurologici, fino al blocco cardio-circolatorio e cardio-respiratorio causando quindi la morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costante è il ricatto della psichiatria e spesso impossibile per la persona il sottrarsi al suo pressante controllo.&lt;br /&gt;Assistiamo giornalmente a TSO totalmente arbitrari, spesso effettuati con l'uso della violenza, ricoveri volontari che diventano obbligatori nel momento in cui il paziente chiede di poter tornare a casa.&lt;br /&gt;Sono ancora in uso l’elettroshock e la contenzione fisica, che possono giungere ad esiti tragici come nel caso di Giuseppe Casu e Francesco Mastrogiovanni.&lt;br /&gt;La violenza psichiatrica non è limitata all’arco temporale del ricovero ospedaliero ma vede una sua continuazione anche all’esterno del reparto, nella vita quotidiana del paziente che sarà stigmatizzato per sempre come “malato mentale”, “pazzo”, persona da normalizzare o da emarginare.&lt;br /&gt;L'invito è a rompere il silenzio, a denunciare gli abusi psichiatrici perpetrati ai danni di individui troppo spesso impotenti perché intrappolati nella solitudine psichiatrica, a distruggere quei miti di cui la psichiatria si è circondata e a spezzare il muro di silenzio che da sempre la circonda e la difende da attacchi esterni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                         Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud &lt;br /&gt;                                                             www.artaudpisa.noblogs.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;br /&gt;antipsichitriapisa@inventati.org &lt;br /&gt;tel. 3357002669&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1568765820427952846?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1568765820427952846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1568765820427952846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2010/01/ne-in-cella-ne-in-reparto-basta-morti.html' title='NE’ IN CELLA , NE’ IN REPARTO: BASTA MORTI DI STATO!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1200333463830549425</id><published>2009-11-26T10:22:00.002+01:00</published><updated>2009-11-26T10:30:50.363+01:00</updated><title type='text'>LIBERI/E SUBITO, LIBERI/E TUTTI/E!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa di sabato 28 novembre serve per finanziare &lt;br /&gt;le spese legali dei compagni che sono stati arrestati &lt;br /&gt;in seguito ai fatti avvenuti l’11 ottobre a Pistoia, &lt;br /&gt;quando, con la scusa di un’irruzione nella sede di Casa Pound, &lt;br /&gt;avvenuta circa tre ore prima, la polizia ha fatto un blitz &lt;br /&gt;al circolo Primo Maggio, vicino alla sede dei nazi-fascisti, &lt;br /&gt;e ha portato in caserma tutti i compagni che si trovavano dentro, &lt;br /&gt;nonostante fossero del tutto estranei ai fatti, e “rei” solo &lt;br /&gt;di partecipare ad un’assemblea pubblica per&lt;br /&gt;lanciare un coordinamento regionale contro le ronde.&lt;br /&gt;La dinamica degli arresti è stata del tutto ingiustificata: i&lt;br /&gt;compagni sono stati tenuti in fermo per 12 ore, senza essere informati sui&lt;br /&gt;motivi, senza poter avvisare nessuno, senza che chi ne avesse &lt;br /&gt;bisogno ricevesse cure indispensabili per la propria salute, nonché interrogati senza la presenza di avvocati. In seguito sono scattati gli arresti per tre compagni/e, uno di Massa e due di Livorno, che sono attualmente uno in carcere e due &lt;br /&gt;agli arresti domiciliari, nonostante l’assoluta mancanza di prove. &lt;br /&gt;A conferma dell’assurdità e dell’arbitarietà nella quale si muove la giustizia italiana, ecco che il 9 novembre vengono fatte nuove perquisizioni e, &lt;br /&gt;sebbene anche stavolta non abbiano portato a nulla, &lt;br /&gt;viene disposta la custodia cautelare per altri&lt;br /&gt;quattro compagni (due di Livorno e due di Pistoia) &lt;br /&gt;che erano stati denunciati circa un mese prima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo ribadire l’irregolarità di&lt;br /&gt;tali manovre legali, mandate avanti nei confronti &lt;br /&gt;di persone estranee ai fatti, e atte palesemente &lt;br /&gt;a colpire i movimenti che lavorano sul territorio&lt;br /&gt;contro il razzismo ed il fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo denunciare come il reato di&lt;br /&gt;devastazione e saccheggio sia oggi usato &lt;br /&gt;per colpire più duramente chi&lt;br /&gt;lavora e lotta sul proprio territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo l’immediata libertà per i compagni e le compagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rilanciamo le lotte antirazziste e antifasciste sul territorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti soldi della serata andranno a coprire &lt;br /&gt;le spese legali per i/le compagni/e arrestati/e &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;per contribuire a sostenere le spese legali&lt;br /&gt;conto corrente intestato a: senza soste&lt;br /&gt;causale:sottoscrizione spese processuali &lt;br /&gt;codice IBAN it67 v076 0113 9000 000 6830 122&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;Spazio antagonista newroz&lt;br /&gt;Precari Autorganizzati&lt;br /&gt;Progetto Prendocasa&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1200333463830549425?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1200333463830549425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1200333463830549425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/11/liberie-subito-liberie-tuttie.html' title='LIBERI/E SUBITO, LIBERI/E TUTTI/E!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4673869711982475181</id><published>2009-11-24T12:36:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T12:39:59.349+01:00</updated><title type='text'>sab 28 nov SERATA BENEFIT PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/SwvFlAqwE6I/AAAAAAAAAB4/8uahmbznf-g/s1600/prova+volantinomodificata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/SwvFlAqwE6I/AAAAAAAAAB4/8uahmbznf-g/s320/prova+volantinomodificata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407633017213555618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4673869711982475181?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4673869711982475181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4673869711982475181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/11/sab-28-nov-serata-benefit-per-gli.html' title='sab 28 nov SERATA BENEFIT PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/SwvFlAqwE6I/AAAAAAAAAB4/8uahmbznf-g/s72-c/prova+volantinomodificata.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1901433116371912158</id><published>2009-11-22T15:09:00.000+01:00</published><updated>2009-11-22T15:11:09.800+01:00</updated><title type='text'>SERATA BENEFIT PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il collettivo antipsichiatrico ANTONIN ARTAUD&lt;br /&gt;lo spazio antagonista NEWROZ&lt;br /&gt;      presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBERI/E TUTTI LIBERI/E SUBITO!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 28 NOVEMBRE 09&lt;br /&gt;c/o spazio antagonista NEWROZ&lt;br /&gt;via garibaldi 72 PISA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SERATA BENEFIT PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APERITIVO E CENA BUFFET&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a seguire dalle 23 &lt;br /&gt;DJ HUT electro dj set&lt;br /&gt;DJ COOD electro live set&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte le entrate andranno a coprire le spese legali per &lt;br /&gt;i/le compagni/e arrestati/e per i fatti di pistoia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per contribuire a sostenere le spese legali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;conto corrente intestato a: senza soste&lt;br /&gt;causale:sottoscrizione spese processuali &lt;br /&gt;codice IBAN&lt;br /&gt;it67 v076 0113 9000 000 6830 122&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1901433116371912158?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1901433116371912158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1901433116371912158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/11/serata-benefit-per-gli-arrestati-di.html' title='SERATA BENEFIT PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6513543778118113662</id><published>2009-10-15T10:42:00.001+01:00</published><updated>2009-10-15T10:46:48.997+01:00</updated><title type='text'>nuovamente attiva la linea fissa del telviola milano</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E' STATA RIATTIVATA LA LINEA FISSA DEL&lt;br /&gt;TELEFONO VIOLA DI MILANO&lt;br /&gt;C/O AMBULATORIO MED. POPOLARE&lt;br /&gt;VIA DEI TRANSITI 28&lt;br /&gt;02-2846009 &lt;br /&gt;TUTTI I MERCOLEDI 17.00-20.00&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;segreteria attiva 24 su 24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.ecn.org/telviola -telviola@ecn.org telviola_t28@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6513543778118113662?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6513543778118113662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6513543778118113662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/10/nuovamente-attiva-la-linea-fissa-del.html' title='nuovamente attiva la linea fissa del telviola milano'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8487617759424573053</id><published>2009-07-22T08:49:00.000+01:00</published><updated>2009-07-22T08:51:05.939+01:00</updated><title type='text'>la morte di roberto melino.  giugno 07</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;a distanza di 2 anni dalla morte di Roberto Melino &lt;br /&gt;avvenuta, nel giugno del 2007,nel reparto di psichiatria &lt;br /&gt;dell'ospedale S.Giuseppe di Empoli&lt;br /&gt;pubblichiamo una toccante testimonianza &lt;br /&gt;di chi ha vissuto con lui il dramma&lt;br /&gt;dell'internamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico antonin artaud-pisa&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;                                      &lt;br /&gt;La morte di Roberto Melino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 giugno 2007. Reparto psichiatrico dell’ospedale di Empoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiamava Roberto Melino. Ricordo che era giovane, simpatico e incazzato. Di una gentilezza squisita. Occhiali da vista, sovrappeso, più che parlare sussurrava, a volte era difficile capirlo, soprattutto quando il trattamento riservatogli era particolarmente pesante. Difficilmente terminava una frase senza interrompersi per ansimare. Nelle sue parole c’era lucidità assoluta, aveva lavorato per una cooperativa di servizi e sosteneva di avere subito ingiustizie dal direttore. Quantunque potesse avere avuto ragione, e questo non lo so, chi mai avrebbe ascoltato le sue parole? Quale forma di rivendicazione può  risultare credibile quando viene da un internato nel reparto psichiatrico di un ospedale?&lt;br /&gt;Siamo diventati amici, anch’io gli parlavo delle ingiustizie subite. Due matti che solidarizzano su tematiche politiche e sociali. Naturalmente innocui, resi ancora più informi dai farmaci che ci somministravano. La sua inquietudine ammansita dalla gentilezza degli infermieri, ma soprattutto dalle bombe bioniche che lo demolivano. Non so quale sostanza periodicamente gli somministrassero, so che quando rientrava nella stanza in cui si fumava non era più lui. La sua vivacità era scomparsa e con lei la rabbia che lo contraddistingueva. Abulico, apatico, non parlava, non rispondeva.&lt;br /&gt;Rimaneva greve nell’aria il suo respiro sempre più affannoso.&lt;br /&gt;Ma non si rendevano conto di sparare ad un uccellino con un bazzoka?&lt;br /&gt;Mi regalò un orologio, non li ho mai portati, per compiacerlo lo misi al polso.&lt;br /&gt;Una sera, in un impeto di rabbia lo gettai. Fu un gesto di cui mi sarei pentito: quell’oggetto mi sarebbe stato un suo caro ricordo.&lt;br /&gt;La sera quando si coricava, a quanto capii, doveva assumere una posizione particolare che ne facilitasse il respiro. Quando ci salutammo l’ultima volta fu come sempre in maniera cordiale.&lt;br /&gt;- A domani -. Ma per lui non ci sarebbe stato un domani.&lt;br /&gt;La mattina dopo morì.&lt;br /&gt;Ci fecero stare seduti mentre davanti a noi l’agitazione saliva.&lt;br /&gt;I volti degli infermieri non riuscivano a non tradire la tensione, il via vai nella sua stanza diveniva sempre più frenetico, passò un’ora, forse due, non riesco a determinare il tempo.&lt;br /&gt;Inutili tentativi di rianimazione, noi seduti ed attoniti, noi innocenti spettatori di uno spettacolo che non doveva accadere. Con la certezza della morte lo spettacolo finì.&lt;br /&gt;Il suo respiro, quel respiro che anche nelle ore di veglia a volte assomigliava ad un rantolo, si era fermato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pianto della madre lacera l’aria del reparto, è struggente, verrebbe voglia di buttarla fuori.&lt;br /&gt;Sono sconvolto: l’avevo salutato la sera precedente, avevamo parlato, lo consideravo un amico.&lt;br /&gt;Non voglio più stare lì dentro, voglio uscire, mi concedono di farlo con un amico con cui pranzo.&lt;br /&gt;Non è una concessione che viene fatta facilmente, ma nell’eccezionalità del momento uno zuccherino al matto si può dare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ai miei occhi era un ragazzo sensibile. Forse agli occhi di qualcun altro non era che un ammasso di cellule mal distribuite, con dei neuroni che scorazzavano in territori non ortodossi.&lt;br /&gt;Le domande rimangono sospese.&lt;br /&gt;Perché, viste le sue difficoltà di respirazione non è stato trasferito in un altro reparto?&lt;br /&gt;Sarà stata compatibile la terapia farmacologica con le sue difficoltà respiratorie?&lt;br /&gt;Saranno stati eseguiti preventivamente degli esami per verificarne la compatibilità?&lt;br /&gt;Saranno reperibili questi esami?&lt;br /&gt;Dai referti dell’autopsia potranno venire alla luce delle certezze?&lt;br /&gt;Come è possibile che io, che ero fuori di testa, riesca a fare una ricostruzione così lucida dei fatti e gli operatori a suo tempo non si siano accorti di ciò che stava accadendo?&lt;br /&gt;La mia è una testimonianza opinabile, mi sono limitato ad esporre ciò che ho visto e che ho sentito, non ho prove che suffraghino ciò che poi, in realtà, mi viene da pensare.&lt;br /&gt;Volendo si possono ascoltare le testimonianze degli altri pazienti rinchiusi in quei giorni che non potranno che confermare le sue gravi difficoltà respiratorie.&lt;br /&gt;Certo, anche loro sono matti come me, ma perché la loro parola dovrebbe valere meno di quella di uno psichiatra?&lt;br /&gt;Anche gli psichiatri sono esseri umani, tutti sbagliano, magari con Roberto hanno commesso qualche errore. Non si può affermare né negare.&lt;br /&gt;Certo, non è piacevole il brivido di inquietudine che avverto quando ripenso a questa maledetta storia. Chiedo solo verità, verità oggettiva per un ragazzo di 24 anni che ho visto morire sotto ai miei occhi. Ma vivendo in questo paese una domanda sorge spontanea:&lt;br /&gt;prevarrà la volontà politica di non approfondire?&lt;br /&gt;Per me c’è solo una verità, mia, personale, che può essere non condivisibile.&lt;br /&gt;Roberto non doveva morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mardollo Gianluca &lt;br /&gt;vivodamorire&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8487617759424573053?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8487617759424573053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8487617759424573053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/07/la-morte-di-roberto-melino-giugno-07.html' title='la morte di roberto melino.  giugno 07'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2950132953896454418</id><published>2009-05-29T16:36:00.001+01:00</published><updated>2009-05-29T16:40:54.092+01:00</updated><title type='text'>GIU’ LE MANI DAI NOSTRI CORPI E DALLE NOSTRE MENTI!</title><content type='html'>Come collettivo antipsichiatrico contrastiamo la logica proibizionista che alimenta la medicalizzazione di massa e favorisce l'espandersi della psichiatria, motivo per cui anche quest’anno partecipiamo alla street parade antiproibizionista Canapisa, dedicata all’autodeterminazione e al controllo sociale. &lt;br /&gt;L'istituzione psichiatrica è uno dei principali strumenti che il sistema usa per ostacolare l’autodeterminazione degli individui, per arginare qualsiasi critica sociale e normalizzare quei comportamenti ritenuti “pericolosi” poiché non conformi al mantenimento dello status quo, intervenendo nel complesso ambito del disagio. &lt;br /&gt;Assistiamo oggi ad una sistematica diffusione del disagio, le cui cause vanno ricercate nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci viene imposto e non a disturbi biochimici della mente. La logica psichiatrica sminuisce invece le nostre sofferenze, riducendo le reazioni dell’individuo al carico di stress cui si trova sottoposto a sintomi di malattia e medicalizzando gli eventi naturali della vita. Poiché la risposta psichiatrica è sempre la stessa per tutte le situazioni - diagnosi-etichetta e cura farmacologia - crediamo che rivendicare il diritto all'autodeterminazione in ambito psichiatrico significhi “riappropriarsi” del disagio e della molteplicità di maniere per affrontarlo elaborandolo in maniera autonoma. &lt;br /&gt;Il principio di manicomialità, su cui ancora oggi - nonostante la tanto decantata chiusura dei manicomi – si basa l'istituzione psichiatrica, comporta la negazione della libertà individuale: nel momento in cui arbitrariamente si etichetta una persona come “malato mentale”, la si annulla e si stabilisce che non è più in grado di decidere per sé. Una volta che la persona viene presa in carico, la psichiatria esercita su di essa tutti i suoi dispositivi e le sue pratiche repressive e mortificanti, quali l’obbligo delle cure, i ricoveri coatti (TSO trattamenti sanitari obbligatori e ASO accertamenti sanitari obbligatori), la contenzione fisica e farmacologica, la mancanza di informazione sugli effetti collaterali dei farmaci e sulla fine del trattamento terapeutico, i ricatti, la gestione e il controllo della vita, etc. L’obbligo di cura oggi non si limita più alla reclusione in una struttura, ma si trasforma nell'impossibilità effettiva di modificare o sospendere il trattamento psichiatrico per la costante minaccia di ricorso al ricovero coatto.&lt;br /&gt;Oggi l’istituzione psichiatrica continua ad essere uno strumento di esclusione e correzione, ed ha enormemente ampliato il suo bacino d’utenza aumentando di anno in anno il numero delle “malattie mentali” da curare, ossia dei comportamenti “devianti” da uniformare. Tra questi rientra il consumo di sostanze psicoattive, che, se in passato era considerato un vizio, un piacere, oggi diviene sintomo di un disagio da trattare con cure psichiatriche, trasformando un problema sociale in una questione sanitaria. Grazie al decreto Fini Giovanardi ed alle nuove proposte di legge in materia psichiatrica, si è rafforzato il legame proibizionismo-psichiatria ed i consumatori di sostanze illegali sono diventati merce per le multinazionali farmaceutiche e per l'industria del recupero e della riabilitazione sulla base di una doppia diagnosi che li vede “malati mentali” in quanto drogati e “drogati” a causa della loro malattia mentale. Nonostante si dimostri proibizionista nei confronti di chi consuma volontariamente sostanze, la psichiatria diffonde sul mercato molecole psicoattive e somministra trattamenti farmacologici che, oltre ad essere spacciati ipocritamente come “terapeutici”, sono spesso introdotti coercitivamente nel corpo! Gli psicofarmaci alterano il metabolismo e le percezioni, rallentano i percorsi cognitivi e ideativi contrastando con la possibilità di fare scelte autonome, generano fenomeni di dipendenza ed assuefazione del tutto pari a quelli delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti, dalle quali si distinguono non per le loro proprietà chimiche o effetti ma per il fatto di essere prescritti da un medico e commercializzate in farmacia.&lt;br /&gt;Siamo qui per contestare ancora una volta il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e per smascherare l’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci. Non lasciamo in pace chi porta avanti da più di un secolo una guerra quotidiana contro la libertà individuale!&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org - www.artaudpisa.noblogs.org - 3357002669&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2950132953896454418?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2950132953896454418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2950132953896454418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/05/giu-le-mani-dai-nostri-corpi-e-dalle.html' title='GIU’ LE MANI DAI NOSTRI CORPI E DALLE NOSTRE MENTI!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6722283361437638071</id><published>2009-03-27T19:14:00.002+01:00</published><updated>2009-03-27T19:18:32.581+01:00</updated><title type='text'>Psichiatri giù le mani dalle nostre esistenze !!!</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a firenze il 4 aprile iniziative antipsichiatriche contro il WPA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Come collettivi antipsichiatrici saremo presenti con un banchino di controinformazione e distribuzione materiale la mattina del 4 aprile inpiazza S. Maria Novella a partire dalle ore 10 per contestare il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e per smascherarel’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattieper promuovere la vendita di nuovi farmaci.Nel pomeriggio saremo presenti al corteo contro la cementificazione selvaggia e contro lo sgombero del csa nEXt-emerson(partenza alle 15 da piazza S.Marco) con uno spezzone antipsichiatrico.Non lasciamo in pace chi porta avanti da più di un secolo una guerraquotidiana contro la libertà individuale!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dall’1 al 4 aprile si terrà a Firenze un convegno internazionale di psichiatria organizzato dal WPA (World Psychiatric Association), durante il quale psichiatri, esponenti delle multinazionali del farmaco e associazioni di familiari faranno il punto della situazione sui trattamenti attualmente in uso per i cosiddetti “disturbi mentali” e pianificheranno nuovi sistemi di intervento a livello mondiale.&lt;br /&gt;Leggendo il programma di questo mega-congresso ci si rende subito conto di come oggi la falsa scienza psichiatrica abbia notevolmente ampliato il proprio campo d’intervento.&lt;br /&gt;Invadendo le nostre esistenze, sminuisce le sofferenze umane riducendole a disturbi biochimici della mente, sempre più interpretati come patologie genetiche del soggetto.&lt;br /&gt;Se è vero che assistiamo ad una sistematica diffusione delle disagio, è vero anche che le cause vanno ricercate nella società in cui viviamo e nello stile di vita che ci viene imposto che esige sempre più efficienza e concorrenzialità. In cambio ci viene offerta una precarietà sempre più diffusa che genera senso di inadeguatezza e ostacola prospettive di emancipazione.&lt;br /&gt;Come risposta a ciò abbiamo la medicalizzazione di quelli che sono gli eventi naturali della vita e di quei comportamenti non conformi agli standard sociali. Le reazioni dell’individuo al carico di stress cui si trova sottoposto vengono interpretate quali sintomi di malattia e le risposte che riceviamo sono sempre dello stesso tipo: diagnosi-etichetta e cura farmacologica.&lt;br /&gt;Noi tutti scontiamo il peso di questa odierna esondazione psichiatrica, che ha portato alla medicalizzazione delle nostre vite dalla crescita – attraverso malattie create ad hoc per bambini vivaci – fino alla vecchiaia, intromettendosi fin nella nostra sfera più privata laddove pretende di “curare” il nostro approccio al cibo, alla sessualità e alla sofferenza.&lt;br /&gt;Alcuni ambiti di ingerenza della salute mentale derivano dal passato: pensiamo alle nuove forme di “isteria femminile”, legate al ciclo mestruale, alla gravidanza, al parto e alla menopausa, come se i problemi dell’essere donna oggi fossero legati alla biologia. Altri settori di intervento sono invece più nuovi come l’inquietante psichiatrizzazione dell’infanzia e il ritorno in auge dell’etnopsichiatria.&lt;br /&gt;In un sistema economico e sociale basato sulla disuguaglianza e sulla discriminazione, espliciti bisogni, come quello dell’autodeterminazione, dell’integrazione, del lavoro e della casa, vengono considerati e trattati come disturbi della mente.&lt;br /&gt;In Italia, nonostante la tanto decantata chiusura dei manicomi, questi continuano ad esistere nei servizi psichiatrici territoriali in cui si riscontrano gli stessi meccanismi lesivi delle libertà individuali (etichettamento, esclusione, ecc) e le medesime pratiche coercitive (TSO, costrizione ai letti, farmaci come nuove camicie di forza, pratiche aberranti come l’elettroshock).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre pronta a pubblicizzare nuove ed inesistenti malattie allo scopo di allargare il proprio bacino d’utenza per arricchire le tasche delle multinazionali farmaceutiche, la psichiatria serve ad arginare qualsiasi critica sociale e a normalizzare quei comportamenti ritenuti “pericolosi” poiché non conformi al mantenimento dello status quo, al fine di estendere il controllo sociale e la possibilità di intervento normalizzante da parte delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo qui per contestare ancora una volta il perpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e per smascherare l’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.&lt;br /&gt;Non lasciamo in pace chi porta avanti da più di un secolo una guerra quotidiana contro la libertà individuale! &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh - Firenze    [www.violetta.noblogs.org]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud – Pisa             [www.artaudpisa.noblogs.org]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6722283361437638071?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6722283361437638071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6722283361437638071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/03/psichiatri-giu-le-mani-dalle-nostre.html' title='Psichiatri giù le mani dalle nostre esistenze !!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4476246376045366070</id><published>2009-03-24T14:20:00.002+01:00</published><updated>2009-03-24T14:24:55.129+01:00</updated><title type='text'>COMUNICATO/APPELLO per partecipare all’iniziative antipsichiatriche contro il WPA</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A Firenze il 4 aprile iniziative antipsichiatriche contro il WPA&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dall’ 1 al 4 aprile 2009 a Firenze si terrà un convegno internazionale&lt;br /&gt;organizzato dal WPA (World Psychiatric Association) &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(il sito del WPA è &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.wpanet.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.wpanet.org&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; e quello con il programma è  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.wpa2009florence.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.wpa2009florence.org&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; ) dove psichiatri, esponenti delle multinazionali del farmaco e associazioni dei familiari discuteranno dei molteplici ambiti dell’intervento psichiatrico: infanzia, donne, psichiatria genetista, tossicodipendenza, etnopsichiatria, sessualità, salute mentale e nuovi farmaci ecc…&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come collettivi antipsichiatrici saremo presenti con un banchino di controinformazione e distribuzione materiale la mattina del 4 aprile in piazza S. Maria Novella per contestare ilperpetuarsi di tutte le pratiche psichiatriche e per smascherare l’interesse economico che si cela dietro l’invenzione di nuove malattie per promuovere la vendita di nuovi farmaci.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel pomeriggio saremo presenti al corteo contro il piano strutturale econtro lo sgombero del csa nEXt-emerson (partenza alle 15 da piazza S.Marco)con uno spezzone antipsichiatrico.Non lasciamo in pace chi porta avanti da più di un secolo una guerra quotidiana contro la libertà individuale! Psichiatri giù le mani dalle nostre esistenze!!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siete tutt* invitati a partecipare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh-Firenze&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://violetta.noblogs.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://violetta.noblogs.org&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artaudpisa.noblogs.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://artaudpisa.noblogs.org&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4476246376045366070?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4476246376045366070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4476246376045366070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/03/comunicatoappello-per-partecipare.html' title='COMUNICATO/APPELLO per partecipare all’iniziative antipsichiatriche contro il WPA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-233322478935321094</id><published>2009-03-19T22:21:00.001+01:00</published><updated>2009-03-19T22:24:15.606+01:00</updated><title type='text'>ABOLIAMO L'ELETTROSHOCK!!</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;È del 17 marzo 2009 un articolo uscito su La Repubblica in cui si mette in risalto come in merito all’applicazione della terapia elettroconvulsivante la Regione Toscana applichi «regole più severe» a tutela del paziente.&lt;br /&gt;Effettivamente la Regione Toscana si è distinta, insieme ad altre, nella volontà di porre un limite all’uso della TEC. Con la legge regionale n.39 del 18 ottobre 2002 «in materia di applicazione della terapia elettroconvulsivante, la transorbitale e altri simili interventi di psicochirurgia» venivano, infatti, poste alcune restrizioni all’uso dell’elettroshock. Nell’articolo 3 commi 2 e 3 si stabiliva che la TEC può essere  praticata solo con il «consenso libero,  consapevole,  attuale  e manifesto» del paziente e che a  tale fine lo  psichiatria  deve fornire esaurienti informazioni sugli effetti  collaterali e sui  possibili metodi alternativi. Se ne sconsigliava inoltre l’utilizzo su minori, anziani oltre i sessantacinque anni  e  donne  in  stato  di gravidanza e si vietava l’uso di lobotomia prefrontale e transorbitale e di altri simili interventi di psicochirurgia. Al comma 4 si stabilivano inoltre apposite linee guida sull`utilizzo dell’elettroshock e le procedure relative al  consenso e  all`autorizzazione  adottate  dalla Giunta  regionale.&lt;br /&gt;La Corte Costituzionale ha abolito nel dicembre 2002 questi passaggi (commi 2 e 3 perché la Giunta Regionale non ha il diritto di dare indicazioni su singole terapie, comma 4 per illegittimità costituzionale). Rimanevano gli articoli 1 e 2 e l’articolo 4 in cui, «considerata  la non  univocità dei  dati di  letteratura e le discordanze che  caratterizzano  il  dibattito  sulla  TEC  nella comunità scientifica», si avviava una Commissione Consiliare competente a svolgere un’azione di monitoraggio, sorveglianza e valutazione.&lt;br /&gt;Il fatto che la Regione operi un monitoraggio sulla terapia elettroconvulsivante e sottolinei l’esigenza di un maggiore consenso informato è sicuramente apprezzabile, ma la spinosa questione dell’elettroshock rimane tutt’altro che risolta.&lt;br /&gt;Da anni lottiamo affinché il consenso informato, previsto legalmente in materia psichiatrica, venga effettivamente garantito al paziente - che ha il diritto di sapere gli effetti collaterali ed i rischi in cui incorre sottoponendosi a tale trattamento. Problema che si ripropone in tutti gli ambiti dell’istituzione psichiatrica, primo fra tutti quello delle terapie farmacologiche nel quale vige la più totale disinformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma soprattutto, al di là del consenso informato, rimangono la brutalità di questa tecnica, la sua totale mancanza di validità scientifica e l’assenza di un valore terapeutico comprovato.&lt;br /&gt;I meccanismi di azione della TEC non sono noti. Per la psichiatria «rimane irrisolto il problema di come la convulsione cerebrale provochi le modificazioni psichiche» e «non è chiaro quali e in che modo queste modificazioni (dei neurotrasmettitori e dei meccanismi recettoriali) siano correlate all’effetto terapeutico» (G. B. Cassano, Manuale di Psichiatria). Ma per chi subisce tale trattamento i danni cerebrali sono ben evidenti e possono essere rilevati attraverso autopsie e variazioni elettroencefalografiche anche dopo dieci o venti anni dallo shock.&lt;br /&gt;Migliorandone le garanzie burocratiche, così come introducendo alcune modifiche nel trattamento (anestesia totale e farmaci miorilassanti che impediscono le contrazioni muscolari in precedenza diffuse a tutto il corpo con la conseguente rottura di denti ed ossa) non si cambia la sostanza della TEC. L’elettroshock deve essere abolito!&lt;br /&gt;Ricordiamo inoltre che, al di là dei buoni propositi di alcune singole regioni, la situazione a livello nazionale verte su tutt’altre posizioni.&lt;br /&gt;Se nel 1996 una circolare dell’allora Ministro della Sanità R. Bindi definiva l'elettroshock «presidio terapeutico di provata efficacia», nel mese di marzo dello scorso anno usciva una petizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia, appoggiata dall'AITEC (Associazione Italiana Terapia Elettroconvulsivante) per aumentare i centri clinici autorizzati a praticare la TEC con l’obbiettivo di arrivare ad almeno un servizio per ogni milione di abitante in tutte le regioni d'Italia. È inoltre di ieri un allucinante articolo, pubblicato al corriere della sera, che pubblicizza uno studio del Policlinico di Milano in cui si paragona il cervello ad una pila: «se il cervello fosse come una pila, la depressione potrebbe essere vista come se il livello della batteria fosse basso. Perché allora non ricaricare un cervello gravemente depresso con la corrente?»&lt;br /&gt;Ci teniamo a ribadire che l’elettroshock è una disumana violenza e un attacco all'integrità psicologica e culturale dell’individuo che lo subisce. Insieme ad altre comuni pratiche della psichiatria come il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), la terapia elettroconvulsivante è un esempio se non l’icona della coercizione e dell’arbitrio esercitato dalla psichiatria e dalla società nei confronti di chi non vuole normalizzarsi alle sue regole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il collettivo antipsichiatrico Antonino Artaud-pisa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-233322478935321094?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/233322478935321094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/233322478935321094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/03/aboliamo-lelettroshock.html' title='ABOLIAMO L&apos;ELETTROSHOCK!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3482789303051934082</id><published>2009-03-10T13:56:00.001+01:00</published><updated>2009-03-10T13:58:30.140+01:00</updated><title type='text'>Medicalizzazione della società e controllo sociale: resoconto dell'iniziativa del 4 marzo</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Mercoledì 4 marzo è stato presentato a Pisa, nell’aula magna di Scienze Politiche, il libro “Divieto d’infanzia. Psichiatria, controllo, profitto”. L’incontro è stato organizzato dal Collettivo Antonin Artaud, dall’Associzione Aut Aut e dalla Biblioteca Franco Serantini, editrice del libro, ed ha visto la partecipazione dell’autrice Chiara Gazzola, oltre che di studenti, genitori, insegnanti, operatori e medici. Nonostante in Italia non si osservino gli eccessi e gli abusi che la psichiatria commette sui bambini in paesi come gli Stati Uniti, l’Inghilterra e l’Australia, il fenomeno della psichiatrizzazione dell’infanzia è comunque allarmante poiché in continua e ponderosa crescita: dei disagi infantili si preoccupa infatti sempre meno la pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La medicalizzazione delle nostre vite e la psichiatrizzazione dilagante vede oggi non solo l’aumento del numero delle cosiddette “malattie” mentali, ma anche l’allargamento delle fasce d’età in cui queste si manifesterebbero. La diagnosi dell’ADHD (disturbo da decifit dell’attenzione e iperattività) ed il conseguente utilizzo del Ritalin (metilfenidato) - ossia di un’anfetamina - come  cura, rappresentano l’esempio più eclatante nonché a noi più vicino, visto che Pisa è stata una delle sei città italiane in cui nel 2002 è stato lanciato il “Progetto Prisma”, una ricerca di tipo “epidemiologica” finalizzata all’individuazione di problemi comportamentali e di un non specificato “disagio psicologico” degli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e materne, attraverso la somministrazione di un questionario a genitori ed insegnanti. Il progetto, portato avanti dagli stessi enti che gestiscono centri specializzati in neuropsichiatria infantile, come la Stella Maris, non presentava nulla di medico-scientifico e oggettivo, come si evince dalla superficialità e disumanità del questionario - nel quale si pone l’accento sui sintomi comportamentali del “disturbo” e si ignora invece del tutto l’azione del contesto, la storia personale del bambino e la rete di relazione in cui è inserito - , ma piuttosto un approccio metodologico tipico delle strategie di marketing, come la creazione della “proiezione della necessità” e la definizione di una nicchia di mercato a cui indirizzare i trattamenti farmacologici, in previsione della reintroduzione nel nostro paese del Ritalin, che era stato ritirato dal commercio nel 1989 perché nocivo alla salute.&lt;br /&gt;Ma il fenomeno della psichiatrizzazione dell’infanzia, oltre ad essere palesemente legato agli interessi delle multinazionali farmaceutiche, che non badano a spese per comprare medici, istituzioni e mezzi d’informazione pur di aumentare i propri guadagni, e che dalla produzione e pubblicizzazione di psicofarmaci inducono bisogni e consumi standardizzati, ricavando strepitosi guadagni e trasformando il concetto di salute in un bene di consumo - ed il ministero della sanità in agenzia promozionale fautrice di propagande disinformative - , è dovuto alla volontà di controllo da parte del potere, poiché permette di velocizzare il processo di osservazione e normalizzazione dei nostri comportamenti e di reprimere sin dall’infanzia l’elemento di disturbo dell’ordine sociale costituito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3482789303051934082?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3482789303051934082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3482789303051934082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/03/medicalizzazione-della-societa-e.html' title='Medicalizzazione della società e controllo sociale: resoconto dell&apos;iniziativa del 4 marzo'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4299346352670009223</id><published>2009-02-17T18:38:00.002+01:00</published><updated>2009-02-17T18:43:09.436+01:00</updated><title type='text'>merc.4 marzo presentazione del libro "divieto d'infanzia" di c.gazzola</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;MERCOLEDI' 4 MARZO 2009&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;ORE 18&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;c/o l’aula magna&lt;br /&gt;della facoltà di scienze politiche&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;in via serafini 3 a Pisa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;IL COLLETTIVO ANTONIN ARTAUD&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;L'ASSOCIAZIONE AUT AUT&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;LA BIBLIOTECA FRANCO SERANTINI&lt;/strong&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;presentano&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DIVIETO D'INFANZIA&lt;/span&gt;  ed.bfs&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;psichiatria, controllo, profitto&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;di C.Gazzola&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;sarà presente l'autrice&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;a seguire dibattito&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;per info:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.noblogs.org/"&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4299346352670009223?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4299346352670009223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4299346352670009223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2009/02/merc4-marzo-presentazione-del-libro.html' title='merc.4 marzo presentazione del libro &quot;divieto d&apos;infanzia&quot; di c.gazzola'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-548176657620874981</id><published>2008-11-27T18:00:00.002+01:00</published><updated>2008-11-27T18:06:05.593+01:00</updated><title type='text'>presentazione "l'interrutore del buio" di g.saviozzi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GIOVEDI' 4 DICEMBRE ORE 21:30&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;C/O associazione culturale IMAGO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;in via bovio 10 a Pisa&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;ASSOCIAZIONE AUT AUT &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;presentano&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'interruttore del buio"&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;un reportage fotografico a trent'anni dalla legge 180 sugli ex manicomi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;di Giacomo Saviozzi &lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;e inoltre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;MOSTRA FOTOGRAFICA &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VIDEO GIRATO ALL'INTERNO DI EX-MANICOMI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;REPARTO 14 &lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;(video-intervista a g.Antonucci sull'esperienza dell'ex-manicomio di imola)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;a seguire &lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;incontro/dibattito con la presenza dell'autore&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Ho cercato non soltanto di scoprire le forme o le architetture dei luoghi degli ex manicomi, ma di rivelarne soprattutto i rumori, le sensazioni, la paura, l'angoscia…&lt;br /&gt;Il titolo L'interruttore del buio è nato dall'idea che l'istituzione totalizzante del manicomio ha annullato e spento, un po' come un interruttore, migliaia di persone.&lt;br /&gt;La logorante e involutiva vita del manicomio, con i suoi ritmi sempre uguali, anonimi, amorfi e ritualizzati è&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;una sorta di lager dove il “malato mentale” veniva confinato lontano da tutti.&lt;br /&gt;Gli veniva tolta ogni forma di dignità, di contatto umano.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;per info &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/a&gt; www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="mailto:gramigna@inventati.org"&gt;gramigna@inventati.org&lt;/a&gt; www.associazione-aut-aut.noblogs.org&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="mailto:giacomosaviozzi@libero.it"&gt;giacomosaviozzi@libero.it&lt;/a&gt; www.giacomosaviozzi.blogspot.com&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="mailto:imagopisa@tiscali.it"&gt;imagopisa@tiscali.it&lt;/a&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;www.imagopisa.it&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-548176657620874981?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/548176657620874981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/548176657620874981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/11/presentazione-linterrutore-del-buio-di.html' title='presentazione &quot;l&apos;interrutore del buio&quot; di g.saviozzi'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3384792282812597254</id><published>2008-11-18T16:00:00.003+01:00</published><updated>2008-11-18T16:29:53.062+01:00</updated><title type='text'>mer 26 nov a pisa presentazione di "barelle" di n.valentino</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mercoledi’ 26 novembre ORE 21&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C/O aula magna della facoltà di scienze politiche&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in via serafini 3 a Pisa&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ASSOCIAZIONE AUT AUT &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTAUD&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Presentano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “BARELLE”&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I dispositivi mortificanti dell’ospedalizzazione&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;N.Valentino&lt;/span&gt; ed.sensibili alle foglie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a seguire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;incontro/dibattito &lt;/span&gt;con la presenza dell’autore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il libro illustra alcune condizioni che rendono patogena la struttura ospedaliera, il meccanismo economico che favorisce un sistema sanitario centrato sull'ospedalizzazione, ma soprattutto i principali dispositivi di spersonalizzazione e disconferma della persona ricoverata, disposta ad accettare, in ospedale, mortificazioni personali e privazioni dei diritti che non accetterebbe in altri contesti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;per info:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.artaudpisa.noblogs.org/"&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:gramigna@inventati.org"&gt;gramigna@inventati.org&lt;/a&gt; &lt;a href="http://associazione-aut-aut.noblogs.org/"&gt;www.associazione-aut-aut.noblogs.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3384792282812597254?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3384792282812597254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3384792282812597254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/11/ven-26-nov-pisa-presentazione-di.html' title='mer 26 nov a pisa presentazione di &quot;barelle&quot; di n.valentino'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-263750253373655129</id><published>2008-10-20T13:04:00.004+01:00</published><updated>2008-10-22T12:35:48.867+01:00</updated><title type='text'>SOSTIENI L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE di Milano</title><content type='html'>&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DIFENDI IL DIRITTO ALLA SALUTE PER TUTTI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SERATA IN SOLIDARIETA’ CON &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;VENERDì 7 NOVEMBRE c/o Spazio Antagonista NEWROZ via garibaldi 72 Pisa&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;presenta &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;il collettivo antipsichiatrico antonin artaud-pisa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ORE 18:30 incontro/dibattito con alcuni operatori dell’ambulatorio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ORE 21 cena sociale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ORE 23 serata musicale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold; font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt; L'ambulatorio medico popolare  di Mlano è un ambulatorio gratuito per il diritto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt; alla salute per tutti, e da luglio 08 è sotto sfratto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt; L'Ambulatorio popolare in questi anni ha fornito visite mediche di base, favorito l' accesso a visite mediche specialistiche e costituisce, nell'area urbana milanese, una rete che garantisce prestazioni mediche a chi non può accedere al Sistema Sanitario Nazionale. Oltre all'attività di assistenza medica, l'Ambulatorio medico popolare offre informazioni su tutto quello che riguarda il diritto alla salute, in specifico per quanto riguarda i diritti dei migranti e la salute delle donne, fornendo anche informazioni relative ad altri "sportelli" cittadini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;PER INFO:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ambulatoriopopolare.org/"&gt;http://www.ambulatoriopopolare.org/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.noblogs.org-/"&gt;http://www.artaudpisa.noblogs.org  &lt;/a&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ALTRE INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’ CON L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE IN TOSCANA&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;SABATO 8 NOVEMBRE A LIVORNO&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;C/O IL CSA GODZILLA&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;in via dei mulini (zona piazza xx settembre)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;ORE 20 CENA SOCIALE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dopo cena INCONTRO /DIBATTITO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;DOMENICA 9 NOVEMBRE A FIRENZE&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;C/O IL CSA NexT EMERSON in via di bellagio (zona castello)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;ORE 13 PRANZO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;ORE 15:30 INCONTRO /DIBATTITO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-263750253373655129?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/263750253373655129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/263750253373655129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/10/sostieni-lambulatorio-medico-popolare.html' title='SOSTIENI L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE di Milano'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-3252546126207512047</id><published>2008-06-18T10:40:00.001+01:00</published><updated>2008-06-18T10:45:18.872+01:00</updated><title type='text'>sabato 21 giugno iniziativa antipsichiatrica c/o il circolo arci agorà a pisa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SABATO 21 GIUGNO 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud-Pisa&lt;br /&gt;Parteciperà all’iniziativa&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"A 30 anni dall’entrata in vigore della riforma psichiatrica"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Legge 180)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E ti chiamaron matta"&lt;/span&gt; di Gianni Nebbiosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c/o il cirolo arci agorà VIA BOVIO 48/50 Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo - urgente disco/capolavoro torna disponibile dopo 37 anni&lt;br /&gt;nella nuova incisione di&lt;br /&gt;Alessio Lega e Rocco Marchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 20 cena sociale&lt;br /&gt;Menù: fusilli al tonno – filetto di cappone alle verdure – sorbetto –&lt;br /&gt;vino, acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 22 presentazione del CD “E ti chiamaron matta” con il CONCERTO di&lt;br /&gt;Alessio Lega e Rocco Marchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso alla presentazione del CD gratuito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serata promossa dal circolo agorà di Pisa&lt;br /&gt;www.agorapisa.it info@agorapisa.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parteciperà il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud-Pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;http://artaudpisa.noblogs.org/&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-3252546126207512047?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3252546126207512047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/3252546126207512047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/06/sabato-21-giugno-iniziativa.html' title='sabato 21 giugno iniziativa antipsichiatrica c/o il circolo arci agorà a pisa'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-536835883454354057</id><published>2008-05-26T12:20:00.002+01:00</published><updated>2008-05-26T12:26:42.025+01:00</updated><title type='text'>LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA: A 30 anni dalla riforma psichiatrica</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;VENERDI’ 13 giugno 2008&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;c/o il polo didattico Carmignani&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;in piazza dei cavalieri a Pisa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;il collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt;                  &lt;/span&gt;presentano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;A 30 anni dalla riforma psichiatrica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;mostra fotografica ex-manicomio di Volterra&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;allestimento materiale informativo sulla 180&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ore 18&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;una critica antipsichiatrica alla legge 180 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;interverrà il collettivo antipsichiatrico A.Artaud&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;la legge 180 e l'esperienza del telefono violetta &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;interverrà il collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;prima e dopo il 1978:  30 anni di legge 180 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;interverrà G. Antonucci&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a seguire dibattito&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ore 21 aperitivo e cena/buffet&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ore 21:30&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;i dispositivi e i meccanismi manicomiali nelle istituzioni psichiatriche di oggi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;interverrà N.Valentino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;la psichiatria nelle carceri e la situazione degli OPG&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;interverrà S.Verde&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a seguire dibattito&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud –pisa &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PER INFO:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;335 7002669&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.blogspot.com/"&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.noblogs.org/"&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.violetta.noblogs.org/"&gt;www.violetta.noblogs.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-536835883454354057?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/536835883454354057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/536835883454354057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/05/le-nuove-catene-della-psichiatria-30.html' title='LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA: A 30 anni dalla riforma psichiatrica'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2296652843540313603</id><published>2008-03-12T18:21:00.002+01:00</published><updated>2008-03-12T18:26:37.508+01:00</updated><title type='text'>CINEFORUM ANTIPSICHIATRICO ITINERANTE  ANNO 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;     presenta&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;una rassegna cinematografica contro la psichiatrica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;in diversi spazi e realtà nella città di Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mercoledì 19 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;c/o lo Spazio Antagonista &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NEWROZ&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via garibaldi 72&lt;br /&gt;buffet aperitivo ore 20&lt;br /&gt;film ore 21:30&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morgan matto da legare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di k.Reisz del 1966&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mercoledì 26 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;c/o Spazio Sociale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;REBELDIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via battisti 51&lt;br /&gt;ore 21:30&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Family life &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di k.Loach del 1971&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giovedì 3 aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;c/o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'aula magna della facoltà di Scienze Politiche &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via serafini 2&lt;br /&gt;buffet aperitivo ore 20&lt;br /&gt;film ore 21:30&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Psichiatria industria di morte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;documentario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mercoledì 9 aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;c/o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Circolo Arci Unità al CEP&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;via boccherini 14&lt;br /&gt;buffet ore 20&lt;br /&gt;film ore 21:30&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;requiem for a dream&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di D.Aronofsky del 2000&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2296652843540313603?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2296652843540313603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2296652843540313603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/03/cineforum-antipsichiatrico-itinerante.html' title='CINEFORUM ANTIPSICHIATRICO ITINERANTE  ANNO 2008'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-784642521428051866</id><published>2008-03-04T17:07:00.001+01:00</published><updated>2008-03-04T17:10:15.378+01:00</updated><title type='text'>L'ELETTROSHOCK?E’ UNA TORTURA!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È in questi giorni partita una petizione dal Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia, appoggiata dall'AITEC (Associazione Italiana Terapia Elettroconvulsivante), rivolta al ministro della salute Livia Turco per aumentare i centri clinici autorizzati a praticare la terapia elettroconvulsivante o elettroshock, che in Italia sono oggi nove, sei pubblici (Brescia, Oristano, Cagliari, Brunico, Bressanone, Pisa) e tre privati (Verona, Bologna, Roma), per arrivare ad almeno un servizio per ogni milione di abitante in tutte le regioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Più in generale l'obiettivo è quello di ridestare il consenso popolare su una pratica dannosa e brutale da considerarsi una tortura, come le testimonianze di chi ha subito l’elettroshock documentano tristemente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le modifiche nel trattamento (anestesia totale e farmaci miorilassanti che impediscono le contrazioni muscolari, in precedenza diffuse a tutto il corpo con la conseguente rottura di denti ed ossa) riescono solo a camuffare gli effetti esteriori ma non ne cambiano la sostanza: una scarica di corrente elettrica costante di 0,9 ampere (la cui tensione varia fino ad un massimo di 450 volt, collocandosi solitamente sui 220 volt) sui lobi frontali o sull'emisfero cerebrale non dominante -TEC monolaterale- che provoca un’intensa crisi convulsiva durante la quale il cervello aumenta il suo metabolismo, il flusso e la pressione sanguigna. Ciò provoca danneggiamenti alla barriera emato-encefalica e all’equilibrio biochimico del nostro cervello. A seguito del trattamento si riscontrano molti e gravissimi effetti collaterali, quali rottura di vasi sanguigni cerebrali, regressione della capacità discorsiva, gravi e ampie perdite di memoria, persistenti emicranie, problemi cardio-circolatori e riduzione della massa cerebrale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La validità scientifica del metodo ancora oggi non convince, o meglio non esiste: i meccanismi di azione della TEC non sono noti; l’unico dato certo, scoperto da Cerletti nel 1938, è che scariche elettriche adeguate producono un coma epilettico reversibile (quando il soggetto sopravvive o viene rianimato con successo). Per la psichiatria «l'ipotesi originale di Cerletti che l'effetto terapeutico di questa metodica fosse legato alle convulsione celebrale generalizzata è,  fino ad oggi, l'unico dato documentato da numerose ricerche cliniche e pressoché universalmente accettato» mentre «rimane irrisolto il problema di come la convulsione cerebrale provochi le modificazioni psichiche» e «non è chiaro quali e in che modo queste modificazioni (dei neurotrasmettitori e dei meccanismi recettoriali) siano correlate all’effetto terapeutico» (G. B. Cassano, Manuale di Psichiatria). Ma per chi subisce tale trattamento i danni cerebrali sono ben evidenti e possono essere rilevati attraverso autopsie e variazioni elettroencefalografiche anche dopo dieci o venti anni dallo shock.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La terapia elettroconvulsivante viene portata avanti da psichiatri di impronta organicista che, con i loro metodi autoritari, invasivi ed offensivi della dignità umana, compromettono seriamente la salute di milioni di persone, prima prescrivendo farmaci e poi, quando questi non producono nel paziente i risultati sperati, suggerendo l'elettroshock, che giova alla “cura” della depressione e della tristezza nella misura in cui provoca vuoti di memoria, apatia e demenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La stessa genesi e storia della terapia  lascia perplessi: l’idea venne nel 1938 a Ugo Cerletti e Lucio Bini dall'osservazione di maiali anestetizzati con una scarica elettrica prima di essere condotti al macello. Nel corso del ‘900 migliaia di internati furono sottoposti alla lobotomia elettrica con grande entusiasmo degli psichiatri che operavano nei manicomi poiché con essa gli “agitati” erano più tranquilli. Ma l’elettroshock non rimase chiuso nei manicomi: venne utilizzato come tortura e punizione durante la Grande Guerra e servì da ottimo strumento di repressione del dissenso durante gli anni Settanta, in Italia come in Argentina. Negli anni Ottanta quando ormai questa pratica brutale sembrava destinata al disuso, venne rivalutata e iniziò il suo riutilizzo a partire dagli USA. L’APA (Associazione Psichiatrica Americana) creò appositamente nel 1986 una task force per la raccolta di tutte le sperimentazioni di nuovi metodi elettroconvulsivanti che condussero a risultati favorevoli alla reintroduzione dell’operazione elettrica equiparata, nella sua nuova forma, ad un intervento chirurgico, o meglio, di psicochirurgia. La spinta più grande alla ridiffusione dell’elettroshock non è però da attribuire a progressi medico-scientifici, quanto a fattori puramente economici, visto che le compagnie di assicurazione statunitensi pagavano dopo il settimo giorno di ricovero solo nel caso in cui i pazienti necessitassero di interventi chirurgici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; In Italia gli studi favorevoli alla sua reintroduzione vengono recepiti nel 1996 da una circolare dell'allora Ministro della Sanità R. Bindi che definiva l'elettroshock «presidio terapeutico di provata efficacia» consigliandone l'utilizzo. Il Comitato Bioetico Italiano bocciò l'elettroshock nelle strutture pubbliche permettendolo solo in quelle private convenzionate. L'effetto principale della circolare fu quello di trasformare l'elettroshock da prestazione ambulatoriale a prestazione chirurgica con il conseguente aumento del costo  (il ticket passò da 70.000 £ a 500.000 £ più i costi per le prestazioni della clinica convenzionata); a presiedere l'intervento oltre allo psichiatra troviamo ora un medico anestesista e tre infermieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci teniamo a ribadire che nonostante le moderne vesti di intervento chirurgico, l’elettroshock rimane uno strumento di tortura, una disumana violenza, un attacco all'integrità psicologica e culturale, oltre che un grande trauma, per chi lo subisce. Insieme ad altre comuni pratiche della psichiatria come il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e l’ASO (accertamento sanitario obbligatorio), l’elettroshock è un esempio se non un’icona della coercizione e dell’arbitrio esercitato dalla psichiatria e dalla società nei confronti di chi non riesce o non vuole normalizzarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud -Pisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Collettivo Antipsichiatrico Violetta Van Gogh -Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Collettivo Telefono Viola Milano T28&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Collettivo Antipsichiatrico di bergamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aderiscono al comunicato&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Collettivo Antipsichiatrico di Modena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-784642521428051866?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/784642521428051866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/784642521428051866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/03/lelettroshocke-una-tortura.html' title='L&apos;ELETTROSHOCK?E’ UNA TORTURA!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-7377445651827830332</id><published>2008-02-08T18:04:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:09.588+01:00</updated><title type='text'>SEQUESTRO DI PERSONA IN PSICHIATRIA A LIVORNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/R6yMWkJxmlI/AAAAAAAAABY/hhra7zuYUQs/s1600-h/immagine_omino_legato.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/R6yMWkJxmlI/AAAAAAAAABY/hhra7zuYUQs/s320/immagine_omino_legato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164657191976802898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Ennesimo abuso psichiatrico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ieri, giovedì 7 febbraio, un uomo di 44 anni ha subito un Tso (trattamento sanitario obbligatorio)   all' Spdc di Livorno, notificatogli dopo una settimana di ricovero volontario, in risposta alle sue ripetute richieste di dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M., ex paziente del Csm di Livorno, stanco della pesante terapia farmacologica, si era rivolto ad un medico di Firenze con il quale era riuscito a staccarsi dal Servizio di Salute Mentale,  concordando una terapia meno invasiva. Mercoledì 30 gennaio la dottoressa del Csm, sotto probabili pressioni della famiglia, suona a casa di M. che non le apre. A quel punto la stessa, dopo qualche ora fa partire un Aso (Accertamento Sanitario Obbligatorio), e M., scortato da ambulanza e vigili urbani, arriva al Csm. Durante il colloquio con la dottoressa, M. accetta di farsi ricoverare volontariamente presso il decimo reparto di psichiatria di Livorno, consapevole del rischio di un ricovero coatto se si fosse rifiutato.&lt;br /&gt;Nei giorni seguenti  M. ha richiesto la sua cartella clinica per informarsi sia circa il regime del suo ricovero, sia sulla sua terapia farmacologica: negatagli la visione della cartella,  dagli infermieri gli è stato detto di essere in Tsv (trattamento sanitario volontario). Da questo momento ha espresso più volte e chiaramente ai medici la volontà di firmare la dimissione dal ricovero e di uscire, come previsto dalle legge 180 (legge Basaglia del 1978), ma i medici non glielo hanno permesso, minacciandolo di trasformare il ricovero da volontario in obbligatorio, anche in presenza nostra e di due giornalisti, e nonostante il supporto esterno del suo medico di fiducia e di un legale.&lt;br /&gt;In risposta a queste pressioni l Spdc di Livorno ha attivato il Tso, nonostante non sia soddisfatta una delle condizioni per l attivazione del provvedimento, il rifiuto delle cure, visto che M. le ha sempre accettate  sia dentro al reparto, dove lui è entrato volontariamente, sia all esterno dove è in cura da un medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad una serie di abusi che vanno dal ledere i diritti fondamentali dell individuo fino ad arrivare al sequestro di persona.&lt;br /&gt;Ad M. è stata negata la possibilità di scegliere come, dove e con chi curarsi; di poter visionare la propria cartella clinica, per essere messo al corrente della propria diagnosi e dei farmaci a lui somministrati; di dare il consenso informato, per conoscere gli effetti dei trattamenti subiti. Ma l' abuso più grande è stato commesso quando, dopo qualche giorno, ad M. è stato impedito di dimettersi dal reparto con spintoni e ricatti, finché non avesse firmato la richiesta per la pensione di invalidità, questo si chiama sequestro di persona. Temiamo per l' incolumità di M. all interno del reparto, la sua volontà di uscire è stata mascherata da sintomo di malattia e viene trattata farmacologicamente, nel tentativo di neutralizzarne i comportamenti indesiderati, mettendo  a rischio cosi la sua salute e non tutelandola come voglio far credere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta ci troviamo di fronte al fatto che la psichiatria ripropone le stesse dinamiche che si attuavano nelle strutture manicomiali, esercitando un  potere assoluto e fino a ora incontrastato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contro gli abusi della psichiatria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa&lt;br /&gt;335 7002669&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;br /&gt;www.artaudpisa.noblogs.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-7377445651827830332?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7377445651827830332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/7377445651827830332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2008/02/sequestro-di-persona-in-psichiatria.html' title='SEQUESTRO DI PERSONA IN PSICHIATRIA A LIVORNO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/R6yMWkJxmlI/AAAAAAAAABY/hhra7zuYUQs/s72-c/immagine_omino_legato.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-167768424138403360</id><published>2007-12-20T16:42:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T16:50:15.665+01:00</updated><title type='text'>“Roba da psichiatri”</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;“Roba da psichiatri”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Con la pubblicazione di questo racconto il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud si pone come megafono della storia di una giovane donna che da un momento all'altro ha visto scatenare contro di sé una violenza inaudita da parte della psichiatria.&lt;br /&gt;La ragazza è stata condotta in un reparto psichiatrico contro la sua volontà e contro quella dei suoi familiari, e sottoposta a un bombardamento farmacologico tale da farle rischiare la vita, che le ha provocato danni fisici irreversibili.&lt;br /&gt;Abbiamo deciso di rendere pubblica questa vicenda con l'intento di mettere in luce i veri meccanismi con cui, in pratica, opera la psichiatria e nella speranza che sempre più persone trovino il coraggio di denunciare gli abusi subiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;vai su questo link per leggere la storia completa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://violetta.noblogs.org/post/2007/12/19/roba-da-psichiatri"&gt;http://violetta.noblogs.org/post/2007/12/19/roba-da-psichiatri&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-167768424138403360?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/167768424138403360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/167768424138403360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/12/roba-da-psichiatri.html' title='“Roba da psichiatri”'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6071067321734691679</id><published>2007-12-12T12:53:00.000+01:00</published><updated>2007-12-12T12:58:30.309+01:00</updated><title type='text'>Pillole di antipsichiatria</title><content type='html'>&lt;p style="" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;i&gt;riflessioni su una storia vissuta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Ho vissuto un'esperienza di sofferenza interiore e di psichiatria e ne sono uscita. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Rivolgermi alla psichiatria è stato il mio più grande errore: sono stata danneggiata fisicamente e la mia vita è stata quasi rovinata e ora faccio parte di un collettivo antipsichiatrico per informare le persone su quello che realmente fa la psichiatria, affinché possano evitare di subire abusi come quello che ho subito io.&lt;br /&gt;Io non posso dare una formula per stare bene ma posso raccontare la mia esperienza, come io ne sono uscita e le mie riflessioni. Non voglio neanche dire che quello che penso sia la verità, perché questo è appunto il mio pensiero personale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;In un momento di "depressione" mi sono rivolta ad uno psichiatra per risolvere le mie sofferenze, ma ogni farmaco che assumevo peggiorava la mia situazione. Quando assumevo Risperdal vedevo tutto nero, stavo malissimo interiormente, non riuscivo neanche più ad alzarmi dal letto, i miei sensi erano intorpiditi, piangevo continuamente. Inoltre mi sentivo anche male fisicamente e svenivo spesso. Ho conosciuto anche altre persone che mi hanno confermato di avere avuto gli stessi sintomi provocati dal Rispedal. Anche l'Anafranil non ha fatto altro che rendermi confusa. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;A causa di queste "cure" ho anche sviluppato un disturbo fisico irreversibile.&lt;br /&gt;Dalla psichiatria sono stata solo danneggiata. Stavo sempre peggio e dopo circa 1 anno di "cure" ero arrivata alla convinzione che oramai non sarei mai più stata bene, che la mia vita sarebbe stata per sempre una sofferenza continua. Ma non era così.&lt;br /&gt;Innanzitutto le emozioni, i pensieri e i comportamenti non sono malattie e quindi non possono essere curate con i farmaci, che sono semplicemente sostanze psicoattive come le droghe e non possono fare altro se non sopprimere alcuni sintomi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;In psichiatria sintomi e comportamenti sono definiti malattie solo sulla base che questi non corrispondono a ciò che è socialmente accettato o comunque considerato nella media. I sintomi e i comportamenti, a prescindere dal fatto che siano considerati giusti o sbagliati, possono avere cause molto diverse fra loro. La psichiatria non ha nessuna prova del fatto che chi si comporta in modo diverso dagli altri presenti alterazioni del cervello.&lt;br /&gt;La preoccupazione principale della psichiatria non è neanche alleviare i sintomi e le sofferenze, ma rendere le manifestazioni di queste sofferenze socialmente accettabili. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Spesso la situazione viene peggiorata dai farmaci perché sotto l'effetto di questi diminuisce la&lt;br /&gt;capacità del soggetto di avere una visione chiara della realtà circostante e quindi anche la capacità di agire in maniera adeguata per risolvere i problemi che sono la causa reale della sofferenza interiore.&lt;br /&gt;A causa di questo mi sono trovata completamente isolata e non volevo più uscire di casa. Sono cambiata in seguito all'assunzione di farmaci, ero come drogata, così la mia famiglia non mi comprendeva più, il mio compagno non mi comprendeva più. Ero totalmente sola perché nessuno mi poteva capire. Ero convinta che la mia vita fosse finita. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Mi sono ripresa solamente dopo che ho compreso affondo cosa è la psichiatria.&lt;br /&gt;Allora ho scalato i farmaci, ma non perché ormai stavo bene: solo perché ho capito che continuando a prenderli sarei stata ancora peggio. Inoltre, se tanto dovevo continuare soffrire, questo potevo farlo benissimo senza farmaci. Era un illusione continuare a credere che gli psicofarmaci avrebbero alleviato le mie pene. Era un illusione anche pensare che uno psichiatra o uno psicologo potessero aiutarmi. Questa gente non può aiutare nessuno perché attraverso la diagnosi considerano i pensieri e comportamenti come frutto di processi patologici, non si preoccupano di conoscere la persona e di capirla, né di ascoltarla, perché la giudicano irrazionale. Come si fa ad aiutare una persona se ci si rifiuta di vederla com'è? &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;La diagnosi è un pregiudizio e dal quel momento ogni pensiero e ogni comportamento è considerato sintomo di malattia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Poi, in fondo, ho anche capito che nessuno poteva aiutarmi perché nessuno poteva essere nella mia pelle, nessuno poteva sentire quello che io sentivo, conoscermi meglio di me stessa e comprendere dall'esterno le mie motivazioni reali. In fin dei conti l'essermi rivolta alla psichiatria era stata una rinuncia alla mia responsabilità sulla mia vita, mi aspettavo che fosse un altro, un "esperto" a risolvere la mia sofferenza, e questo in un certo senso mi sollevava dalla fatica e dalla responsabilità di essere io stessa in prima persona ad impegnarmi per migliorare la mia vita. Sono stata meglio solo quando ho ripreso in mano la mia vita, quando ho accettato il fatto che nessuno dall'esterno poteva aiutarmi. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Per uscire da questa situazione è stata importante anche l'accettazione della mia stessa sofferenza, la comprensione che questa non era una patologia, ma una normale reazione emotiva a certe circostanze. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Appena iniziato lo scalaggio ho cercato di cambiare il mio stile di vita. Non sono stata subito meglio, è stato un processo graduale: mi ci è voluto quasi un anno per uscire da quello stato di prostrazione. Questo è stato importante per venirne fuori: non fermarmi mai, lottare contro quella voglia di abbandonarmi, di isolarmi e di restare al letto. Cercare di stare in mezzo alla gente e ricominciare a d interessarsi alla vita. Riprendere tutti quegli interessi che avevo abbandonato. Interessi culturali, sportivi, ecc. L'ho fatto con immensa fatica, soffrendo. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Per mesi a causa dei farmaci arricciavo il naso in continuazione e nonostante questo andavo tra le persone, in associazioni culturali dove mi sforzavo di dialogare con gli altri, anche se non ne avevo voglia. Ero perfettamente consapevole che loro mi compativano a causa del mio volto, ma mi relazionavo con loro alla pari, considerandomi una persona in grado di dire la propria opinione come tutti gli altri. Non cercavo dagli altri comprensione, pietà, aiuto o amicizia. Mi ponevo completamente alla pari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Così sono uscita dalla "depressione" e dall'isolamento. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Inoltre credo che sia stata molto importante l'attività fisica, che aiuta a liberarsi dalle tossine, ad alzare l'umore, a non restare continuamente concentrati e ripiegati sulla propria sofferenza. L'attività fisica aiuta a vivere nel presente ed a riprendere contatto col proprio corpo, mentre gli psicofarmaci in un certo senso separano dal corpo, rendono il soggetto anestetizzato e addormentato, i sensi ovattati. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;font-size:130%;"&gt;Non c'è una soluzione standard che va bene per tutti, perché come i problemi sono personali e diversi per ognuno così le soluzioni. Per me stato lo yoga, ma per qualcun altro può essere qualunque altra cosa gli piaccia. Bisogna chiedersi che cosa ci piace, a partire dalle piccole cose fino a quelle più grandi. Io ero arrivata a stare così male che non me ne fregava niente neanche di scegliere che cosa preferivo mangiare. Questo è trascurare completamente se stessi, invece bisogna amare se stessi e prendersi cura della propria vita in prima persona, proprio come faremmo con il più caro dei nostri amici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io ne sono uscita così, da sola senza l'aiuto di nessuno, con uno sforzo immenso e continuo, ma non perché sono stata brava: ho&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;solo cercato di non morire, di non "affogare", lottando in modo disperato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6071067321734691679?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6071067321734691679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6071067321734691679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/12/pillole-di-antipsichiatria.html' title='Pillole di antipsichiatria'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-9001979007193053497</id><published>2007-11-18T19:46:00.000+01:00</published><updated>2007-11-19T16:14:45.664+01:00</updated><title type='text'>INCONTRO ANTIPSICHIATRICO A FAENZA</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Stencil,serif;font-size:180%;"&gt;sabato 1 dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Stencil,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;c.s.a. capolinea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Stencil,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;via volta, 9 - faenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Stencil,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;ore 16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:AbstractClassicFont,Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"... non e' che qualcuno di voi ha intenzione di chiamare il 118, per caso?!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incontro dibattito su psichiatria e antipsichiatria, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;TSO e bombardamenti farmacologici ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;... confronto su come  é possibile liberarsene...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:System,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;con&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;TELEFONO VIOLA milano&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;TELEFONO VIOLA Bologna&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO A.ARTAUD pisa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;G.A.P. - gruppo antipsichiatria Piacenza&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;NOPAZZIA! Jesi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;COLLETTIVO VIOLETTA VAN GOGH firenze&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;OISM (Osservatorio Italiano Salute Mentale)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:130%;"&gt;...E TUTT* QUELL* CHE AVESSERO VOGLIA DI RACCONTAR(SI)...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Blue Highway,Courier New;font-size:100%;"&gt;Proiezione di documenti e filmati a tema&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Smash,Trebuchet MS,sans-serif;font-size:100%;"&gt;.... banchetti informativi e distro ....&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Copperplate Gothic Light,Arial,sans-serif;"&gt;cena vegan col&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:AbstractClassicFont,Times New Roman;"&gt; vascello vegano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Copperplate Gothic Light,Arial,sans-serif;"&gt;benefit per la cassa della&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:AbstractClassicFont,Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt;Biblioteca dell'Evasione&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Stencil,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;ORE 21 CIRCA &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:AbstractClassicFont,Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;ALICE&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:AbstractClassicFont,Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;teatro di Manuela Mapelli e Andy Rivieni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;SPETTACOLO TEATRALE su e contro Il Ritalin :&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;lo spettacolo ricalca la storia di Lewis Carrol in un'ottica di critica all'educazione e all'ormai troppo frequente uso della psichiatria in abito infantile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt; &lt;span style="font-family:Stencil,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;A SEGUIRE CONCERTI HC&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Impact,sans-serif;"&gt;LUDD&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt; &lt;/span&gt;Rovereto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Impact,sans-serif;"&gt;DOWNRIGHT&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Genova&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Impact,sans-serif;"&gt;CONTRASTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Adler,Courier New;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cesena&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:System,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;info     0546 622872    -     333 6396798                          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:System,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;e mail capolinea@autistici.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-9001979007193053497?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9001979007193053497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/9001979007193053497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/11/incontro-antipsichiatrico-faenza.html' title='INCONTRO ANTIPSICHIATRICO A FAENZA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4654293843730830266</id><published>2007-11-14T13:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-15T14:27:09.158+01:00</updated><title type='text'>NO ALLA TOLLERANZA ZERO !!</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;span style="font-family:Broadway,fantasy;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;...SIAMO IN PERICOLO...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;table style="color: rgb(0, 0, 0);" border="1" cellpadding="5" cellspacing="0" frame="vsides" width="749"&gt;  &lt;col width="36"&gt;  &lt;col width="67"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="64"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="3"&gt;  &lt;col width="37"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="51"&gt;  &lt;col width="52"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td colspan="7" height="6" width="432"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;NUMERO    DI OMICIDI IN UN ANNO DAL 1993 AD OGGI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="7" valign="bottom" width="3"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td colspan="5" height="6" width="282"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="36"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ANNO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="67"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;CRIMINALITà    ORGANIZZATA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;LITE-RISSA    FUTILI MOTIVI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;FURTO-RAPINA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;FAMIGLIA    PASSIONI AMOROSE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="64"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ALTRI    MOTIVI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;TOTALE    OMICIDI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td colspan="2" height="7" width="113"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td colspan="2" width="113"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="36"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="67"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;158&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;140&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;102&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;106&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="64"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;559&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;1,065&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="52"&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="36"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;1997&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="67"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;247&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;90&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;117&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;121&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="64"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;289&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;864&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="52"&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="36"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;2001&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="67"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;163&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;98&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;47&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;193&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="64"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;206&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;707&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="52"&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td rowspan="2" width="36"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;2006&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="67"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;121&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;69&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;53&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;192&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="64"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;186&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td rowspan="2" width="51"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Berlin Sans FB Demi,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;621&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="52"&gt;    &lt;p align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr&gt;   &lt;td width="37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="51"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td width="52"&gt;    &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New,monospace;font-size:130%;"  &gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;La tabella riportata (fonte: Ministero dell’Interno) dimostra come i crimini in Italia siano in diminuzione; non è però questa l'immagine che i media (fedeli all’insegnamento del nazista Goebbels «basta ripetere in continuazione una bugia per farla diventare verità») ci propongono. Ogni giorno vengono diffuse notizie riguardanti fatti di criminalità commessi da immigrati, consumatori di sostanze, persone psichiatrizzate, facendo leva sul comune pregiudizio per giustificare l'esigenza di leggi securitarie; un' “&lt;b&gt;emergenza crimine&lt;/b&gt;” che fa crescere l’odio, la paura e l’intolleranza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;Il senso di insicurezza, derivato da una società per pochi privilegiati che crea precarietà, viene così deviato verso quel “pericolo”, quel “nemico” contro il quale puntare l'indice e agire; categorie “colpevoli” di fare paura sono di volta in volta evidenziate: capri espiatori di un clima di disagio sociale che ha però le sue radici nella struttura stessa della società.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;Ecco che si alternano leggi sempre più restrittive (anti-droga, anti-graffiti, anti-immigrazione, ecc), si innalzano mura creando veri e propri ghetti, si riempiono le carceri, aumenta il ricorso al TSO(Trattamento Sanitario Obbligatorio), si diffonde a macchia d'olio l'uso di psicofarmaci, si chiudono gli spazi sociali di aggregazione; tutti quei comportamenti che esulano dal  modello sociale propagandato vengono colpiti, criminalizzati o psichiatrizzati. A volte, le persone vengono anche uccise.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;Perugia, Aldo Bianzino, falegname di 44 anni, entra in carcere il 12 Ottobre per la coltivazione di alcune piante di Cannabis; ne esce morto il 14 Ottobre. Secondo l’autopsia le lesioni interne riscontrate sul suo corpo sono compatibili con l’omicidio. Aldo era in isolamento, le uniche persone con cui aveva contatto erano gli agenti carcerari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;Bologna, nel mese di ottobre 7 ragazzi sono stati arrestati perchè sorpresi a fare scritte su un muro. Processati per direttissima, i 7 writers sono stati colpiti da pene tra i 5 e i 10 mesi di carcere e sono tuttora in prigione; a nessuno di loro (neanche a quelli incensurati) è stata concessa la condizionale. È la prima volta in Italia che delle persone sono finite in carcere per delle scritte su un muro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;Empoli, 12 giugno 2007 Roberto Melino, 24 anni, muore in reparto psichiatrico per arresto cardiocircolatorio; il giovane era entrato il 4 giugno in TSV (Trattamento Sanitario Volontario), tramutato dai medici in TSO alla richiesta di andare a casa; resta da chiarire se la morte sia avvenuta per cause naturali o in seguito alla somministrazione di farmaci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span lang="it-IT"  style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Questi sono solo alcuni degli ultimi casi dell’isteria proibizionista e securitaria che in questi ultimi anni ha fatto decine e decine di vittime nelle carceri (ricordiamo Marcello Lonzi morto l'11 luglio 2003), nei Reparti Psichiatrici, nei CPT e negli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) , e nelle strade, come successo a Federico Aldrovrandi morto a Ferrara il 25 settembre 2005  x un pestaggio ad opera della polizia locale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;BASTA CON LE LEGGI CHE IMPONGONO IL CONTROLLO DELLO STATO SULLE SCELTE E GLI STILI DI VITA DELLE PERSONE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;BASTA CON L’ISTERIA DELLA SICUREZZA CHE SERVE AI PADRONI E ALLO STATO PER MANTERE LA PACE SOCIALE!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Broadway,fantasy;"&gt;NO ALLA TOLLERANZA ZERO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Broadway,fantasy;"&gt;Venerdì 16 Novembre dalle 17 alle 20&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:Broadway,fantasy;"&gt;PRESIDIO in LARGO C. MENOTTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style=";font-family:Britannic Bold,sans-serif;font-size:130%;"  &gt;Liberi Tutti/Canapisa Crew                   Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New,monospace;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.osservatorioantipro.org/"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;www.osservatorioantipro.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;            &lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New,monospace;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;a href="mailto:canapisa@inventati.it"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;canapisa@inventati.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;     antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New,monospace;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;aderiscono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style=";font-family:Courier New,monospace;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="font-family:Britannic Bold,sans-serif;"&gt;telefono viola di milano&lt;br /&gt;gruppo anarchico toscano Kronstadt&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4654293843730830266?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4654293843730830266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4654293843730830266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/11/no-alla-tolleranza-zero.html' title='NO ALLA TOLLERANZA ZERO !!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-6185871878733072194</id><published>2007-10-03T19:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:09.996+01:00</updated><title type='text'>SERATA ANTIPSICHIATRICA A VIAREGGIO IL 12 OTTOBRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RwPbTiFWvOI/AAAAAAAAABQ/aHjeY8Bw1Ok/s1600-h/immagini+alter+012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RwPbTiFWvOI/AAAAAAAAABQ/aHjeY8Bw1Ok/s320/immagini+alter+012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117174730236280034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VENERDì 12 OTTOBRE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;al csa SARS di Viareggio&lt;br /&gt;( zona darsena vicino al palazzetto dello sport)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SERATA ANTIPSICHIATRICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;organizzata dal collettivo antipsichiatrico antonin artaud di Pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 18.30&lt;/span&gt; incontro/dibattito su metodi e sugli usi ed abusi della&lt;br /&gt;psichiatria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 21.00&lt;/span&gt; cena buffet "Mangia la psichiatria"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo cena video antipsichiatrici:&lt;br /&gt;"no loco" sulla psichiatria 2003&lt;br /&gt;"pietro" sull'elettroshock 2004&lt;br /&gt;"socialmente pericolosi" sull'opg di Aversa 2002&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;335 7002669&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;br /&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;per info:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;335 7002669&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="mailto:antipsichiatriapisa@inventati.org"&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.artaudpisa.blogspot.com/"&gt;www.artaudpisa.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-6185871878733072194?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6185871878733072194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/6185871878733072194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/10/serata-antipsichiatrica-viareggio-il-12.html' title='SERATA ANTIPSICHIATRICA A VIAREGGIO IL 12 OTTOBRE'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RwPbTiFWvOI/AAAAAAAAABQ/aHjeY8Bw1Ok/s72-c/immagini+alter+012.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1295267703269434020</id><published>2007-08-24T09:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:10.101+01:00</updated><title type='text'>INCONTRO ANTIPSICHIATRICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RtwXI4bS2pI/AAAAAAAAABA/ZW1lmlN5Rns/s1600-h/DSCN0385.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RtwXI4bS2pI/AAAAAAAAABA/ZW1lmlN5Rns/s320/DSCN0385.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5105981518884559506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GIOVEDì 30 AGOSTO ore 17:30 A MASSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INCONTRO ANTIPSICHIATRICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUL RITALIN ADHD E LA PSICHIATRIZZAZIONE DELL' INFANZIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura del collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;br /&gt;c/o anarchia infesta&lt;br /&gt;campeggio dibattiti iniziative e feste dal 30/08 al 02/09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'area della festa si chiama 'Le Jare' e si trova&lt;br /&gt;di fronte all'Ospedale Pediatrico Apuano, sulla Via Aurelia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1295267703269434020?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1295267703269434020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1295267703269434020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/08/incontro-antipsichiatrico.html' title='INCONTRO ANTIPSICHIATRICO'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RtwXI4bS2pI/AAAAAAAAABA/ZW1lmlN5Rns/s72-c/DSCN0385.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1963909345673433858</id><published>2007-07-03T14:55:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:10.257+01:00</updated><title type='text'>COMUNICATO STAMPA SUL PRESIDIO DI SABATO 30 GIUGNO A EMPOLI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RuAgJIbS2qI/AAAAAAAAABI/jVewbsI_NeE/s1600-h/DSCN0389.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RuAgJIbS2qI/AAAAAAAAABI/jVewbsI_NeE/s320/DSCN0389.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107117318691019426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROBERTO E' MORTO PERCHE' AVEVA RAGIONE&lt;br /&gt;ROBERTO E' MORTO PERCHE' GLI PSICHIATRI AVEVANO TORTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 30 giugno si è svolto davanti ai cancelli dell' ospedales.giuseppe il presidio&lt;br /&gt;per protestare contro la morte di ROBERTO MELINO avvenuta mentre si trovava rinchiuso contro la sua volonta' nelreparto psichiatrico(spdc)dell' ospedale,in regime di trattamentosanitario obbligatorio(tso).ROBERTO MELINO,un giovane empolese di 24 anni,dopo essersi sentitopoco bene durante una festa,arrivato al p.s. dell' osp,chiede diessere ricoverato(4 giugno)aveva chiesto agli psichiatri del repartodi essere ricoverato,con la speranza di ricevere un beneficiopsicologico.Il giovane viene subito sottoposto ad una intensa terapia a base difarmaci neurolettici-neuroplegici,finalizzati solo al contenimentopsicofisico della persona.Da sempre sono noti numerosi e gravi effetti collaterali di talisostanze contenitive.Da sempre è noto L'INDIFFERENZA E LA LEGGEREZZACON LE QUALI LA PSICHIATRIA PUBBLICA DISPENSA A PIENE MANI TALISOSTANZE(NEUROLETTICI-ANTIPSICOTICI-IPNOTICI)L a terapia neuroletticaa cui è sottoposto ROBERTO provoca un vistoso e pesante rallentamentodi tutti i suoi movimenti ed aggrava cosi fortemente il suo malesserefisico e psicologico che gia al secondo giorno di ricovero,martedi 5-06,egli chiede agli psichiatri del reparto DI ESSERE DIMESSO E DIPOTERE TORNARE A CASA.E qui avviene un fatto grottesco:gli psichiatridel reparto spdc dell' ospedale S.Giuseppe gli rispondono di esserecontrari alla sue dimissioni:pertanto al fine di trattenerlo nelrepartoCONTRO LA SUA VOLONTA',chiedono e ottengono di trasformare ilsuo ricovero DA VOLONTARIO AD OBBLIGATORIO.Questa decisione rappresenta IL COMPLETO TRAVISAMENTO DELLA LEGGE CHEGOVERNA IL T.S.O.(trattamento sanitario obbligatorio-legge 180 ed exl.833 maggio 1978-dic1978 ist. ssn)che come è noto,prevede talitrattamenti SOLO in presenza di 3 condizioni:CHE UNA PERSONA SIA INFASE ACUTA"DI MALATTIA MENTALE..",CHE NON VOGLIA CURARSI,CHE NONESISTANO ALTERNATIVE AL RICOVERO IN OSPEDALE.In realta' ROBERTO esprime esplicitamente la sua volonta dicurarsi,si ricovera volontariamente in ospedale perche' vuole staremeglio,nel TSO di Roberto,pertanto NESSUNA DELLE 3 CONDIZIONINECESSARIE PER POTERLO ATTIVARE ERA PRESENTE!Non conosciamo le motivazioni con le quali gli psichiatri si sianoopposti alla volonta' di ROBERTO di essere dimesso e tornare a casa;di una cosa pero' siamo piu' che certi:QUEGLI PSICHIATRI HANNO AVUTO CERTAMENTE TORTO A NEGARE LA VOLONTA'DI ROBERTO,MENTRE ROBERTO AVEVA SICURAMENTE E TRAGICAMENTE RAGIONE.E cosi' da martedi 5-06 le terapie nuerolettiche a cui vienesottoposto ROBERTO diventa anche coercitiva,peggiorando ulteriormentele sue gia precarie condizioni psicologiche.Dopo 7 giorni di tale impietoso trattamento pseudo-sanitario,all'alba di Martedi 12 ROBERTO MELINO MUORE IMPROVVISAMENTE NEL SUO LETTO(in reparto psichiatrico)PER ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO.La Madre,ultimo famigliare che vede in vita ROBERTO,riferisce che lasera prima aveva notato un cosi' grave e repentino peggioramentodelle condizioni psicofisiche di Roberto"che non era piu' capace direggersi in piedi,al punto che, per camminare,era costretto a farlo agattoni,ovvero con le mani e i piedi.la magistratura ha aperto un inchiesta e ordinato l'autopsia.I FAMIGLIARI DI ROBERTO hanno incaricato un Avvocato per seguirel'inchiesta e per vigilare che venga fatta piena luce sulle causedell' improvvisa morte di RobertoAL PRESIDIO DI SABATO 30-06 hanno partecipato numerose persone chehanno distribuito un comunicato sull' accaduto,ai passanti,ai parentidei degenti,al personale infermieristico e medico.Su un grandestriscione era scritto BASTA MORTI IN PSICHIATRIA"Una copia del comunicato è stata consegnata presso gli uffici delcentro di igiene mentale diretto dalla Dott.ssa Quattrocchi.(resp. della U.O.P. dell' Osp. S.Giuseppe di Empoli)Non è stato possibile,invece, consegnare il medesimo documento nelreparto di psichiatria,allo psichiatra di guardia,perche'AVENDOSUONATO PER BEN 12 VOLTE IL CAMPANELLO DELLA PORTA CHIUSA DELREPARTO,nessuno si è presentato alla porta...A questo punto ildocumento è stato consegnato alla U.R.P.(uff. relazioni pubblichedell' osp.)perche venisse recapitato alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale S.Giuseppe.Empoli 2-07-2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTUAD DI PISA&lt;br /&gt;COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO VIOLETTAVANGOGH DI FIRENZE&lt;br /&gt;C.S.A INTIFADA DI EMPOLI&lt;br /&gt;COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA-T28 DI MILANO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1963909345673433858?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1963909345673433858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1963909345673433858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/07/comunicato-stampa-sul-presidio-di.html' title='COMUNICATO STAMPA SUL PRESIDIO DI SABATO 30 GIUGNO A EMPOLI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/RuAgJIbS2qI/AAAAAAAAABI/jVewbsI_NeE/s72-c/DSCN0389.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2066000738959915161</id><published>2007-06-27T19:10:00.000+01:00</published><updated>2007-06-28T12:54:41.361+01:00</updated><title type='text'>PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA MORTE DI ROBERTO!!</title><content type='html'>SABATO 30 GIUGNO alle ore 10:30&lt;br /&gt;DAVANTI ALL'OPSEDALE S.GIUSEPPE DI EMPOLI&lt;br /&gt;CONTRO LA MORTE DI ROBERTO&lt;br /&gt;CONTRO TUTTI GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA&lt;br /&gt;ROMPERE IL SILENZIO..CONDANNARE LA PSICHIATRIA!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PSICHIATRIA: UN MURO DI GOMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 giugno 2006:  muore a Cagliari in seguito a una tromboembolia venosa Giuseppe Casu venditore ambulante ricoverato con un TSO nel reparto psichiatrico di Cagliari dopo essere rimasto legato mani e piedi al letto per 7 giorni sedato farmacologicamente&lt;br /&gt;28 agosto 2006:  muore a Palermo A.S., donna di 63 anni entrata in reparto psichiatrico il 17 agosto e qui trattenuta per accertamenti; dopo alcuni giorni di stato comatoso (dal 25 al 27) la donna si sarebbe risvegliata per morire nella notte tra il 28 e il 29;&lt;br /&gt;26 maggio 2007:  muore a Bologna Edmond Idehen, nigeriano di 38 anni; l'uomo si era sottoposto volontariamente alle cure, ma alla richiesta di poter andare a casa i medici hanno deciso per il TSO e chiamato la polizia alle sue insistenze; le indagini sulla sua morte sono ancora in corso, la versione ufficiale parla di una crisi cardiaca avvenuta mentre infermieri e poliziotti tentavano di portare l'uomo sul letto di contenzione&lt;br /&gt;12 giugno 2007:  muore a Empoli Roberto Melino, 24 anni, per arresto cardiocircolatorio; il giovane era entrato il 4 giugno in reparto in TSV, tramutato dai medici in TSO alla richiesta di andare a casa; resta da chiarire se la morte sia avvenuta per cause naturali o in seguito alla somministrazione di qualche farmaco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malessere.. o diversità....tanta confusione emozionale... AIUTO!!.... medicina.... Salute Mentale.. PSICHIATRA..... medicine... tante.....TERAPIA!!TERAPIA!!...... confusione.... non sento più nulla.... stranezze.....silenzio...CAOS..... silenzio..... SOLITUDINE..... PAURA!!&lt;br /&gt;Male!!?... non mi ascolta nessuno... Confuso!!! e male,..tanto...... continua la contenzione.... AIUTO!!!... NESSUNO CON ME.... MALE!!MALE!!.... “normale”, perché? Chi?.......A volte MORTE..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In meno di un anno 4 morti all'interno di reparti psichiatrici ospedalieri italiani.&lt;br /&gt;Morti alcune avvenute in circostanze sospette, le cui cause rimangono oscure; gravissimi episodi  che però non suscitano alcun interesse nell'opinione pubblica e nei mass-media,  come a tornare a quell'ottica che dà un diverso valore alle vite umane a seconda dell'etichetta sociale che viene data loro.&lt;br /&gt;Viene da pensare che la psichiatria, pseudoscienza priva di comprovate basi scientifiche, agisca casualmente sulle persone trattate con farmaci, ignorando o tralasciando possibili contro-azioni dei composti chimici somministrati; oppure che alcuni medici approfittino della copertura delle istituzioni pubbliche per sperimentare farmaci su pazienti (fatto certo non nuovo); o ancora che i medicinali vengano somministrati in dosi massicce solo per sedare pazienti “scomodi”, fino a causare blocchi cardio-respiratori o cardio-circolatori, che, non a caso, sono due tra i possibili effetti collaterali di molti psicofarmaci.&lt;br /&gt;In ogni caso il reale problema rimane essere quell'alone di mistero che circonda l'istituzione  psichiatrica per cui le situazioni degli psichiatrizzati non si conoscono, non si devono conoscere o si ha paura di conoscere. La “malattia mentale” rimane quel qualcosa di non dimostrato eppure a priori riconosciuto da tutti. Si giustifica l'agire medico sull'individuo in nome di una salvaguardia fisica del paziente, a prescindere dalla sua volontà e senza dargli ascolto in quanto considerato incapace di decidere per sé a causa della sua “patologia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso psichiatrico è sempre e costantemente accompagnato da trattamenti psico-farmacologici, con la tendenza ad annullare emozioni e pensieri dell'individuo “curato” così da poter riplasmare la sua mente ed annullare i sintomi del suo ”disturbo”.&lt;br /&gt;Moltissime volte queste cure avvengono senza il consenso informato; non è raro che gli psichiatri diano farmaci singoli o tolgano il foglietto illustrativo dalle confezioni distribuite nei Centri di Igiene Mentale o ancora che dicano ai pazienti di non leggerlo per non farsi influenzare dai contro-effetti. Contro-effetti che vanno da disturbi di attenzione e memoria, confusione mentale, problemi nel funzionamento di organi, disturbi neurologici, fino al blocco cardio-circolatorio e cardio-respiratorio causando quindi la morte.&lt;br /&gt;Evidente è l'arbitrarietà della scelta terapeutica: a seconda dello psichiatra o dell'ospedale si possono trovare farmaci usati per tutti i tipi di “disturbi” e farmaci differenti, talvolta anche contrastanti tra loro, usati per una stessa “patologia”.&lt;br /&gt;Solitamente non viene prescritto un unico farmaco, ma cocktail di sostanze allo scopo di creare una condizione di effetti contrastanti tali da mantenere il paziente in uno stato “controllato” che si traduce però in appiattimento emozionale e  rallentamento fisico.&lt;br /&gt;Spesso i dosaggi vengono aumentati in modo esponenziale all'unico scopo di sedare e annullare comportamenti e pensieri dello psichiatrizzato, perché porta disagio all'interno del reparto.&lt;br /&gt;Diffusissima è la pratica del depot (puntura a lento rilascio) nonostante presenti una più alta probabilità nell'insorgere di effetti collaterali poiché rende impossibile lo scalaggio o l'interruzione d'urgenza della terapia in corso (il massimo effetto si  ha tra i 7 e i 14 giorni dall'iniezione).&lt;br /&gt;Anche volendo tralasciare ogni considerazione sulla reale efficacia degli psicofarmaci non si può negare che stiamo assistendo ad un eccessivo uso di farmaci, che vengono distribuiti a piene mani come fossero pillole della felicità.&lt;br /&gt;Le pratiche psichiatriche sono inoltre costellate da abusi alla persona.&lt;br /&gt;È ancora in uso la contenzione fisica, che può giungere ad eccessi come nel caso di Cagliari, per non parlare dell'elettroshock, tuttora presentato come soluzione utile in casi che sembrano sfuggire al controllo degli psichiatri. Assistiamo giornalmente a TSO totalmente arbitrari, spesso effettuati con l'uso della violenza; ricoveri volontari che diventano obbligatori nel momento in cui il paziente rifiuta le cure o chiede di poter tornare a casa. Per non parlare di quegli effetti collaterali dei farmaci fatti passare per sintomi stessi della “malattia”.&lt;br /&gt;Costante è il ricatto della psichiatria e spesso impossibile per la persona il sottrarsi al suo pressante controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste considerazioni non può non seguire una critica della psichiatria come disciplina in sé. Le presunte cause organiche delle cosiddette “malattie mentali” rimangono sconosciute, eppure si ha la pretesa di creare farmaci che possono curarle.&lt;br /&gt;Si può dire che la psichiatria sia una medicina fondata sull'effetto: a partire da un comportamento considerato anomalo e quindi sintomo di malattia si studiano quelle sostanze psicotrope in grado di regolarlo a livello cerebrale pretendendo di trovare così la causa organica del disturbo. Altre volte nuove “patologie” vengono create a tavolino per smerciare vecchi e nuovi farmaci ed alimentare il business delle case farmaceutiche facendo leva sui disagi delle persone.&lt;br /&gt;Non può che rimanere il dubbio su queste morti, vere e proprie morti di stato sulle quali è necessario fare chiarezza.&lt;br /&gt;L'invito è a rompere il silenzio, a denunciare gli abusi psichiatrici perpetrati ai danni di individui troppo spesso impotenti perché intrappolati nella solitudine psichiatrica; a distruggere quei miti di cui la psichiatria si è circondata e spezzare il muro di silenzio che da sempre la circonda e la difende da attacchi esterni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Antonin Artaud          antipsichitriapisa@inventati.org        tel. 3357002669&lt;br /&gt;Collettivo antipsichiatrico Viloletta Van Gogh       violettavangogh@inventati.org&lt;br /&gt;Telefono Viola Milano via dei Transiti (Mi)            tel.   02/2846009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2066000738959915161?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2066000738959915161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2066000738959915161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/06/presidio-di-protesta-contro-la-morte-di_27.html' title='PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA MORTE DI ROBERTO!!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-991921866892021304</id><published>2007-06-24T14:08:00.000+01:00</published><updated>2007-06-27T09:58:55.016+01:00</updated><title type='text'>PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA MORTE DI ROBERTO !!</title><content type='html'>SABATO 30 GIUGNO alle ore 10:30&lt;br /&gt;DAVANTI ALL'OPSEDALE S.GIUSEPPE DI EMPOLI&lt;br /&gt;CONTRO LA MORTE DI ROBERTO&lt;br /&gt;CONTRO TUTTI GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA&lt;br /&gt;ROMPERE IL SILENZIO..CONDANNARE LA PSICHIATRIA!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;purtroppo a distanza di poco tempo della morte avvenuta a fine maggio di Edhmun&lt;br /&gt;Hiden, c/o all'Ottonello, reparto psichiatrico della Clinica Universitaria&lt;br /&gt;di Bologna, mentre stava per essere sottoposto ad un&lt;br /&gt;trattamento sanitario obbligatorio&lt;br /&gt;mercoledì 13 giugno ennesimo episodio di morte in un reparto psichiatrico&lt;br /&gt;questa volta in toscana..&lt;br /&gt;Roberto Melino ragazzo di 24 anni è morto per arresto cardiocircolatorio&lt;br /&gt;presso il reparto psichiatrico dell'ospedale S.Giuseppe di Empoli,&lt;br /&gt;dove si trovava da una settimana in trattamento sanitario obbligatorio..&lt;br /&gt;Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia Melino e gridiamo&lt;br /&gt;con forza la nostra volontà di non fare passare sotto silenzio&lt;br /&gt;l'ennesimo grave episodio che si verifica in un reparto psichiatrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADERISCONO E PARTECIPANO AL PRESIDIO&lt;br /&gt;collettivo telefono viola milano&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico violetta van gogh firenze&lt;br /&gt;csa intifada ponte a elsa (empoli)&lt;br /&gt;osservatorio  antiproibizionista  canapisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-991921866892021304?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/991921866892021304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/991921866892021304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/06/presidio-di-protesta-contro-la-morte-di.html' title='PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO LA MORTE DI ROBERTO !!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-1456960750994205736</id><published>2007-05-23T08:54:00.000+01:00</published><updated>2007-05-23T08:57:08.021+01:00</updated><title type='text'>INIZIATIVA E SERATA ANTIPSICHIATRICA  A PISA</title><content type='html'>GIOVEDì 31 MAGGIO&lt;br /&gt;C/O LABORATORIO IMAGO&lt;br /&gt;via bovio 10 a Pisa&lt;br /&gt;il Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud di Pisa&lt;br /&gt;presenta dalle ore 21:30 in poi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VECCHIE E NUOVE GABBIE&lt;br /&gt;percorsi nelle strutture psichiatriche dalla legge 180 ad oggi:&lt;br /&gt;anatomia del manicomio contemporaneo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOSTRA FOTOGRAFICA&lt;br /&gt;sull'ex-manicomio di Volterra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIDEO "I GRAFFITI DELLA MENTE"&lt;br /&gt;n.o.f4 moro secco spinaceo&lt;br /&gt;ita 2002 regia di p.Manoni durata 20'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire INCONTRO E DIBATTITO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-1456960750994205736?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1456960750994205736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/1456960750994205736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/05/iniziativa-e-serata-antipsichiatrica.html' title='INIZIATIVA E SERATA ANTIPSICHIATRICA  A PISA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2078108699679046634</id><published>2007-05-23T07:40:00.001+01:00</published><updated>2007-05-23T07:43:31.698+01:00</updated><title type='text'>CANAPISA 2007 PER LE VITTIME DELLA PSICHIATRIA</title><content type='html'>volantino che distribuiremo alla street parade antiproibizionista CANAPISA&lt;br /&gt;che ci sarà sabato 26 maggio in piazza Sant'Antonio a Pisa dalle ore 16&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLE VITTIME DELLA PSICHIATRIA&lt;br /&gt;Non c'è da stupirsi che una street-parade antiproibizionista sia dedicata alle vittime della psichiatria.  Antipsichiatria e antiproibizionismo coesistono infatti da tempo all'interno di un percorso che contrasta con la logica proibizionista che appoggia la medicalizzazione di massa. L'attuale decreto Fini Giovanardi non ha fatto altro che rinforzare il legame proibizionismo-psichiatria etichettando il consumatore di sostanze psicoattive come malato mentale da trattare con cure psichiatriche. I “drogati” diventano così merce per l'industria del recupero e della riabilitazione sulla base di una doppia diagnosi che li vede malati mentali in quanto drogati e drogati a causa della loro malattia mentale. Una doppia ragione per il ricorso alle cure psichiatriche e un drastico cambio di prospettiva nell'affrontare la questione del consumo di sostanze che è ora trasformata da una questione sociale a una questione sanitaria e penale. L'assuntore di sostanze non è più visto come il “ribelle”, il “disadattato sociale”, lo “psiconauta alla ricerca di esperienze altre”, ecc, ma come un malato mentale da curare e la gestione delle tossicodipendenze è delegata alla macchina psichiatrica.&lt;br /&gt;Nuovi orizzonti di business si aprono così per gli imprenditori della reclusione e della cura della salute mentale. Dietro a tutto ciò la forte spinta delle multinazionali del farmaco, veri potentati in grado di influenzare scelte politiche e segmenti di mercato, ma anche un notevole tornaconto per le istituzioni politiche che vedono nel farmaco un potente strumento di controllo.&lt;br /&gt;Massiccio è l'uso di psicofarmaci in ogni ambiente e fascia sociale, come a dimenticare la pericolosità delle sostanze con le quali si ha a che fare. Gli psicofarmaci generano fenomeni di dipendenza e di assuefazione talvolta assai più gravi delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti; inoltre i meccanismi attraverso cui agiscono sono tutt’altro che noti e spesso causa di vere e proprie malattie neurologiche.&lt;br /&gt;È un paradosso difficilmente spiegabile vietare da un lato l'uso di sostanze psicoattive classificate illegali e dall'altro prescrivere sostanze psicoattive legali per curare le tossicodipendenze.&lt;br /&gt;Viene da chiedersi quale sia la reale differenza tra droghe e psicofarmaci, differenza che sembra davvero ridursi alla prescrizione medica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2078108699679046634?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2078108699679046634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2078108699679046634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/05/canapisa-2007-per-le-vittime-della.html' title='CANAPISA 2007 PER LE VITTIME DELLA PSICHIATRIA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8035153632328437382</id><published>2007-04-18T10:17:00.000+01:00</published><updated>2007-04-18T10:20:03.877+01:00</updated><title type='text'>INIZIATIVA E SERATA ANTIPSICHIATRICA  A FIRENZE</title><content type='html'>VENERDI' 4 MAGGIO 2007&lt;br /&gt;SERATA ANTIPSICHIATRICA&lt;br /&gt;al CSA NexT-EMERSON&lt;br /&gt;via di bellagio 17&lt;br /&gt;(zona castello) Firenze&lt;br /&gt;autobus 2-28&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh di Firenze&lt;br /&gt;e il collettivo antipsichiatrico antonin artaud di Pisa&lt;br /&gt;presentano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 18:30 incontro/dibattito sugli psicofarmaci:&lt;br /&gt;iniziativa di informazione sull' uso delle sostanze legali in psichiatria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 21 cena sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 23 dance hall dj set&lt;br /&gt;hip hop-drums 'n' bass&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il ricavato della serata servirà per autofinaziare e per&lt;br /&gt;sostenere le spese legali del collettivo antipsichiatrico a.artaud&lt;br /&gt;per info:&lt;br /&gt;violettavangogh@inventati.org www.inventati.org/antipsichiatria&lt;br /&gt;antipsichiatriapisa@inventati.org www.artaudpisa.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8035153632328437382?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8035153632328437382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8035153632328437382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/04/iniziativa-e-serata-antipsichiatrica.html' title='INIZIATIVA E SERATA ANTIPSICHIATRICA  A FIRENZE'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-889885323005734902</id><published>2007-04-18T09:24:00.000+01:00</published><updated>2007-04-18T10:12:43.358+01:00</updated><title type='text'>L’Analista Analizzato: La patologia del “dissenso”</title><content type='html'>pubblichiamo il racconto della storia personale di Lucia Maria Catena e la recensione del suo libro "l'analista analizzato".&lt;br /&gt;Ci sembra giusto e importante dare spazio e voce alle persone che hanno subito abusi in psichiatria  e che vogliano come noi lottare per smascherare gli effetti nefasti e nocivi che la psichiatria produce sull'intera società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Analista Analizzato: La patologia del “dissenso”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di anni, non so ancora chi forse in Cielo mi ha aiutata, ma se non avessi avuto quel barlume di lucidità, che all’epoca, contro tutti e contro tutto, mi fece scegliere liberamente e consapevolmente di risolvere i miei gravissimi problemi personali, senza alcun aiuto farmacologico e nessun supporto psicoterapico, non sarei ancora in vita.&lt;br /&gt;Sono venuta a contatto con gli psicofarmaci e con il mondo della psichiatria, per caso, quando ignara di tutto, stavo preparando l’esame di diritto amministrativo alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Mio padre, violento in famiglia da sempre, alcolista da qualche tempo, finì in ospedale in gravissime condizioni per morirvi dopo pochi mesi. Io, per molti anni, fin da bambina, avevo abusato del cibo, all’interno della mia famiglia violenta e distruttiva, ingozzandomi ripetutamente.&lt;br /&gt;Mi indirizzarono da coloro che, secondo molti, mi avrebbero aiutata in ogni caso. Primo dono: un pacchetto di ansiolitici, da prendere al bisogno, mentre, tentavano, in tutti i modi, di sottopormi ad una psicoterapia, non richiesta e non gradita, mentre la mia disperazione e la mia sofferenza crescevano ogni giorno di più. Mi rivolsi allo stesso operatore per più di un anno, senza alcun risultato, mentre le mie condizioni fisiche peggioravano ed il mio peso aumentava. Le cose non cambiarono quando andai altrove. Mi prescrissero psicofarmaci: dal Prozac, ad altri. Poi arrivarono i neurolettici, mentre cercavo di spiegare disperatamente, non ascoltata, a queste persone che con le chiacchiere non si esce dalla disperazione, specialmente quando in casa hai una madre totalmente invalida, senza risorse economiche, senza lavoro e senza futuro, anche con una laurea in Giurisprudenza, in terra di mafia! Mentre il contrasto fra le loro eccellenti teorizzazioni ed i miei principi e valori di vita, diveniva incolmabile. Ad un certo punto, finii in ospedale per “Impregnazione neurolettica.”&lt;br /&gt;Ho rischiato di morire. Mi disintossicarono e gli specialisti psichiatri della clinica dove mi avevano portata mi chiesero come mai prendessi così potenti psicofarmaci e come mai me ne fossero stati prescritti per anni di tutti i tipi, visto, che, dopo un mese di osservazione all’interno della loro struttura, non avevano riscontrato in me alcuna patologia! Per loro ero perfettamente sana! Il problema dell’abuso del cibo era solo dovuto alle vicende distruttive familiari. Avevo semplicemente sfogato la disperazione sul cibo. Si poteva benissimo correggere con. un po’di serenità e di quiete, costruendo la mia vita. Ed allora tutti gli psicofarmaci prescritti?.. per quale patologia? Le domande sorgevano spontanee. Rifiutai ogni prescrizione farmacologia di neurolettici. Ritornai al Servizio dove mi volevano ancora somministrare altri psicofarmaci potentissimi, se avevo voglia di prenderne. Non ero certo guarita dalla mia gravissima patologia…poi, dissero a mia madre che potevo anche optare per un ricovero in ospedale, dove mi avrebbero sedata…Rifiutammo ogni tipo di aiuto. Ancora non ci rendevamo conto di cosa fosse successo. Incominciammo a richiedere la mia documentazione medica e le Strutture incominciarono a rifiutarcela. Mi rivolsi così all’avvocato presso il quale facevo praticantato legale. Con la minaccia di una denuncia, ci fornirono quanto richiesto e dovuto. Qual’era questo mio famoso malanno da curarmi a tutti i costi…o meglio, che desideravano così ardentemente di curarmi? Non ci è dato sapere… In una cartella avevo la personalità disturbata a vario titolo, patologie gravissime irreversibili (diagnosi postuma: sfornata al momento dell’intimazione legale!); in un’altra la bulimia. In un’altra ancora non avevo niente (ma gli psicofarmaci me li volevano dare lo stesso…Malata di che…?). Di una stessa struttura esistevano addirittura due copie di cartelle. Quale era la veritiera? Mistero…Però una cosa saltava agli occhi, evidentissima…avevo contestato… forse troppo…ribellandomi alle loro amorevoli cure…avevo fatto troppo di testa mia…pensato troppo…Di certo non mi avevano curata e neppure guarita…&lt;br /&gt;Allarmati, visto che non riuscivamo a capire nulla, ci siamo rivolti ad un primario: il Professore Mario Meduri di Messina, che, dopo visita accurata e vari test di tutti i tipi, ripetuti presso un’altra struttura pubblica, con il medesimo risultato (Perfettamente sana!), mi disse che non avevo bisogno di psicofarmaci e che l’ingozzamento di cibo in tutti quegli anni, si chiamava bulimia, ed era dovuto ai problemi familiari.&lt;br /&gt;Partì la denuncia verso la Magistratura. Senza soldi e senza perito, quello bravo e pagato bene, che metta in luce gli effetti distruttivi dei psicofarmaci e l’assurdità di certo sistema, non hai giustizia. Neppure in sede civile, perché la Giustizia in Italia ha un costo economico non indifferente, e noi non rientravamo neppure nel gratuito patrocinio, per pochi spiccioli! Non abbiamo neppure potuto proporre un giudizio di danni, anche qui il perito andava pagato, ante-causam ed in corso di causa. I reati, di falso in atto pubblico è difficile dimostrarli. L’esposto, dopo anni, fu archiviato per prescrizione. I reati di falso si erano prescritti! Nessuna considerazione nel merito. Nessuna giustizia per anni di inferno. La mafia dei colletti bianchi aveva vinto, come sempre…gli amici degli amici…Avanti un altro da distruggere! E’ forse scienza questa? Cosa sta succedendo?&lt;br /&gt;In cura per cosa?...Ci siamo chiesti tutti, familiari ed amici…La “patologia del dissenso?” Per caso…visto che avevo avuto la felice idea di andare, come mio solito, a ficcare il naso dove non avrei dovuto e fare domande che non avrei mai dovuto fare…inopportune…contestatrici…&lt;br /&gt;Quando rifiutai ogni aiuto ero distrutta fisicamente. Tutti gli psicofarmaci provocano danni collaterali, a cominciare dalla perdita della memoria, molto spesso indimostrabili, in un campo dove impera l’arbitrio. Il mio peso era di centotrenta chili ed oltre e i miei ormoni non rispondevano più.&lt;br /&gt;Mi curò un medico ginecologo, il dottore Oriente Antonio, gratuitamente, al quale devo la mia vita e la mia salute.&lt;br /&gt;I miei problemi personali legati al cibo, con il suo carico di  sofferenza e di disperazione,  li ho affrontato con l’aiuto prezioso delle persone che mi amano. Il resto è venuto da sé, dopo che ho chiuso per sempre con i veleni legalizzati e con qualunque tipo di approccio psichiatrico e similari. Abilitazione all’esercizio della professione legale e dal gennaio 2002 esercizio di funzioni giudiziarie onorarie  presso il Tribunale di Patti, distretto di corte d’Appello di Messina, con all’attivo centinaia di Sentente e provvedimenti nel campo civile; dando così il mio contributo all’Amministrazione della Giustizia, crescendo umanamente e professionalmente, tra la stima e l’affetto dei Magistrati, dei colleghi e degli Avvocati. A tutti un grazie di vero cuore.&lt;br /&gt;Presto ci sarà un sito: www.analistaanalizzato.it, dove raccoglierò la mia storia personale, con tutti i documenti storici connessi, per dare voce a chi non ha voce, attraverso questa mia opera prima, l’Analista Analizzato, edita dalla Casa Editrice Progetto Cultura 2003, e donare un forte messaggio di speranza alle numerose persone disperate che vengono sistematicamente distrutte nel tentativo assurdo di curargli sola la disperazione…”malati di niente!”&lt;br /&gt;                                                                                                        &lt;br /&gt;     “L’Analista Analizzato” edizioni Progetto cultura 2003&lt;br /&gt;       di Lucia Maria Catena                                                                                                          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro&lt;br /&gt;In tutti i mezzi di comunicazione di massa televisivi e non vi propinano che gli psichiatri, gli psicologi e similari, con le loro psicoterapie varie e con i loro psicofarmaci vi salvano dalla violenza familiare, dalla bulimia, dall’anoressia e da ogni genere di vostro disagio… psicologico e non. Anzi, costoro sarebbero i nuovi Salvatori dell’umanità, i “nuovi santi guaritori, gli specialisti dell’anima”: pillolette della felicita! E vai sicuro! Psicoterapia? Ti libera dal male! Ma vi siete mai chiesti quale grande distruzione possono portare tali sistemi di cura assolutamente non scientifici alla nostra salute fisica e mentale? Quale assurda manipolazione dell’interiorità delle persone più deboli si cela nel termine “psicoterapia”? Se lo desiderate, il mio Analista... analizzato ve ne parlerà. E vi farete anche quattro sane risate…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autrice&lt;br /&gt;Lucia Maria Catena Amato nasce a Palermo nel 1969. Vive a Santo Stefano di Camastra (ME). Laureata in Giurisprudenza, è abilitata all’esercizio professionale di Avvocato. Dal gennaio 2002 esercita funzioni giudiziarie onorarie presso il Tribunale di Patti, distretto di Corte d’Appello di Messina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-889885323005734902?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/889885323005734902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/889885323005734902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/04/lanalista-analizzato-la-patologia-del.html' title='L’Analista Analizzato: La patologia del “dissenso”'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8857888536686024312</id><published>2007-04-18T08:56:00.000+01:00</published><updated>2007-04-18T09:00:45.292+01:00</updated><title type='text'>Comune di Pisa :quello che le cifre non dicano!</title><content type='html'>riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un gruppo di lavoratori&lt;br /&gt;del servizio dell'assistenza domiciliare sull'estrenalizzazioni e la gestione della cosidetta "marginalità sociale" da patre del Comune di Pisa che risparmia e specula sulla pelle dei lavoratori e sui bisogni delle persone...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comune di Pisa: quello che le cifre non dicono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo dall'articolo del Tirreno del 29 marzo che il Comune di Pisa si prodigherebbe nel campo del sostegno e assistenza alle categorie dell'”alta marginalità” o a rischio disagio spendendo anche cifre considerevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La categoria sociologica che sottende questa definizione è di per sé discutibile perché creata ad hoc per tenere ai “margini” della società tutte e tutti coloro che non sono utili o produttivi. La “normalità” diventa solo la capacità di vendere la propria forza lavoro e la sanità in generale assomiglia sempre più ad una catena di montaggio dove “il pezzo” usurato viene sostituito per permettere un veloce rientro nel mondo del lavoro o, peggio ancora, la capacità lavorativa viene mantenuta tramite supporto “farmacologico” indipendentemente dal fatto che la somministrazione del farmaco possa essere precursore di nuova malattia. Ovviamente questo modello di sanità comporta dei costi molto elevati per i cittadini.&lt;br /&gt;Per la cura di quelle malattie che non potranno mai riportare l’individuo ad essere produttivo, bisogna invece risparmiare al massimo, abbattendo, tanto per cominciare, il costo del lavoro. Ma se il paradigma di “normalità” è quello del soggetto “improduttivo”, sono sempre più i soggetti a rischio disagio tanto più quanto il lavoro si trasforma in precario e flessibile e l’accesso al lavoro presuppone  una continua e totale disponibilità alle esigenze dei datori di lavoro. Ecco che il numero degli assistiti aumenta sempre più, e con essi il lievitare dei costi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come lavoratori e lavoratrici impegnati in questo settore vorremmo innanzitutto chiarire che tutto ciò che riguarda il lavoro di cura e di assistenza è già da tempo stato appaltato al sistema delle cooperative con il solo scopo di abbassare il costo del lavoro, decurtando diritti e salari.&lt;br /&gt;Ma è il sistema dell'assistenza domiciliare indiretta per i diversamente abili che dimostra di quanto possano essere lesi i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tramite il servizio territoriale della ASL, consociata del Comune nella cosiddetta “Società della Salute” duecento persone (218 per la precisione), ovvero gli educatori domiciliari, lavorano senza che del loro lavoro vi sia traccia: non hanno nessun contratto con l’ente che da parte sua si limita ad erogare un misero assegno mensile (si parla di 150-300 euro al mese) alla famiglia del portatore di handicap.&lt;br /&gt;L'EDUCATORE (stiamo parlando di personale ovviamente qualificato, spesso si tratta di studenti della facoltà di scienze sociali) E' EQUIPARATO AD UN AUSILIO. Nonostante ciò il lavoro è monitorato dall'assistente sociale che se ne occupa e a cui arriva puntualmente una relazione.&lt;br /&gt;Siamo oltre la soglia del lavoro nero, siamo ai lavoratori fantasma !!! Tutto questo per risparmiare e speculare su bisogni e necessità di categorie sentite e fatte sentire come più deboli!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cobas cooperative e Educatori e educatrici domiciliari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8857888536686024312?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8857888536686024312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8857888536686024312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/04/comune-di-pisa-quello-che-le-cifre-non.html' title='Comune di Pisa :quello che le cifre non dicano!'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8230751645316782426</id><published>2007-03-17T12:56:00.000+01:00</published><updated>2007-03-17T13:01:01.279+01:00</updated><title type='text'>SEMINARIO ANTIPSICHIATRICO SUGLI PSICOFARMACI</title><content type='html'>VENERDI' 23 MARZO&lt;br /&gt;ORE 18 C/O Spazio Pubblico Autogestito REBELDIA&lt;br /&gt;in via Battisti, 51 a Pisa..&lt;br /&gt;nell'ambito dei SEMINARI DI INFORMAZIONE SULLE SOSTANZE PSICOATTIVE&lt;br /&gt;per una corretta informazione sulla natura delle sostanze e&lt;br /&gt;per una cultura dell'uso critico e consapevole in un'ottica di riduzione del danno&lt;br /&gt;organizzati dall'OSSERVATORIO ANTIPROIBIZIONISTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 23 marzo 2007 ci sarà un seminario sulle SOSTANZE LEGALI&lt;br /&gt;a cura del Collettivo Antipsichiatrico A.Artaud di Pisa&lt;br /&gt;l'incontro si svolgerà alle ore 18 nel Cinemaltrove dello Spazio Pubblico Autogestito Rebeldia&lt;br /&gt;in via Battisti, 51 a Pisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8230751645316782426?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8230751645316782426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8230751645316782426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/03/seminario-antipsichiatrico-sugli.html' title='SEMINARIO ANTIPSICHIATRICO SUGLI PSICOFARMACI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-2019507545192411671</id><published>2007-03-06T22:37:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:10.519+01:00</updated><title type='text'>CONFERMATA CONDANNA ALLA PSICHIATRA MARAZZITI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/Re3koAy361I/AAAAAAAAAA0/e0CbQEFtqd8/s1600-h/corridoio_manicomio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/Re3koAy361I/AAAAAAAAAA0/e0CbQEFtqd8/s320/corridoio_manicomio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5038934934156733266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì  22/02/2007 la Corte D'Assise D' Appello di Firenze ha condannato a sei mesi, per lesioni gravi e colpose, la psichiatra Donatella Marazziti, (membro dell' equipe psichiatrica di Cassano (direttore del dipartimento di Psichiatria dell'Università di Pisa)confermando la sentenza già emessa in primo grado, il 24 novembre del 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psichiatra è stata, inoltre, condannata a pagare 10.000 euro di risarcimento alla famiglia, per danni morali, e 2500 euro di spese legali. La condanna arriva al termine di un processo iniziato 7 anni fa, quando nel 1999 la dottoressa Marazziti prescrisse ad una bambina di 11 anni, con problemi di peso, due farmaci in sperimentazione (il Topamax,un antiepilettico e il Fevarin,un antidepressivo),basando la “cura” sull'efficacia di uno dei numerosi effetti collaterali dei farmaci stessi( la perdita di peso).&lt;br /&gt;Oltre a non aver raggiunto nessun risultato , in termini di dimagrimento,ma soltanto una serie di danni fisici a catena, (allucinazioni, perdita della vista, coliche renali) ci preme sottolineare come&lt;br /&gt;la dottoressa abbia agito, senza un reale consenso informato dei genitori e addirittura aumentando le dosi previste, in modo completamente arbitrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi i farmaci nel 1999 non erano ancora nel prontuario farmaceutico e sul Topamax esistevano solo tre studi, fatti negli USA, di cui due sugli animali e uno su una donna di 37 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autorizzazione per la sperimentazione del Topamax, è stata concessa nel 2000 all' Istituto di neuropsichiatria infantile Stella Maris di Pisa diretta da G.Masi per somministrarlo su circa 20 bambini per la cura del disturbo bipolare(“malattia”? che alterna stati di tristezza e di felicità!!).&lt;br /&gt;Tra l'altro la Stella Maris, è stata promotrice nel 2002 del Progetto Prisma, uno studio che si proponeva di individuare nelle scuole l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), al fine di controllare alcuni comportamenti ritenuti anormali.&lt;br /&gt;Mentre la sperimentazione del Fevarin fu affidata sempre nel 2000 a Cassano e alla dottoressa Dell’Osso.&lt;br /&gt;Risultano quindi evidenti i collegamenti tra il prof.Cassano e la sperimentazione illegale attuata dalla Marazziti in una clinica privata, considerando anche il fatto che quest’ultima ha utilizzato il ricettario dell’Asl di Pisa e ha fatto compilare alla bambina un test per adulti ritrovato dai carabinieri a Pisa, in un pc del S. Chiara. Non ci stupisce che questa storia coinvolga Cassano e la sua equipe, che sono soliti utilizzare pratiche brutali e disumane, anche prive di fondamenti scientifici, come l’elettroshock.&lt;br /&gt;La Tec (terapia elettro convulsiva) consiste infatti nel far passare corrente elettrica ad alto voltaggio attraverso due elettrodi posti sulle tempie, provocando effetti che vanno dalla perdita di conoscenza e convulsioni nei casi più lievi, fino all’arresto cardiaco o respiratorio con conseguenze anche mortali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prescrivere ad una bambina di 11 anni farmaci in dosi massicce per provocare volontariamente gli effetti collaterali e per delle cure  per cui non sono indicati, ci fa riflettere su come la psichiatria sia una pseudoscienza che procede per tentativi usando le persone come cavie, mostrando ancora una volta di non preoccuparsi della reale salute delle persone ma di rivendicarsi un autonomo ruolo di controllo, che ultimamente si sta espandendo capillarmente intervenendo con una medicalizzazione anche dei bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa triste storia non è che il frutto della medicalizzazione di massa che subiamo quotidianamente  e degli interessi economici delle multinazionali farmaceutiche. Oltre il 30% della popolazione si "aiuta" con benzodiazepine per "riposare" e più del 10% ne fa uso senza prescrizione medica. Infatti, in alcune farmacie  valium, tavor e minias vengono distribuiti come caramelle. Ogni tipo di eminente "specialista" giustifica dermatiti, cefalee, dolori articolari come "disturbi da stress" curabili facilmente con la panacea ansiolitica. Conosciamo bene l'uso "innovativo" ed eclettico dei farmaci...... anfetamine utilizzate come calmante per bambini agitati  e  pesanti sedativi per rallegrare  stati di tristezza. La silente normalità delle cure psichiatriche vive di questi paradossi quotidiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo contrari a questa psichiatrizzazione di massa e vogliamo denunciare la psichiatria che sotto la sua presunta scientificità mostra il suo reale aspetto di istituzione totale atta al controllo e al mantenimento dell’ordine sociale, assecondando solamente gli interessi dei colossi farmaceutici.&lt;br /&gt;Nonostante non sia stata messa in discussione l'abilitazione alla pratica medica della Marazziti e non ci sia stata una condanna per sperimentazione, la sentenza di oggi è comunque importante, perché rappresenta un precedente, per rompere il silenzio che spesso si crea intorno a chi subisce gli abusi della psichiatria,per contrastare la sperimentazione selvaggia e la somministrazione illimitata di psicofarmaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;collettivo antipsichiatrico antonin artaud-pisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-2019507545192411671?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2019507545192411671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/2019507545192411671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/03/confermata-condanna-alla-psichiatra.html' title='CONFERMATA CONDANNA ALLA PSICHIATRA MARAZZITI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/Re3koAy361I/AAAAAAAAAA0/e0CbQEFtqd8/s72-c/corridoio_manicomio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8514168968011398905</id><published>2006-04-10T16:04:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T18:05:10.847+01:00</updated><title type='text'>PACCHI DI FINE LEGISLATURA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fra gli ultimi saldi della passata  legislatura, nascosto fra le pagine del decreto Olimpiadi, ci hanno rifilato anche il famigerato ddl Fini-Giovanardi sulle droghe.&lt;br /&gt;In pochi istanti e senza alcun&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; dibattito parlamentare si è deciso il destino di centinaia di migliaia di persone, colpevoli di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; consumare sostanze spesso più innocue di alcool, tabacco, farmaci e tv.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il decreto prevede l’equiparazione in una sola tabella per tutte le sostanze considerate illegali, si va dalla canapa all’eroina, dalla cocaina all’ecstasy e così via in una gran confusione, creando &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;disinformazione sulla reale tossicità di ciascuna sostanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La reintroduzione della quantità minima al di sopra della quale si viene automaticamente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;considerati spacciatori, in barba al referendum del ’93 che l’aveva abolita. Tale quantità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; è stata stabilita da "esperti" nominati dal precedente governo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Per rimanere nella categoria di semplici, ma non innocenti “assuntori”, non si deve possedere che pochi milligrammi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; di sostanza attiva, la qual cosa oltretutto rende il possessore di modica quantità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; inconsapevole della gravità del reato: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; consumatore&lt;/span&gt; (ritiro patente e/o obbligo di firma e/o divieto di uscita dopo le 20 e/o obbligo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; di dimora, ecc. per max. 2 anni) oppure &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spacciatore&lt;/span&gt; (da 1 a 6 anni per piccole quantità,  da 6 a 20 per spaccio o detenzione o trasporto di quantità più elevate).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Introduzione delle aziende del privato sociale che possono effettuare sia la diagnosi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;che la cura del consumatore di sostanze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;E’ facile intuire come in questo articolo stia tutta la sostannza del decreto legge.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In pratica le comunità terapeutiche, tipo San Patrignano, che basano "il recupero"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; sui  princìpi della coercizione ed dell'ergoterapia (terapia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;del lavoro naturalmente non retribuito) potranno contare su una vasta quantità   di schiavi reperibili fra i 3-5 milioni di assuntori di sostanze illegali in Itallia.&lt;br /&gt;La svolta verso la privatizzazione del carcere, sul modello americano, si fa strada, le vittime  del proibizionismo, come fu negli U.S.A. nel ’37, sono le prime cavie.     La precedente legge(n°309)  è già da sola  responsabile della detenzione  di circa 20.000 persone nelle 207 sovraffollate carceri italiane.   E nel 2005 sono state 80.000le segnalazioni alle prefetture per consumo o detenzione   di sostanze illecite.  I tossicodipendenti reclusi sono circa 16.000 per ciascuno di loro  sono destinati    0,15 centesimi. al giorno per la cura.  &lt;br /&gt;Questo decreto vuole trasformare una questione sociale, quella del consumo di sostanze,   in una questione penale e/o sanitaria aprendo nuovi orizzonti di business per gli    imprenditori della reclusione, della cura e della salute mentale.    E’ una logica neomanicomiale dove la psichiatria  assumerà un ruolo    più centrale, saranno dunque gli psichiatri unici giudici e sacerdoti   della “normalità”, senza appello né difesa legale per il reo consumatore, imporranno   terapie e dosaggi di psicofarmaci per i ”malati di droga”, siano essi studenti in cerca   di sballo, psiconauti consapevoli o consumatori stagionati.   Si introduce così la doppia diagnosi: l’assuntore di droghe viene curato e   psicofarmacizzato per il suo bisogno di drogarsi e quindi considerato  malato mentale.  Dietro a tutto ciò, la forte spinta delle multinazionali del farmaco, veri potentati in grado   di influenzare scelte politiche e segmenti di mercato.   Tutti conoscono come siano orchestrate le loro “conventions” per stimolare   il coinvolgimento dei medici nella promozione dei loro prodotti, con effetti nefasti   (caso Lipobay della Bayer) o con il rinvio a giudizio per corruzione (caso Glaxo),   per citarne i più noti. Del resto non fanno mistero di voler giungere al traguardo,   sempre più prossimo, di vendere medicine alle persone sane, inventando nuove malattie   per incentivare il consumo di nuovi farmaci perlopiù inutili e molto intossicanti.&lt;br /&gt;Così l’essere distratti diventa “deficit dell’attenzione”, troppo vivaci:”iperattivi”,   a volte tristi a volte allegri: “affetti da sindrome bipolare”,   troppo incazzati: “disturbati nell’umore" un po’ nervose per il ciclo mensile:   “sindrome premestruale” e via dicendo alla ricerca   di nuova clientela ben fidelizzata grazie all’assuefazione al farmaco.   A ulteriore riprova è il costante aumento del consumo di psicofarmaci   ( in Toscana è triplicato in 4 anni), con conseguente aumento di suicidi, omicidi e   morti da intossicazione.   Secondo l’Istituto Superiore di Sanità vengono segnalati ogni anno al Centro antiveleni   circa 23.000 casi di avvelenamenti dovuti ai farmaci.  Ci sembra un paradosso difficilmente spiegabile che da un lato si  vieti  l'uso di sostanze illegali e nello stesso tempo si obbligano i "drogati" e/o " malati mentali"  ad assumere sostanze legali dannose come gli psicofarmaci   per incrementare il fatturato delle multinazionali farmaceutiche.  Ci sembra necessario, per tanto, far coesistere  l'antipsichiatria   e l'antiproibizionismo all'interno di percorso che vede la volontà di contrastare un   decreto legge palesemente repressivo che oltre a allargare il controllo    incrementerà il businesss del privato sociale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8514168968011398905?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8514168968011398905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8514168968011398905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2006/04/pacchi-di-fine-legislatura.html' title='PACCHI DI FINE LEGISLATURA'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8566638736667388224</id><published>2006-02-27T17:15:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T18:13:17.726+01:00</updated><title type='text'>O.P.G.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.narcomafie.it/immagini/news_2002_4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 222px; height: 150px;" src="http://www.narcomafie.it/immagini/news_2002_4.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'Ospedale Psichiatrico Giudiziario&lt;/span&gt;, pesante cono d'ombra della giustizia italiana che affonda le sue radici negli anni '30 del fascismo, è oggi oggetto di ridiscussione.     Le riforme carcerarie del '75-'86 e quelle psichiatriche del '65-'78 hanno prodotto solo un cambiamento di definizione: il Manicomio Criminale si tramuta in Ospedale Psichiatrico Giudiziario.  In tutti questi anni, mentre l'OPG è rimasto cristallizzato nella sua forma fascista, con la legge 180 gli Ospedali Psichiatrici vengono lentamente smantellati e sostituiti da una serie di istituzioni (ospedali, case famiglia, comunità, ecc) ed il ricovero coatto viene regolamentato e ridefinito come Trattamento Sanitario Obbligatorio in reparto psichiatrico.  Allo stesso modo le carceri vengono formalmente coinvolte in un processo di apertura, che paradossalmente  conduce ad un allargamento della popolazione carceraria tramite un più ampio e capillare sistema di controllo esterno al carcere. Con la legge Gozzini le carceri si aprono alla società e si instaurano una serie di misure alternative all'internamento.      L'individualizzazione della pena, voluta dalla Gozzini, ha fatto sviluppare nell'ambito carcerario ipotesi sul soggetto criminale sempre più somiglianti alle pratiche psichiatriche sui “malati di mente”; infatti i percorsi rieducativi  si confondono con quelli terapeutici e gli psicofarmaci si diffondono massicciamente anche in carcere.     Negli anni '70 '80 una rivoluzione culturale antisegregazionista si afferma sul piano legislativo, ma nella realtà rimangono inalterati il pregiudizio di pericolosità sociale del malato mentale e lo stigma del recluso.  Se nel tempo l'attenzione politica e legislativa si è spostata dalla malattia al malato, dalla pericolosità al disagio, e dalla punizione alla rieducazione, nella società i corpi degli psichiatrizzati e dei carcerati sono rimasti comunque esclusi e imprigionati.   Una nuova tecnologia del controllo sociale si diffonde: l'industria farmacologica sforna prodotti capaci, in alcuni casi, di sostituire le camicie di forza, i letti di contenzione e le sbarre.        Negli ultimi anni si è ricominciato a parlare di OPG e, nel tentativo di risolvere l' ormai scottante questione, sono state presentate due proposte di riforma degli OPG.  Nella proposta di legge delle regioni Toscana ed Emilia Romagna la figura giuridica della non imputabilità è mantenuta, anche se con alcune modifiche, come l'abolizione della seminfermità; si conservano il concetto di pericolosità sociale e l'applicazione di misure di sicurezza nei confronti di chi è ritenuto non imputabile; le misure di sicurezza previste sono: assegnazione ad un istituto in cui si garantiscano trattamento psichiatrico e custodia ( per reati con pena massima non inferiore a 10 anni), e affidamento al Servizio Sociale (per reati con pena massima inferiore a 10 anni), che potrà essere tramutata nella prima qualora non dovesse risultare adeguata al caso.  Tale proposta con la misura di affidamento ai servizi sociali costituisce un passo in avanti nella riduzione delle misure reclusive totalizzanti, ma, mantenendo inalterato il concetto di pericolosità sociale, non cambia l'essenza della modalità di risoluzione della questione.  Nonostante sia previsto un maggiore contatto dell'individuo con la società, l'isolamento rimane all'interno dell'individuo attraverso trattamenti psicofarmacologici debilitanti che conducono a fenomeni di cronicizzazione.   Cambieranno i luogo di reclusione, in strutture meno fatiscenti e più specializzate, ma allo stesso tempo ci sarà una gestione affidata al privato sociale, andando così incontro a fenomeni di allungamento della degenza per mantenere i finanziamenti,  con una presa in carico vitalizia ad opera dei servizi psichiatrici.     L'altra proposta, quella dell'onorevole Corleone, parte da una sostanziale novità nell'approccio alla questione: l'istituto della non imputabilità è abolito; al “malato di mente” autore di reato è riconosciuta la capacità di intendere e di volere e quindi la sua imputabilità e possibilità di essere soggetto alle pene previste dal codice penale per il tipo di reato commesso.  L'opg viene quindi abolito, ma solo per creare all'interno del carcere strutture adeguate alla cura dei disturbi mentali, reparti psichiatrici interni all'istituto penitenziario, così da aumentare il ruolo della psichiatria in carcere senza modificare la situazione attuale.     Queste proposte non soddisfano l'idea di un superamento di un sistema aberrante e coercitivo, infatti permangono misure di contenzione svilenti per l'individuo e trattamenti farmacologici troppo debilitanti e depersonalizzanti per poter essere definiti positivi per la persona.  Uno concreto percorso di superamento delle istituzioni totali passa necessariamente da uno sviluppo di una cultura non segregazionista, largamente diffusa, capace di  praticare principi di libertà di solidarietà e di valorizzazione delle differenze umane contrapposti ai metodi repressivi e omologanti della  psichiatria.&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family:Helvetica;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8566638736667388224?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8566638736667388224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8566638736667388224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2006/02/opg.html' title='O.P.G.'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-8204881641439384526</id><published>2006-02-27T17:10:00.000+01:00</published><updated>2007-02-27T17:14:31.181+01:00</updated><title type='text'>COME E PERCHE' GLI OPG VANNO SUPERATI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'Ospedale Psichiatrico Giudiziario, pesante cono d'ombra della giustizia italiana che affonda le sue radici negli anni '30 del fascismo, è oggi oggetto di ridiscussione.     Le riforme carcerarie del '75-'86 e quelle psichiatriche del '65-'78 hanno prodotto solo un cambiamento di definizione: il Manicomio Criminale si tramuta in Ospedale Psichiatrico Giudiziario.  In tutti questi anni, mentre l'OPG è rimasto cristallizzato nella sua forma fascista, con la legge 180 gli Ospedali Psichiatrici vengono lentamente smantellati e sostituiti da una serie di istituzioni (ospedali, case famiglia, comunità, ecc) ed il ricovero coatto viene regolamentato e ridefinito come Trattamento Sanitario Obbligatorio in reparto psichiatrico.  Allo stesso modo le carceri vengono formalmente coinvolte in un processo di apertura, che paradossalmente  conduce ad un allargamento della popolazione carceraria tramite un più ampio e capillare sistema di controllo esterno al carcere. Con la legge Gozzini le carceri si aprono alla società e si instaurano una serie di misure alternative all'internamento.      L'individualizzazione della pena, voluta dalla Gozzini, ha fatto sviluppare nell'ambito carcerario ipotesi sul soggetto criminale sempre più somiglianti alle pratiche psichiatriche sui “malati di mente”; infatti i percorsi rieducativi  si confondono con quelli terapeutici e gli psicofarmaci si diffondono massicciamente anche in carcere.     Negli anni '70 '80 una rivoluzione culturale antisegregazionista si afferma sul piano legislativo, ma nella realtà rimangono inalterati il pregiudizio di pericolosità sociale del malato mentale e lo stigma del recluso.  Se nel tempo l'attenzione politica e legislativa si è spostata dalla malattia al malato, dalla pericolosità al disagio, e dalla punizione alla rieducazione, nella società i corpi degli psichiatrizzati e dei carcerati sono rimasti comunque esclusi e imprigionati.   Una nuova tecnologia del controllo sociale si diffonde: l'industria farmacologica sforna prodotti capaci, in alcuni casi, di sostituire le camicie di forza, i letti di contenzione e le sbarre.        Negli ultimi anni si è ricominciato a parlare di OPG e, nel tentativo di risolvere l' ormai scottante questione, sono state presentate due proposte di riforma degli OPG.  Nella proposta di legge delle regioni Toscana ed Emilia Romagna la figura giuridica della non imputabilità è mantenuta, anche se con alcune modifiche, come l'abolizione della seminfermità; si conservano il concetto di pericolosità sociale e l'applicazione di misure di sicurezza nei confronti di chi è ritenuto non imputabile; le misure di sicurezza previste sono: assegnazione ad un istituto in cui si garantiscano trattamento psichiatrico e custodia ( per reati con pena massima non inferiore a 10 anni), e affidamento al Servizio Sociale (per reati con pena massima inferiore a 10 anni), che potrà essere tramutata nella prima qualora non dovesse risultare adeguata al caso.  Tale proposta con la misura di affidamento ai servizi sociali costituisce un passo in avanti nella riduzione delle misure reclusive totalizzanti, ma, mantenendo inalterato il concetto di pericolosità sociale, non cambia l'essenza della modalità di risoluzione della questione.  Nonostante sia previsto un maggiore contatto dell'individuo con la società, l'isolamento rimane all'interno dell'individuo attraverso trattamenti psicofarmacologici debilitanti che conducono a fenomeni di cronicizzazione.   Cambieranno i luogo di reclusione, in strutture meno fatiscenti e più specializzate, ma allo stesso tempo ci sarà una gestione affidata al privato sociale, andando così incontro a fenomeni di allungamento della degenza per mantenere i finanziamenti,  con una presa in carico vitalizia ad opera dei servizi psichiatrici.     L'altra proposta, quella dell'onorevole Corleone, parte da una sostanziale novità nell'approccio alla questione: l'istituto della non imputabilità è abolito; al “malato di mente” autore di reato è riconosciuta la capacità di intendere e di volere e quindi la sua imputabilità e possibilità di essere soggetto alle pene previste dal codice penale per il tipo di reato commesso.  L'opg viene quindi abolito, ma solo per creare all'interno del carcere strutture adeguate alla cura dei disturbi mentali, reparti psichiatrici interni all'istituto penitenziario, così da aumentare il ruolo della psichiatria in carcere senza modificare la situazione attuale.     Queste proposte non soddisfano l'idea di un superamento di un sistema aberrante e coercitivo, infatti permangono misure di contenzione svilenti per l'individuo e trattamenti farmacologici troppo debilitanti e depersonalizzanti per poter essere definiti positivi per la persona.  Uno concreto percorso di superamento delle istituzioni totali passa necessariamente da uno sviluppo di una cultura non segregazionista, largamente diffusa, capace di  praticare principi di libertà di solidarietà e di valorizzazione delle differenze umane contrapposti ai metodi repressivi e omologanti della  psichiatria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Helvetica;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-8204881641439384526?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8204881641439384526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/8204881641439384526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2006/02/come-e-perche-gli-opg-vanno-superati.html' title='COME E PERCHE&apos; GLI OPG VANNO SUPERATI'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3374434284012658446.post-4256244353087979527</id><published>2005-11-24T18:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T02:08:10.681+01:00</updated><title type='text'>Condanniamo la psichiatria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/ReRREPcJFCI/AAAAAAAAAAo/nif_SUitDKM/s1600-h/just-say-no.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/ReRREPcJFCI/AAAAAAAAAAo/nif_SUitDKM/s400/just-say-no.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036239416612951074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;     &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovedì 24 novembre 2005&lt;/span&gt;, presso il tribunale di Monsummano Terme, si concluderà il processo alla dottoressa Marazziti, dell’equipe psichiatrica di Cassano, accusata di lesioni gravi e volontarie e sperimentazione illegale ai danni di una bambina. Nel 1999 le prescrisse per dimagrire due farmaci in sperimentazione e senza aver correttamente informato la famiglia sulle possibili conseguenze: il Topamax, farmaco aggiuntivo per la cura dell’epilessia, e il Fevarin, un antidepressivo. Entrambi i farmaci non erano ancora nel prontuario farmaceutico e sul Topamax esistevano solo tre studi, fatti negli USA, di cui due sugli animali e uno su una donna di 37 anni. La dottoressa prescrisse tali farmaci a dosaggi elevatissimi proprio con lo scopo di causare gli effetti collaterali, tra i quali appunto la perdita di peso. A causa dell’assunzione, la ragazza ha avuto gravi danni fisici causati dai farmaci, tra i quali alterazione della vista, coliche renali, allucinazioni, sonnolenza, etc. senza tra l'altro dimagrire.&lt;br /&gt;L’autorizzazione per la sperimentazione del Topamax, è stata concessa dal 2000 all' Istituto di neuropsichiatria infantile Stella Maris di Pisa diretta da G.Masi per somministrarlo su circa 20 bambini per la cura del disturbo bipolare(“malattia”? che alterna stati di tristezza e di felicità!!).Tra l'altro la Stella Maris, è stata promotrice nel 2002 del Progetto Prisma, uno studio che si proponeva di individuare nelle scuole l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), al fine di controllare alcuni comportamenti ritenuti anormali e di arricchire le case farmaceutiche. Mentre la sperimentazione del Fevarin fu affidata sempre nel 2000 a Cassano e alla dottoressa Dell’Osso. Sono quindi evidenti i collegamenti tra il prof.Cassano e la sperimentazione illegale attuata dalla Marazziti in una clinica privata, considerando anche il fatto che quest’ultima ha utilizzato il ricettario dell’Asl di Pisa e ha fatto compilare alla bambina un test per adulti ritrovato dai carabinieri a Pisa, in un pc del S. Chiara.&lt;br /&gt;Non ci stupisce che questa storia coinvolga Cassano e la sua equipe, che sono soliti utilizzare pratiche brutali e disumane, come l’elettroshock, che non hanno alcun fondamento scientifico. La Tec (terapia elettro convulsiva) consiste infatti nel far passare corrente elettrica ad alto voltaggio attraverso due elettrodi posti sulle tempie, provocando effetti che vanno dalla perdita di conoscenza e convulsioni nei casi più lievi, fino all’arresto cardiaco o respiratorio con conseguenze anche mortali.   Prescrivere ad una bambina di 11 anni farmaci in dosi massicce per provocare volontariamente gli effetti collaterali, e per delle cure  per cui non sono indicati ci fa riflettere su come la psichiatria sia una pseudoscienza che procede per tentativi usando le persone come cavie, mostrando ancora una volta di non preoccuparsi della reale salute delle persone ma di rivendicarsi un autonomo ruolo di controllo, che ultimamente si sta espandendo capillarmente intervenendo con una medicalizzazione anche dei bambini.   Siamo contrari a questa psichiatrizzazione di massa e vogliamo denunciare la psichiatria che sotto la sua presunta scientificità mostra il suo reale aspetto di istituzione totale atta al controllo e al mantenimento dell’ordine sociale, assecondando solamente gli interessi dei colossi farmaceutici.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Helvetica;font-size:12;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/ReRP5_cJFBI/AAAAAAAAAAY/ebHLf22GcIg/s1600-h/just-say-no.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3374434284012658446-4256244353087979527?l=artaudpisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4256244353087979527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3374434284012658446/posts/default/4256244353087979527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artaudpisa.blogspot.com/2007/02/foto-drugging.html' title='Condanniamo la psichiatria'/><author><name>Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KXSyo5XwHps/ReRREPcJFCI/AAAAAAAAAAo/nif_SUitDKM/s72-c/just-say-no.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
